Pubblicato in: CRONACA

COME TOPI IN TRAPPOLA


Un tempo l’Italia era nota per essere il paese degli scioperi, adesso invece siamo passati all’estremo opposto: se qualche decennio fa bastava a volte anche un solo licenziamento ritenuto ingiustificato per scatenare uno sciopero ben partecipato, oggi neanche la cancellazione dell’Art.18 serve a mobilitare i lavoratori per più di qualche ora: comizi di sindacalisti, sbandieramenti, cori…. ,e poi tutti a casa, ma intanto lo Job’s Act di Matteo Renzi passa anche col voto di Bersani, uno dei cosiddetti oppositori del buffoncello di corte. Ormai i lavoratori hanno perso l’unità di intenti, prima c’era un Partito Comunista Italiano forte che, pur con i suoi innumerevoli difetti e pur ingerendo nella nomina dei segretari della CGL, incuteva però un certo timore ai governi democristiano-pentapartitici, e almeno i diritti basilari dei lavoratori venivano rispettati. A volte si faceva abuso dello sciopero questo è vero, ma adesso grazie alle nuove regole UE i lavoratori dipendenti saranno i nuovi schiavi del terzo millennio. L’aspetto più preoccupante è che ciò sta accadendo in tutt’ Europa, dove un lavoratore dipendente sta diventando giorno dopo giorno l’equivalente di un suddito di una monarchia assolutista del passato. Fino a che punto il cittadino europeo medio sarà disposto a far decidere del suo futuro ad una cricca di banchieri che gestiscono i politici dei governi nazionali come il famoso Mangiafuoco di Collodi faceva con le sue marionette? Difficile a dirsi: se la qualità della vita in Italia, Grecia, Spagna, Portogallo… è diventata pessima per milioni di cittadini, lo stesso però sta accadendo anche in paesi ricchi e che un tempo avevano uno splendido welfare e un tenore di vita medio piuttosto elevato, come Germania e Francia. L’ UE si sta rivelando sempre più una vera trappola da topi per i lavoratori europei, e l’€ è stato il ” formaggio ” utilizzato per farli appunto cadere in questa trappola.

Inaugurazione nuovo stabilimento Granarolo