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IL PARAVENTO DEL BERLUSCONISMO


Vent’anni di governi alternati tra centro destra o FI-AN-NCD-Lega Nord ecc.. da una parte e centro sinistra, o Ulivo-Margherita-Rifondazione-PD ecc.. dall’altra, hanno portato l’Italia nel disastro economico attuale e praticamente sotto il commissariamento della BCE. I vari: Berlusconi, Prodi, Bossi, Fini, Brunetta, Veltroni, Casini, Gelmini, D’alema, Franceschini, Bersani, Monti, Letta, Renzi… che si sono avvicendati al governo e per di più, negli ultimi nove anni, anche sotto l’egida di un presidente esperto in larghe intese o grandi inciuci, dir si voglia, quale è stato Giorgio Napolitano, hanno dimostrato, e in maniera molto palese, non soltanto di essere dei pessimi amministratori della cosa pubblica ma, soprattutto, di essere sempre stati motivati da interessi personali e di partito nella loro attività di politici, e di non essere affatto riluttanti ad accettare compromessi di ogni genere, sia con le potenti oligarchie interne, come la loggia massonica P2, la loggia clericale vaticana e la malavita organizzata, sia con le oligarchie esterne, europee e mondiali, come quelle che fanno capo ai Bilderberg, a Wall Street e alla BCE. Il Berlusconismo altro non è stato, ( e ancora è ) che un paravento di consociativismo politico occulto il quale, mediaticamente parlando, faceva capo si a Silvio Berlusconi, ma che, nella realtà dei fatti, coinvolgeva più o meno tutte le forze politiche del parlamento italiano, le quali anche quando si presentavano come partiti che si opponevano alla politica berlusconiana, in pratica traevano invece ingenti benefici e profitti finanziari dalle varie leggi ” porcata ” introdotte dai governi di Berlusconi, e che passavano soprattutto grazie alla loro non opposizione, ma ingannavano i loro elettori attaccando ufficialmente, ma solo a parole, suddette leggi, e sbraitando contro Silvio Berlusconi. Beppe Grillo, fin dagli anni novanta, andava dicendo che la sinistra truffava il proprio elettorato favorendo nascostamente l’impero finanziario di Berlusconi e la sua carriera politica, ma tutti gli davano del pazzo o del cazzaro. Quando poi però nel corso degli anni i fatti gli diedero ragione, allora i max media, controllati dalla casta dei politici, cominciarono subito a cercare di infangarlo per distruggere la sua immagine e la sua credibilità, ma non sono riusciti ad impedire nè la nascita del Movimento 5 Stelle, nè che questo entrasse in parlamento con circa nove milioni di voti, e nonostante qualche perdita dovuta alle manovre fatte dal PD e da altri partiti per cercare di dividere ed affossare il Movimento, questo è tuttora forte e combattivo, cosa che fa ben sperare in un futuro migliore per questo paese.

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