Pubblicato in: CRONACA, RESISTENZA

Una vergognosa onorificenza


Una vergognosa onorificenza

 di Gianluca Bellentani

Il 10 febbraio del 2015, in occasione della Giornata del Ricordo, ( su questa data e sulle foibe scriveremo in maniera piu’ esaustiva nei prossimi mesi ), il Governo conferisce una medaglia d’oro alla memoria delle vittime delle foibe. In una solenne cerimonia a Montecitorio, presenti il Presidente della Repubblica S. Mattarella, la Presidente della Camera L. Boldrini e il Sottosegretario G. Del Rio, le onorificenze vengono consegnate ai parenti delle vittime.

paride moriNon ci sarebbe nulla di strano se trai vari nomi comparisse anche quello del bersagliere Paride Mori, repubblichino di Traversetolo ( PR ), combattente a fianco delle Waffen SS e caduto a S. Maria dell’ Isonzo durante un combattimento coi Partigiani. La notizia provoca rabbia e sdegno, visto che proprio quest’ anno cadra’ il 70° anniversario della Liberazione.

Innanzitutto, credo sia da mettere in chiaro da subito una cosa : sia Mattarella, che la Boldrini e lo stesso Del Rio non hanno alcuna colpa di quanto accaduto. Quando ricopri certe cariche istituzionali, sei tenuto a compiere le funzioni che il ruolo ti impone . Le colpe sono quindi da addossare interamente alla Commissione incaricata di redigere questo elenco di meritevoli di onoreficenza. Si potrebbe dire che certi errori possono sempre capitare ma purtroppo cosi’ non e’, e per diverse ragioni.

via paride moriInnanzitutto, per chi non lo sapesse, a Traversetolo alcuni anni fa, la Giunta Comunale di centro-sinistra aveva gia’ intitolato una via cittadina a P. Mori, adducendo come motivazione il fatto che ‘’ il bersagliere Mori ( il fatto che fosse un repubblichino era stato omesso ), aveva fatto conoscere per le sue gesta il paese di Traversetolo ‘’. Francamente questa motivazione mi pare tanto ridicola quanto patetica. Se cosi’ fosse, allora anche il comune toscano di Mercatale Val di Pesa dovrebbe intitolare una via al suo cittadino piu’ conosciuto, tal Pietro Pacciani, accusato, a torto o a ragione, di essere il mostro di Firenze. Allo stesso modo, il comune reggiano di Correggio dovrebbe intitolare una via o una piazza a Leonarda Cianciulli, la squilibrata che uccideva le persone per poi bollirle e farci il sapone. Naturalmente il nome della via a Traversetolo fu poi cambiato, per le giuste proteste della cittadinanza. Nonostante cio’, i figli di Mori continuarono a sostenere che il loro padre fosse un eroe da ricordare. Ora, che un genitore per un figlio sia sempre una persona di cui avere un buon ricordo e’ giustificato, ma da questo a celebrarlo pubblicamente come un eroe ce ne passa, e molto.

Quello invece che dovrebbe seriamente preoccuparci, credo sia questo strisciante revisionismo storico che si sta’ impadronendo della societa’ e del pensiero civile. E’ quella cosa che Pietro Calamandrei indicava col nome di DESISTENZA. Non e’ il solo dimenticare del come si svolsero i fatti e le vere ragioni degli accadimenti, ma proprio un ribaltamento della vera realta’ delle cose. Ancor piu’ preoccupante e’ che certe affermazioni vengano non solo da persone di dx ma anche di sx ; chi non ricorda quando Violante disse pubblicamente che ‘’ anche chi mori’ per l’ RSI merita rispetto, in quanto l’unica sua colpa fu quella di essersi schierato dalla parte sbagliata ‘’ ? Certamente durante il Ventennio la quasi totalita’ degli italiani era fascista. Era per credenza ( siamo soliti da sempre seguire il pifferaio di turno ), a volte per beneficio personale e a volte per una mera questione di sopravvivenza. Chi scrive, ha avuto parenti Partigiani e anche un nonno che non si interessava di politica ma che dovette per anni indossare la camicia nera se voleva avere un posto di lavoro per poter sfamare i propri figli. La distinzione tra chi dopo l’8 settembre del 1943 ando’ a combattere in montagna, tra chi rimase imboscato sino alla fine della guerra e chi invece collaboro’ coi nazisti deve sempre essere giustamente fatta.

resistenza italianaAi rappresentanti del Governo, il compito di ritirare questa immeritata onorificenza. A noi invece, il compito di ricordare la Resistenza, i suoi valori, i suoi uomini e le sue donne e difenderla da chi la vuole dimenticare, svilirne l’importanza o ancor peggio travisarne la storia !!

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VENDUTO E TRADITORE


I trentasei traditori del Movimento 5 stelle certamente speravano di ottenere molto di più dai partiti dai quali si sono lasciati comprare, e a parte il fatto che anche parecchi militanti di forze avversarie del Movimento li considerano dei venduti ai migliori offerenti e pertanto li valutano come gente poco affidabile e poco onesta, basti pensare che ho sentito persino dei piddiini D.O.C. definirli gli Scilipoti e i Razzi del Movimento 5 Stelle, devono fare anche i conti con le divisioni interne che stanno attraversando partiti come il PD, FI, Lega Nord, SEL… e pertanto si trovano nel dilemma di dover decidere da che parte stare. Non tutti quelli che sono usciti dal Movimento sono stati contattati da Renzi, alcuni di loro hanno infatti ceduto alle lusinghe dei civattiani e dei bersaniani, altri ancora invece a quelle di SeL, e non mancano nemmeno quelli che avevano deciso di abbandonare il Cinquestelle per confluire nella Lega Nord o in Fratelli D’Italia. Si, ma in quale Lega Nord? In quella di Salvini o in quella di Tosi? Questo è il dilemma. Chi tradisce i propri elettori e si vende ad una forza politica avversaria, non lo fa certo per questioni ideologiche ma per meri motivi finanziari e carrieristici, e se per un suo errore di valutazione è saltato in groppa al cavallo perdente, incorre nella fatalità di doversene ritornare definitivamente a casa bollato a vita come venduto e traditore!

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