IL NUOVO CURATORE FALLIMENTARE PROMOSSO DALLA BCE


Il menzognero Matteo Renzi altro non è che il nuovo liquidatore o curatore fallimentare, dir si voglia, dell’Italia, paese dichiarato fallito e commissariato BCE già dal 2010, nominato da Napolitano, previa consultazione con la BCE e con Angela Merkel, dopo Mario Monti ed Enrico Letta. Il compito di Renzi è molto semplice: raccontare un mucchio di cazzate su alcune riforme che secondo lui sarebbero indispensabili per avviare la ripresa economica, mentre in realtà gli servono soltanto per ridurre i diritti dei lavoratori a favore delle aziende e delle multinazionali, per avere un potere decisionale pressochè illimitato, vedi la riforma del senato e la riforma elettorale senza preferenze, ideata assieme a Berlusconi, e per poter prelevare sempre più soldi pubblici che destinerà al pagamento degli interessi maturati annualmente sui nostri bond in pancia alle banche straniere, proprio come hanno già fatto i suoi due predecessori. Inoltre sta favorendo il passaggio in mani straniere di molte importanti aziende italiane, a volte anche soltanto per un quinto del loro valore reale, vedi Pirelli e Ansaldo, e in più il rottamatore della nostra economia  sta continuamente mettendo tasse su tasse, come, ad esempio, l’IMU sui terreni agricoli che affosserà ancor di più un settore già in crisi come quello dell’agricoltura. Al pari del suo amico Berlusconi, Renzi aveva fatto una marea di promesse agli elettori, che dopo, manco a dirlo, non ha mantenuto neanche per un millesimo, sia nel periodo antecedente le primarie del PD, che prima delle ultime europee, dove aveva anche architettato la farsa delle 80€ in più in busta paga per cercare di sbarrare la strada all’emergente Movimento 5 Stelle, unica forza politica a dargli veramente battaglia su tutti i fronti. La sua strategia economica è abbastanza chiara: oggi elimina il corpo delle Guardie Forestali, domani sarà la Protezione Civile, dopodomani saranno tutte le pensioni d’invalidità, poi passerà alla privatizzazione delle carceri, ma già la scuola pubblica e l’università stanno passando di fatto sotto il controllo dei privati, e probabilmente si sentirà nuovamente parlare di nucleare e di privatizzazione dell’acqua, cosa che è ancora praticata in diversi comuni alla, faccia della vittoria del referendum che invece l’aveva abolita. Non è la pacchiana furbizia unita alla palese malafede di Renzi a spaventarmi maggiormente, quanto, e soprattutto, la passività degli italiani, perchè a parte qualche sporadica protesta e la vibrante opposizione in parlamento del Movimento 5 Stelle, le altre forze politiche non al governo sono impegnate a litigare fra di loro, e non s’interessano d’altro se non di come spartirsi le poltrone rimaste ancora disponibili, i sindacati se ne stanno immobili e litigano anch’essi al loro interno, e la stragrande maggioranza della gente si divide tra chi guarda l’Isola dei famosi e chi invece le partite di calcio. Questa è l’amara e preoccupante realtà italiana.

Rai1 - Matteo Renzi ospite a "Porta a Porta"

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