NEL TEMPO DI QUANDO I “LUPI E NON SOLO I LUPI” PERDONO IL PELO MA NON IL VIZIO!


Un proverbio dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Fermo restando che amo i lupi, intesi come animali a quattro zampe, e allontanando da me le facili allusioni all’omonimia nel nome di un politico, il discorso deve essere più generico, resta il fatto che anche questi rappresentanti del popolo sovrano perdono il pelo ma non il vizio. Siamo un Paese dove quando scoppia qualche scandalo su affari ed economia all’improvviso, con sorpresa di tutti, esce fuori il nome di un noto politico e dei suoi, casuali, familiari. Che a sua volta si appella alla innocenza e all’estraneità. Servo restando che i favori, le agevolazioni e altre minuterie restano nei fatti e nella logica di questo strano Paese dove se sei al potere ricevi automaticamente favori, agevolazioni e regali. Se uno diventa ministro, segretario, sottosegretario e/o leader di un Partito ecco il dovere di tutti di agevolargli in tutte le maniere, sia lui stesso che tutto il parentado. Come una tassa, un merito, un inchino a questi potenti, solo per il fatto che li hanno eletti e perciò rappresentano Loro & Noi. Allora se il menage tra elettori ed eletti è cosi forte come mai i primi non ricevono niente? Anzi li subiscono? Dilemma Freudiano di antica data. A parte le regalie, ammettendo per assurdo che si accetti questa forma di sudditanza, quello che non si capisce e perché si appellano alla innocenza e al complotto e se si dovesse provare la loro colpevolezza, in un lontano fututo, ne prenderanno atto?Colpevolezza futura? Ma che cazzo dicono questi qui? Noi da piccoli quando facevamo una marachella, quella si innocente, venivamo puniti vietando le cose che ci piacevano di più, tipo uscire o andare a giocare. Invece loro, a parte la noia, si vedono sbruffare per queste quisquilie, restano lì anzi proseguono nel loro lavoro, di politici, quando mai, e fautori di regali, lì molto attivi. Resto dell’idea, personale da buon elettore, che non solo chi sbaglia ma anche chi solo è implicato, innocente o no e questo spetta solo alla giustizia stabilirlo, deve allontanarsi dalla vita politica. Primo per potersi difendere senza che una certa sudditanza lo favorisca, in quanto legislatore, secondo per meritarsi quel titolo che vale di più di quello politico di uomo retto e terzo perché di un uomo che risponde delle proprie azioni si ha rispetto e in futuro, finito il calvario in maniera favorevole, colpevole o non, potrà riprendere la vita politica con questo stemma, decoroso, sul petto. Invece come tutte le altre volte, e anche in futuro purtroppo, si va avanti con le polemiche, i dibattiti in TV, i titoloni sui giornali e la noia nella gente, stufa. Invece di pensare a come salvare il Nostro Paese si perde tempo a salvare e giustificare e accusare tutti e tutto. E per finire finiamola anche con il detto che se tutti rubano nessuno è colpevole. Guardate cari ministri, segretari, sottosegretari, politici, leader di Partito e altre cazzate simili che la maggior parte della gente che vi vota non ruba e nemmeno se lo sogna di farlo. Perciò andate in culo alla balena ma nel vero senso della parola. Questo sfogo è fatto per il semplice assurdo accadimento che non si riesce a mandarVi Voi a casa, cari politici. Non perché non sappiamo votare ma per le strane leggi che fate e disfate… a vostro piacimento. Forse un pò di Storia la dovreste studiare specie quella moderna e forse capirete che l’elastico si sta tendendo un pò troppo. Naturalmente in merito alla vicenda di cui sopra, un ministro delle infrastrutture ha ricevuto regali per se e la famiglia, il copione ha subito un ulteriore quanto imprevisto esito. Il ministro si è dimesso. Una parte lo acclama e un altra lo ringrazia. Ma di che? Solita cosa fatta a metà, dico io. Non è più ministro, quelli del suo partito stanno già per inerirne un’altro dei loro, ma ancora onorevole. Un rigore o lo tiri, sbagliando o non, o non lo tiri. La palla non può rimanere sospesa nel nulla. Perciò spiegatemi che vuol dire dimettersi per rimanere, anche se su un altra poltrona? Beneficiando, il dubbio rimane concreto, delle regalie. Quelle si sarebbe un atto di coraggio rinunciandone. E non ci si riferisce al rolex, a Napoli lo hanno anche i bambini in fasce, sai che status symbol. E il lavoro del figlio… Ma se devi trovare un lavoro al figlio, lo fanno proprio tutti i padri, anche quelli disgraziati se possono, perché non un lavoro meglio retribuito? Tutta sta cagnara per solo 1300 euro al mese? Uno uscito con il pieno dei voti? Cos’è un istigazione allo sfruttamento dei giovani laureati? Molti farebbero carte false per un posto simile ma fanno parte di quella parte della società che deve inchinare la testa oltre alla schiena per procedere. Voi politici dovete fare altrettanto? Solo per questo le dimissione devono essere, come si dice dalle mie parti “spintanee”, nel senso che le devono chiedere i suoi colleghi. Così gli rovina il mercato. Una parentesi: di tutti i figli dei politicanti non ho sentito di nessuno che sia uscito dalla università con il minimo sindacale. Tutti a pieni voti. E nessuno al seguito dei vervelli fuggiaschi. Penso male? Negli anni settanta i più bravi venivano dal ceto medio e non da quello alto e potente. Loro non studiavano perché avevano già la strada spianata davanti a loro. Chiudo la parentesi eslatando il minomo sindacali nei voti visto che quelli a pieni, con lode, non riescono a farci uscire da questa merdata di crisi. Nella vicenda oltre alle dimissioni, già strane nel contesto, si è inserito anche la dichiarazione del capo del governo. Dell’uomo che vuole salvare il Paese, lanciarlo, e il caso di dirlo, verso il futuro, ma quale?, del riformista a ogni costo. Cosa ha detto? Che è un garantista, che nessuno si deve dimettere per un avviso di garanzia o solo indagato come informato sui fatti. Con la giustizia che abbiamo se aspettiamo i suoi tempi ma quante legislature si può fare, con tutte le conseguenze, uno indagato? Minimo due. E quante leggi ad personam? Tutte quelle che si vogliono. Se un capo di governo non capisce che chi comanda deve essere al di fuori di ogni dubbio morale forse e dico forse le dimissioni deve darle lui. Anche solo per il fatto che non deve passare il principio che la disonestà paghi, i privilegi siano di pochi e il Paese di ancora meno. E per finire, tutto questo ha un costo sociale altissimo e indovinate chi l’ha, lo deve e lo pagherà? Noi cittadini onesti e non. Tutti noi dato che quando si è nella merda non conta grado o casta. Poi ci si lamenta che ci si butta verso la destra populista e guerrafondaia. Almeno loro sappiamo come la pensano e come agiscono e sappiamo dalla nostra e altrui storia, però, come andrà a finire con quei figuri. Anche con questi purtroppo. Che fare? Questi prima che ci facciano ancora votare si papperanno tutto il territorio e se anche la magistratura li mettesse dentro, a parte il sovvraffolamento delle carceri, quante cause contro i giudici, questo è il regalo della legge sulla giustizia, da intasare tutto. Il mare di merda è diventato un oceano mentre sulle scialuppe di salvataggio i “lupi” perdono il pelo ma anche l’odorato, a quanto pare.

Giovanna Nicolella

24 marzo 2015

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: