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Il baratto


expo tessere pdSul web, comincia a circolare la notizia che il PD milanese, a tutti i nuovi iscritti sotto i trent’anni che prenderanno la tessera del partito, attivera’ uno sconto di 25 euro sul prezzo di entrata all’ EXPO 2015. Pare una delle tante bufale che circolano in rete, un qualche post satirico di Lercio e invece, ecco che dal PD la cosa viene confermata, con tanto di post. Inizia una satira senza confine a questa notizia. Chi parla di servizi di pentole e chi di materassi e tutti coloro che non sono del PD si allineano nel condannare questa sorta di vera e propria promozione.

Diversi sono invece i comportamenti degli iscritti al partito. Da una parte i renziani, che parlano di una ‘’ oculata promozione di marketing, atta a rimpinguare le casse del partito ‘’. Dall’ altra, quelli che, come il sottoscritto, rimangono allibiti da una simile sciocchezza.

Innanzitutto, mettiamo in chiaro una cosa : con solo le tessere, sicuramente non copri le spese del partito e questo lo sappiamo tutti. La tessera pero’ e’ non solo una esigua parte di finanziamento ma e’ un documento che certifica la tua appartenenza al partito. Come abbiamo gia’ scritto in altra sede, certamente con questa storia del ‘’ partito liquido ‘’ in cui tutti possono non solo partecipare ma anche decidere la tessera ha perso del suo valore ; allo stesso tempo pero’ non possiamo paragonarla ad una tessera coop o altro. La tessera e’ un simbolo e come tale va’ trattato. Poi diciamocela tutta….Quanta differenza c’e’ tra questa promozione e le dentiere che Berlusconi promise ai pensionati che lo avrebbero votato ? E’ una cosa cosi’ diversa questa dal portare anziani sotto un palco ad applaudire, in cambio di una minerale, un panino e 10 euro ? Per certi versi, la cosa e’ ancor peggiore, in quanto l’ex cavaliere queste elargizioni le pagava di tasca propria, mentre i soldi per l’entrata all’ EXPO sono soldi pubblici. Questo modo di comportarsi, noi del PD non lo abbiamo sempre aspramente criticato ? Per quale motivo adesso facciamo uguale se non peggio ?

Quindi, se non per un senso di ridicolo, almeno per un minimo di coerenza, lasciamo da parte una simile str…… !!!

Gianluca Bellentani

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UN TABU’ CHIAMATO RELIGIONE


Nonostante l’attacco terroristico lo Charlie Hebdo continua la sua satira sulla religione musulmana, come anche su quella cristiana, e nonostante tutta la solidarietà apparente mostrata pure dai politici italiani nei confronti dei fumettisti francesi uccisi dai terroristi islamici, in Italia la satira religiosa non viene tollerata neanche su fb, perché persino molti di coloro che si definiscono atei e anticlericali, stanno sempre alla ricerca del dialogo con i credenti e si vergognano di apparire troppo radicati nelle loro convinzioni, al punto da censurare e da allontanare dai gruppi di discussione coloro che applicano una satira di tipo ” francese ” anche alla religione cattolica o a quella musulmana. La religione in Italia costituisce ancora un tabù invalicabile e la paura di doversi scontrare con la censura cattolica fa si che molti cosiddetti atei finiscano per allinearsi su posizioni assai ambigue, e di parziale accettazione della cultura e della religione cristo- cattolica. Un francese se è ateo e anticlericale lo è al 100% e se ne frega se quello che dice o che scrive possa essere ritenuto oltraggioso dai credenti, noi italiani invece siamo ossessionati dal dover sempre fare compromessi a tutti i costi e con tutti, tanto in politica che nella religione. Papa Francesco è diventato un idolo persino per alcuni di coloro che, a parole, dicevano di voler abrogare totalmente il concordato tra stato e chiesa, e che adesso invece si accontenterebbero anche di qualche parziale modifica, senza peraltro eliminarlo del tutto. Con gente simile non si potrà mai costruire una vera società laica separata dalle ingerenze della chiesa cattolica, e dei credo religiosi in generale. Con gente del genere non si andrà mai da nessuna parte.

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