BLACK BLOCK, E TUTTO PASSA IN SECONDO PIANO


Bastano poche ore per distruggere tutto: Vetrine, auto, un movimento di protesta, il sostegno della gente. E’ esattamente ciò che è capitato nel MayDay 2015. Il pericolo dei Black Bloc era previsto da mesi, eppure non si è riuscito a far nulla per evitare ciò che è successo. O semplicemente, non si è voluto far nulla. Qualunque sia il verbo da adottare, il risultato di tutto ciò è sotto i nostri occhi. E’ facile commentare le distruzioni di negozi ed autovetture avvenute a Milano. Ancor più facile, sarebbe sottolineare l’idiozia di questi individui. Questo perché non c’è alcun motivo valido per giustificare l’accaduto. Se il messaggio era: “Combattere il capitalismo e le sue sfaccettature”, comunque non si è riusciti a farlo. Questo perché il capitalismo non è l’auto del privato cittadino, o la bottega di qualche poveraccio. Il capitalismo è ben altro. Così facendo, invece, si è voluto dimostrare al mondo quanto fossero confuse le idee di queste persone. Il messaggio che è venuto fuori dalle devastazioni del primo Maggio, è stato quello di distruggere ciò che è facilmente attaccabile, come auto o negozi, senza avere alcuna voglia di combattere ciò che invece andrebbe combattuto. E soprattutto, si è oscurato completamente il dissenso verso l’EXPO…  […]

http://www.orizzonteuniversitario.it/2015/05/06/black-block-e-tutto-passa-in-secondo-piano/

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