Pubblicato in: CRONACA

LA PROPAGANDA DEL FASCISMO E’ DURA A MORIRE.


Non ci trovo niente di buono in quello che ha fatto il fascismo, partito nato dalla volontà di pochi e finanziato da chi allora in Italia deteneva il potere economico e temeva di dover spartire la torta con le classi sociali da questi considerate inferiori. Ai grandi imprenditori, ai latifondisti, ai banchieri, e agli alti prelati cattolici, non andava certo a genio vedere rimessa in discussione la loro dominanza assolutista, da operai e contadini e da liberi pensatori, per cui si rivolsero a zio Benito, traditore dei socialisti e estremamente voglioso di potere personale. A parte il discutibile prosciugamento di qualche palude e l’aver coltivato un po’ di grano in più ma a spese di altre colture che potevano rilevarsi più redditizie, il fascismo uccise la democrazia in Italia e mantenne inalterato il divario tra ricchi e poveri, consolidò il potere del vaticano e ne ufficializzò le ingerenze nello stato italiano con i Patti Lateranensi. Mussolini era soltanto un pagliaccio finanziato da oligarchie interne e da lobby massoniche internazionali che avevano paura di un avanzamento del socialismo in tutta l’Europa, e che sostennero economicamente anche l’ascesa del nazismo in Germania. A parte la propaganda menzognera di regime e le notizie taroccate sulla bontà dell’era mussoliniana, che purtroppo durano ancora oggi, il fascismo è stato la rovina dell’Italia sotto tutti gli aspetti.

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