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FUORI DALL’€ SENZA SE E SENZA MA.


.L’€ è stato una truffa fin dal suo sorgere, non soltanto perchè molti cittadini UE, digiuni di cognizioni di economia internazionale, non avevano ben compreso che i loro paesi entrando nella moneta unica avrebbero ceduto tutta la loro sovranità monetaria alla BCE, e perchè molti di loro non sapevano nemmeno che l’€ non era una moneta nazionale ma una valuta privata alla quale le singole nazioni UE potevano accedere soltanto pagando degli interessi alle banche private, ma anche perchè il divario economico tra Germania, Francia, Olanda….. da una parte, e Spagna, Italia, Grecia…… dall’altra, riunite sotto un’ unica moneta, avrebbe portato ad un crollo annunciato delle economie più deboli, come infatti è successo per l’Italia, la Grecia, e altri paesi. Possiamo anche considerare che una parte della colpa del default, in Italia, l’abbia indiscutibilmente avuta il governo Berlusconi che ha lasciato i commercianti pressoché liberi di raddoppiare i prezzi, senza nessun controllo, nel passaggio dalla lira all’ euro, ed anche di quelli del centro sinistra che sono altrettanto responsabili sia di non aver fatto niente per contrastare tutte le nefandezze dei governi di centrodestra, sia di averne commesso anche loro quando sono andati al governo, ma il fallimento economico di paesi come l’Italia, la Grecia, e la Spagna era largamente prevedibile già da prima ancora che l’€ diventasse operativo, come avevano infatti sostenuto economisti di fama mondiale quale è ad esempio Paul Krugman. Molti di noi non sapevano neanche cosa fosse lo spread prima che nel 2010 il divario tra i nostri bond e quelli della Germania salisse sopra i cinquecento punti. Pertanto io opto per l’uscita dell’Italia dall’€ e dall’UE perchè ritengo che questa fittizia unione europea, creata dai banchieri, non abbia nulla a che vedere con l’Europa dei popoli, e sono oltremodo favorevole, senza se e senza ma, a che in Italia si faccia il referendum popolare per decidere se restare nell’€ oppure tornare alla nostra moneta sovrana, come propongono Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle

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L’economia, questa “bestia nera” dentro l’anima sociale.


Lo ammetto, di economia (economia?) non ne capisco nulla. Ho cercato di approfondire, entrare, scardinare e rivoltare questa incapacità nel comprenderla. Niente. Libri, giornali, televisioni e voci da bar non sono riusciti a svelare il concetto che c’è dietro alla parola economia. Un mistero di cui solo gli addetti alla categoria sanno, ahimè per noi. Eppure alla base ci dovrebbe (dovrebbe?) essere l’assioma semplice: guadagno, spesa, vivere. Un trio semplice ma complicato nella società in cui si vive. Perché? Ardua domanda con infinite risposte di cui nessuna è servita a spiegare che cos’è l’economia. Un muratore  direbbe che una casa buona per viverci dipende dalle fondamenta. Più queste sono solide, ben piantate e più la casa verrà su esaltata dalla durata. Durata, praticità non volgarità. Buone fondamenta, buoni muri di sostegno e alla fine un buon tetto. L’economia sembra invece che inizi se non dal tetto dalle mura. E le fondamenta? Riportiamo l’esempio alla società. Le fondamenta dovrebbero essere il popolo, che con il lavoro guadagnano per vivere, per tirare su una famiglia e per spendere per se stessi. Sono loro che fanno girare i soldi e l’economia non è in fondo che un giro di soldi. Se si toglie il lavoro, come sta accadendo, si toglie il guadagno e la possibilità di “spendere” e di far “girare”. In fondo la nostra costituzione lo dice subito nel primo emendamento, come stanno le cose. Intuiva già che l’economia siamo noi. Spesso per necessità superiore e anche per voglie da togliere si spendeva più del guadagno e allora si ricorreva alle banche. Quest’ultime danno prestiti su cui hanno il loro tornaconto e in questo modo anch’esse fanno girare l’economia. Solo dopo che i soldi sono già in giro, non certo per merito loro. Infatti se le “fondamenta” smettono di far soldi, con il lavoro, loro gli istituti di credito dove vanno a prendere il vil denaro? Le banche nell’esempio della casa sono i muri della struttura, ma non quelli portanti. I muri portanti, il sostegno dell’abitazione sono le industrie, il commercio, l’artigianato, tutto quello che fa e crea lavoro. Non sono le fondamenta dato che hanno bisogno di gente che lavora. Se fossimo tutti commercianti il mondo si fermerebbe lo stesso. Se uno fa il pane per vendere e un altro che fa le sedie senza lavoratori chi fa il pane coma fa ad andare a procurarsi le sedie, visto che è impegnato a creare e così anche il panettiere. Semplice, forse troppo semplice. La vita è sempre più complicata delle spiegazioni anche astruse che diamo. Quand’anche… Ritorniamo a bomba e ricordiamo ancora che le banche sono le mura e perciò hanno una funzione accessoria. Utile e comoda. Meglio tenere i soldi in banca che in casa alla mercé di altri. Allora ditemi come mai abbiamo (abbiamo?) assurto a “fondamenta” gli istituti di credito? Se il popolo perde il lavoro, il giusto guadagno, i media ne parlano ma come una cosa di “poca” importanza, di un passo inevitabile, invece se falliscono le banche giù con visioni apocalittiche e catastrofiche. Perché? Forse per il fatto che fermano, volenti o non volenti, il flusso di danaro? Senz’altro. Ma se nessuno ne porta che si ne frega se bloccano il flusso? Abbiamo assegnato un potere che non hanno togliendolo a noi. Come abbiamo subordinato alle industrie un potere che non hanno. Immaginate se tutti (tutti?) non lavorassero, le grandi compagnie si mangerebbero i loro profitti letteralmente. La gente, il popolo, noi tutti siamo le fondamenta, ricordiamocelo una volta per tutti. E dove sono tutti quei politici che anni fa andavano contro le banche le avevano scelte come nemici da abbattere. Dove sono i loro discorsi? Finiti per caso in qualche conto corrente di quelle banche? Eppure siamo sempre in perenne campagna elettorale. Non solo da noi, basta vedere quello che succede nel mondo. Minacce di default nazionale, uscita dall’unione, cambio di valuta, svalutazione della valuta nuova o vecchia, la povertà che avanza come una pandemia, il lavoro che svanisce come nebbia al sole, le code ai bancomat come una volta si facevano davanti ai generi alimentari, le banche chiuse con il bottino, non loro, dentro protetti. Un mondo al contrario dove le case si fanno senza fondamenta, i muri portanti e tetti solidi. Poi ci lamentiamo che tutto crolla, frana, si sbriciola come sabbia tra le mani. Per finire l’esempio della casa qualcuno si domanderà: il tetto? Risposta facile: la politica. Quella vera, quella fatta per la gente, nel suo complessivo esistere e non in settori, quella della vita in comune, quella che aiuta i bisognosi e quella che punisce i “furbetti” delle norme e leggi di un buon vivere. La politica, come i tetti, deve proteggere i suoi cittadini e rispettare i buoni sentimenti sociali e morali. Che cos’è l’economia? Una materia che dovrebbe farci capire come gira il mondo non un modo di agire. Le banche invece dovrebbero, facendo tutti i passi necessari indietro, svolgere la loro funzione primaria aiutare la società con la distribuzione, ove occorre, del denaro. E tutti i derivati, le obbligazioni e altre schifezze prendetele e buttatele via. Sono soldi persi? Noi, povera gente, non abbiamo forse buttato, non a causa nostra, tanti soldi? I sacrifici li debbono fare tutti specialmente i furbetti di quartiere e di cesso. Infine la politica deve salvaguardare tutto questo. Non solo le proprie poltrone.

29/06/2015

Giovanna Nicolella-

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LA SVOLTA DI TSIPRAS


La svolta di Tsipras, che ha indetto in Grecia un referendum popolare per chiedere ai greci se vogliono o non vogliono continuare con la politica di austerità imposta loro dalla Troika, equivale al referendum che vuol fare il Movimento 5 Stelle in Italia per chiedere direttamente al popolo italiano se vuol mantenere l’€ o tornare invece alla moneta nazionale. Senonché questa decisione del primo ministro greco ha colto di sorpresa i suoi cosiddetti simpatizzanti italiani, perché i vari Vendola, Boldrini, Bertinotti ecc.. non si aspettavano certamente che di fatto Tsipras portasse la Grecia fuori dall’€, ma pensavano che avrebbe raggiunto con la Troika e con i governi degli altri paesi UE un qualche compromesso, anche se non molto vantaggioso per la Grecia, ma che desse pur sempre la parvenza che qualcosa comunque fosse cambiata in meglio. Ma Tsipras evidentemente non è uomo da compromessi, e se continuasse davvero su questa strada, dimostrerebbe di avere più palle di tutta la sinistra italiana degli ultimi vent’anni, la quale ha fatto invece del compromesso con la destra massonica e clericale il suo cavallo di battaglia, alla faccia dei lavoratori.

Il leader di Sel, Nichi Vendola  a Genova, 08 febbraio 2013. ANSA/LUCA ZENNARO

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http://www.lastampa.it/2015/06/23/cronaca/il-superfarmaco-contro-lepatite-c-in-italia-costa-mila-euro-in-india-euro-CvLZ9qP6ias1BCe2YotQ6O/pagina.html

Il superfarmaco contro l’epatite C in Italia costa 45 mila euro, in India 1 euro

Secondo la procura di Torino, sono 24 i casi di pazienti morti ai quali non è stato somministrato il Sofosbuvir
23/06/2015
PAOLA ITALIANO
TORINO

Sofosbuvir, il superfarmaco contro l’epatite C che in Italia costa 45 mila euro a trattamento, in India è venduto a un euro a compressa: la drastica differenza di prezzo è emersa nell’ambito dell’indagine della procura di Torino per omicidio colposo e omissione di cure in relazione alle problematiche del farmaco e ai suoi costi per il sistema sanitario pubblico. Prezzi molto alti senza garanzia di guarigione, ma solo una “presunzione di guarigione”, dal momento che l’effettiva eradicazione del virus non è stata provata sul lungo termine. Sono 24 i casi di morti ai quali non è stata somministrata la cura su cui la procura torinese sta conducendo accertamenti, per ora a carico di ignoti.

Secondo gli esperti ascoltati dalla procura di Torino, è stata dimostrata un’efficace sospensione nel periodo del trattamento e in quello successivo, ma questo non significa che il virus non possa restare latente e riprendere a replicarsi successivamente: insomma, oggi come oggi, c’è, appunto, solo una presunzione di guarigione. Una speranza.

La differenza di prezzo con il farmaco in India è un dato impressionante, ma non è il solo Paese straniero dove si può acquistare il medicinale a prezzi inferiori: costa meno, ad esempio, anche in Egitto, e alla procura di Torino è stato riferito di pazienti che sono andati ad acquistarlo all’estero. E’ una delle segnalazioni oggetto di accertamento, così come i magistrati vogliono chiarire un’altra circostanza: il superfarmaco è stato messo in commercio a novembre 2014, ma poco dopo e in pochi mesi sono almeno sei i farmaci analoghi che sono stati immessi sul mercato da altre case farmaceutiche.

Così le Regioni boicottano il farmaco contro l’epatite C di Paolo Russo

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La Buona Scuola di Renzi


Superato il primo  ostacolo il 7 luglio il decreto arriverà alla Camera per l’approvazione definitiva.

Già qualcuno si sta organizzando su Favebook per un possibile referendum abrogativo (“Il gruppo raccoglie tutto il personale della scuola, gli studenti e le famiglie che chiedono il ritiro del Ddl La buona scuola. I componenti di questo gruppo anticipano fin d’ora che nell’ipotesi di approvazione di questa legge saranno tra i promotori di un referendum abrogativo impegnandosi personalmente per la raccolta firme.”)

Rimane intanto un grosso contenzioso e molte perplessità da parte dei genitori cattolici che riguarda l’educazione di genere:

Il 20 giugno “bizzarra ” manifestazione (cit:Il sottosegretario Scalfarotto: «Bizzarra manifestazione anti diritti ma il Governo è deciso) ma molto partecipata   promossa da Landolfini e e dal comitato Difendiamo i nostri figli.

Massimo Gandolfini, portavoce del comitato Difendiamo i nostri figli, che una settimana fa aveva organizzato la manifestazione di Roma in piazza San Giovanni, per cercare di capire quali sono, se ci sono, i pericoli. «L’articolo 16 è pericoloso? Sì. È poco chiaro? A prima vista certamente. Va letto in ogni sua parte, compresi il decreto e la legge a cui fa riferimento».

Cosa si aspettava dai senatori cattolici?
Più coraggio, sicuramente. Purtroppo non si è potuto discutere e nemmeno entrare nel merito di questo articolo. Renzi mettendo la fiducia ha blindato il testo. O si approvava così com’era o si faceva cadere il governo. Chi non condivideva l’articolo non doveva votare la fiducia.

L’articolo 16 fa riferimento o no all’educazione e orientamento di genere?
Leggiamolo: «Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all’articolo 5-bis comma 1, primo periodo, del predetto decreto-legge n. 93 del 2013». Intanto diciamo che qualche parola è cambiata rispetto a come era stato scritto la prima volta. Ora si parla di «educazione alla parità tra i sessi», prima di «parità fra i generi». Ma non accontentiamoci di qualche parola. L’articolo così com’è scritto è poco comprensibile. Rimanda ad altre cose, il decreto 93/2013 e la legge 119/2013. Leggiamoli. Tra le tematiche indicate dall’articolo 5 si fa riferimento al “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”. A pagina 18, al punto 5.2 c’è scritto: «Obiettivo prioritario deve essere quello di educare alla parità e al rispetto delle differenze, in particolare per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato dell’essere donne e uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini nel rispetto dell’identità di genere, culturale, religiosa, dell’orientamento sessuale, delle opinioni e dello status economico e sociale, sia attraverso la formazione del personale della scuola e dei docenti sia mediante l’inserimento di un approccio di genere nella pratica educativa e didattica». … omissis….”

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L’UE E’ ORMAI ALLO SBANDO


Non è soltanto la Grecia a ribellarsi alla Troika e ai diktat di Angela Merkel e della Deutsche Bundesbank, il malcontento serpeggia da tempo in tutta l’UE, dal Portogallo e dalla Spagna fino all’Irlanda, passando per la Francia, il Belgio e l’Olanda, persino nella ricca Germania il calo del tenore di vita rispetto ai decenni passati si sta facendo sentire. Anche nei paesi dove la pressione fiscale è assai più ridotta rispetto a quella italiana, la politica di austerità, di tagli alle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, e di tagli ai servizi sociali, sta provocando rivolte e disobbedienza civile. Ma la nostra stampa nazionale tace, infatti se togliamo Il Fatto Quotidiano e qualche altra testata, la stragrande maggioranza dei nostri quotidiani sono controllati dalla massoneria piduista e riportano soltanto quello che fa più comodo al governo mafio-piduista in carica. Tutta la politica della BCE di Draghi, di Juncher, e della Deutsche Bundesbank di Weidmann, è volta esclusivamente a proteggere i prosperosi capitali in € nelle mani di pochi, e ad aumentare il divario tra ricchi e poveri in tutta l’UE. Dove c’è diseguaglianza sociale e miseria non può esserci democrazia, e i banchieri, da che mondo è mondo, della democrazia se ne sono sempre strafregati. I banchieri sono dei criminali irresponsabili che pensano esclusivamente ai profitti e a sfruttare la gente che lavora. Pertanto non si illudano gli ignavi italiani che votano per i partiti della casta fedeli alla BCE e all’€, e quelli che non vanno a votare e se ne stanno a casa a lamentarsi, forse in Italia non scoppierà mai una rivoluzione, ma se l’UE continuerà ad essere governata così, sicuramente scoppierà in Spagna, in Portogallo, in Francia…….. e finirà inevitabilmente per esserne travolta anche l’Italia.

(PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/GettyImages)
(PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/GettyImages)
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Basta ricatti.


giugno 24 - Il salva centomila...

Per far passare una riforma mediocre, Renzi sta usando il ricatto … un decreto per l’assunzione dei centomila precari

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QUANDO LA RELIGIONE CONDIZIONA LA LAICITA’ DELLO STATO


La correlazione tra religione e sottosviluppo è evidente. Basta fare una panoramica dei popoli e delle nazioni in cui è diviso il mondo per scoprire che dove più c’è religione c’è anche più miseria, più ignoranza, e più fanatismo, specialmente in quei paesi dove non esiste, appunto, alcuna distinzione tra potere dello stato e potere religioso e dove le leggi dello stato vengono pertanto varate in conformità e in ossequio ai dogmi religiosi. Ma la religione si mischia spesso alla conduzione dello stato laico anche in paesi, come l’Italia, dove sulla carta attualmente non esiste più un credo ufficiale, ma al lato pratico, sotto forma di accordi trans nazionali come quello sancito dal Concordato tra stato italiano e stato vaticano, varato durante il periodo fascista e riconfermato dai governi a guida democristiana nel dopoguerra, e tuttora in vigore, vediamo come la religione cattolica venga spalmata nei programmi scolastici, in alcune cerimonie ufficiali dello stato, dove è quasi sempre presente anche un prelato della chiesa cattolica, e con la permanenza dei crocifissi dentro più o meno tutti gli edifici pubblici, dalle aule scolastiche, agli ospedali, agli uffici comunali.. ecc.. ecc.. La religione inoltre da spesso una mano alla politica nel distogliere l’attenzione del cittadino dai problemi reali. E’ il caso, ad esempio, del prossimo Giubileo deciso unilateralmente dal papa e accettato passivamente dal sindaco di Roma e dal governo italiano, che si terrà a Roma dal Dicembre del 2015 fino al Novembre del 2016 e che costerà non meno di 500 milioni di€ che usciranno tutti dalle tasche dei contribuenti italiani, senza fare alcuna distinzione tra credenti e non credenti.

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IL PIANO B


La Francia e l’Austria hanno chiuso le frontiere, e adesso vedremo come il genietto della politica italiana Matteo Renzi, che ha consentito lo sbarco di migliaia di profughi in Italia con la speranza che se ne andassero alla chetichella fuori dal territorio italiano, dopo aver fatto intascare parecchi soldi alle cooperative che gestiscono i centri di accoglienza e alla mafia degli scafisti, risolverà tutto col suo machiavellico piano B.

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Ventimiglia, un flusso continuo di persone . Il regime di libera circolazione stabilito …


giugno 15 - Meno male Che le frontiere erano libere ...

La Francia viola il Regolamento frontiere Schengen 562/2006/CE, esegue respingimenti collettivi e non rispetta i diritti fondamentali dei richiedenti asilo. Chi non fa richiesta di asilo in frontiera viene comunque considerato come un migrante “irregolare”, anche se intende chiedere asilo in un altro paese UE.

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LO ZERBINO D’EUROPA


Chi è Angelino Alfano? Un opportunista che fino a qualche anno fa era schierato con Berlusconi e gli xenofobi della Lega Nord, era a favore del reato di clandestinità ed era favorevole al respingimento in mare dei profughi e di quello nel deserto del Sahara, quando in Libia c’era Gheddafi al potere, e che adesso è invece dalla parte dei buonisti piddiini e di quelli di SEL. La situazione in seguito al continuo arrivo dei profughi è ormai al tracollo e per di più la Francia ha sospeso il trattato di Schengen mettendo la polizia schierata davanti alla frontiera di Ventimiglia, ma lui non si preoccupa:, infatti nè lui nè Renzi ci pensano mica a protestare veementemente in sede UE minacciando a loro volta di non rispettare più i trattati europei che penalizzano l’ Italia. Evidentemente per loro è più conveniente che l’Italia continui ad essere lo zerbino d’Europa.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse24-02-2014 RomaPoliticaSenato - Fiducia governo RenziNella foto Matteo Renzi, Angelino AlfanoPhoto Roberto Monaldo / LaPresse24-02-2014 Rome (Italy)Senate -  Vote of confidence on Renazi's Government In the photo Matteo Renzi, Angelino Alfano

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MATTEO SALVINI? L’OPPOSITORE CHE FA PIU’ COMODO A MATTEO RENZI


Renzi sta facendo propaganda indiretta per la Lega Nord di Salvini, parlando pubblicamente della Lega come dell’unica forza antagonista al PD. Già prima delle ultime amministrative si è visto il trattamento di favore che ha avuto Salvini dalle TV, sia pubbliche che private, infatti è stato, dopo lo stesso Renzi, il leader di partito al quale sono stati concessi più spazi mediatici. Il perchè di tutto ciò è abbastanza evidente: la Lega Nord è un partito di sistema che ha governato per circa due decenni assieme a FI e all’ NCD che è attualmente al governo col PD di Renzi, ed è coinvolta anch’essa in un bel mucchio di scandali finanziari come lo è il PD, pertanto, quella di Salvini a Renzi, è in realtà un’ opposizione fasulla e di comodo. Il motivo di tutte queste manovre del PD di Renzi è piuttosto palese: far crescere la Lega Nord di Salvini con la quale sa benissimo che è possibile accordarsi per isolare l’anti sistema rappresentato.dal Movimento 5 Stelle, in quanto questo costituisce la vera forza di opposizione al PD e a tutta la vecchia partitocrazia e rappresenta quindi la vera minaccia all’attuale regime consociativo di maggioranze e di finte opposizioni, nonchè di corruzione diffusa a tutti i livelli, che solo il Movimento fondato da Beppe Grillo sta effettivamente contrastando e cercando di scalzare sia dal parlamento che dalle amministrazioni locali. Renzi, e tutti gli altri politici della vecchia partitocrazia di regime, sanno benissimo che se il Movimento 5 Stelle riuscisse ad andare al governo, per loro sarebbe la fine senza possibilità di ritorno.

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La “FIFA” del calcio mondiale: tangenti, mazzette e partite falsate


Italiani, possiamo sorridere questa volta. Sapete perché? Perché lo scandalo che ha investito in questi giorni il mondo della FIFA, ci ha visti estranei ai fatti. Credete non sia una notizia degna di nota? Lo è, invece. Solitamente, siamo sempre i primi, quando si parla di corruzione e mazzette. Questa volta invece, il polverone lo ha alzato l’FBI, assestando un colpo micidiale all’organizzazione calcistica. … […]

http://www.orizzonteuniversitario.it/2015/06/08/la-fifa-del-calcio-mondiale-tangenti-mazzette-e-partite-falsate/

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amo expo2015 versus odio expo2015


Due  sono le correnti di pensiero circolanti nel web (  mi correggo almeno due ….)

C’è chi lo odia e motiva in vari modi : c’è pagina FB dedicata a “pasticci” vari….

un esempio (questo video sui parcheggi)

Un servizio di Lasette mette in evidenza i costi da sostenere per mangiare…..ma c’è chi lo ama al punto di fare un “season pass “a 90 euro per goderselo fino alla fine(31 ottobre)

“Ieri primo assaggio di expo. Entrata serale a 5 euro. Ottima cena al padiglione Al Qatar 22 euro in due.

Acqua fornita gratuitamente liscia o gasata alle case dell’acqua.

Guardato le architetture dei padiglioni, alcune molto belle.

Spulciato tutti i menu possibili e, giuro, c’è ampia scelta per starea persona. Iniziative e riflessioni sulla sostenibilità ovunque e in ogni paese (pure gli States). Che dire, chissene degli sponsor (tanto anche tutti i nostri pittori e scultori del passato avevano sponsor non precisamente impeccabili) e ho fatto il season pass a 90 euro e vado quando voglio da qui a novembre.

Quando mai mi ricapiterà un Expo così vicino a casa! Olè!”

( Carla C. su facebook)

Voi cosa ne pensate ??

Attendiamo I vostri pareri ….

Franca C.

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LA FINTA SPAVALDERIA DI MATTEO


Matteo Renzi è molto più preoccupato di quanto non manifesti pubblicamente per il successo elettorale che il Movimento 5 Stelle, unica forza d’opposizione degna di tale nome esistente in Italia, ha ottenuto alle ultime amministrative, perchè ha constatato con mano in questi ultimi tre anni circa, ossia da che il Movimento è entrato in parlamento, che coi suoi esponenti non è possibile fare inciuci e intrallazzi nè a livello parlamentare, ne a livello di amministrazioni locali. Uno dei problemi maggiori che aveva il Movimento 5 Stelle era quello di non riuscire ad affermarsi nelle elezioni amministrative, come invece gli era successo nelle ultime politiche, ma stavolta ha smentito i pronostici perchè ha avuto notevoli consensi in tutte le regioni e in molti comuni dove si è votato e la possibilità concreta quindi di fare entrare anche i suoi rappresentanti in queste regioni e in molti di questi comuni. Quale è la differenza abissale, che soprattutto preoccupa Renzi, esistente tra il Movimento fondato da Beppe Grillo e i vecchi partiti ?, E’ molto semplice: nel Movimento 5 Stelle se un suo rappresentante viene scoperto a commettere qualcosa di illecito e quindi di non conforme anche alle rigide regole interne del Movimento, viene denunciato dai suoi stessi colleghi nel momento in cui questi ne vengono a conoscenza, e viene espulso dal 5 Stelle prima ancora che di lui si interessi la magistratura. Negli altri partiti ( PD-FI-NCD-SC-Lega Nord…ecc.. ) si tende invece a coprire gli scandali e a difendere gli’indagati e persino i condannati. C’è quindi poco da filosofare, il Movimento 5 Stelle è come una mina vagante pronta ad esplodere in faccia a tutti i corrotti, pertanto Renzi fa bene a preoccuparsi.

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sul palco della Leopolda 2013, Firenze, 27 ottobre 2013. ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

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” L’ HOMO NOVUS ” DEL VECCHIO POTERE


Durante tutto il periodo pre-elettorale le TV hanno fatto a gara per dargli spazio, ed è stato infatti, dopo Renzi, il politico che più di ogni altro ha avuto la possibilità di influenzare l’elettorato. Le cose in Italia non avvengono mai per caso, ed è evidente che il sistema massonico clericale, il quale opera da sempre in Italia, ha visto in Matteo Salvini, leghista consociato con tutto il centrodestra durante i governi Berlusconi-Bossi-Maroni, una promettente alternativa a Renzi, per convogliare, appunto, i voti di coloro che sono scontenti dell’attuale governo e che si illudono che Salvini voglia davvero contrastare la politica PD-BCE del governo Renzi attualmente in carica, mentre in realtà si tratta del solito uomo di paglia dei poteri forti che, a parte le chiacchiere, in concreto non cambierà mai niente.

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Renzi e le elezioni


mimeticiIn  queste ore tante  sono le notizie su Renzi…. Renzi mimetico (  e pare non abbbia nemmeno  fatto il militare) Renzi silenzioso (con riferimento a twitter)… la foto più curiosa è questa che pubblico dove viene paragonato ( non so bene  perchè ) a La Russa…..

Effettivamente i tweet del presidente si fermano praticamente al 29.. …uno il 30( ciclismo ) e uno oggi citando la festa della Repubblica…

….stranissimo .. incassato male i risultati ?????

Sul Fatto Quotidino  un insolito e  divertente Scanzi, in un video commenta il risultato elelttorale….

“Avete sentito il passaggio dal Mi al La minore, suonato male. Come sono andate male le elezioni a Matteo Renzi“. Cambiando nota sulle corde di una chitarra elettrica, Andrea Scanzi commenta il risultato del Pd alle elezioni regionali appena concluse. “I renziani e Renzi, essendo un po’ dei vecchi democristiani, dichiarano di aver vinto anche quando hanno perso”. “Nulla di che stupirsi della vittoria del Pd nelle Marche, in Puglia o in Toscana“, dice Scanzi. “E poi in quelle regioni ha vinto il vecchio Pd, non certo quello renziano”. E spiega: “Renzi aveva puntato tutto su Paita e Moretti. Quest’ultima seppellita da Zaia che ai seggi l’ha addirittura doppiata”.

E la Liguria? “C’è in natura qualcuno che riesce a perdere con Toti? E’ difficile, e infatti lo hanno sottovalutato tutti, centrodestra compreso”. Insomma, chiosa Scanzi, “se Renzi era convinto di avere l’Italia in pugno, oggi scopre che le cose non stanno così”

Franca C.