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I dubbi sugli ostaggi salvati: “Perché liberi 24 ore dopo?


La famiglia di Salvatore Failla chiede chiarezza: “Perché dopo la sua morte hanno liberato gli altri due connazionali?”
Ora la famiglia di Salvatore Failla chiede chiarezza. La chiede al governo e alle forze di sicurezza italiane.
Sono tante, troppe le ombre sulla morte di Fausto Piano e Salvatore Failla. “Dopo tante reticenze, segreti e misteri, la famiglia Failla pretende ora delle spiegazioni – dichiara Francesco Caroleo Grimaldi, legale della famiglia del tecnico della Bonatti – come è stato possibile che appena 24 ore dopo la loro morte siano stati liberati gli altri due connazionali? Al di là della bella notizia legata alla loro liberazione, la famiglia Failla vuole vederci chiaro in questa vicenda e qualcuno dovrà pur darle delle risposte.”215119827-61f7b158-aae4-4a96-b98f-bd5d6853a50c (1)

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12 marzo contro la guerra……


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12 marzo contro la guerra: un sito per informare e far condividere le iniziative
Grande è l’urgenza di mobilitarsi contro la guerra e alcune organizzazioni hanno lanciato l’idea del 12 marzo (e poi del 4 aprile) come data per manifestazioni di vario tipo a livello locale in tutta Italia. Sibialiria per promuovere l’iniziativa e renderne partecipe quanta più gente è possibile, offre come servizio alle organizzazioni e realtà locali che parteciperanno a questa giornata:
Il sito https://12marzocontrolaguerra.wordpress.com/
La pagina Facebook https://www.facebook.com/12-marzo-contro-la-guerra-18601…/…/
L’account Twitter https://twitter.com/noguerra12marzo
L’hashtag ‪#‎12marzocontrolaguerra‬
Il canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCY5PI0Egs39ccu9k9Poctsw
Il videoclip promozionale dell’iniziativa: https://youtu.be/ATlwAPTyJ7I
Per contatti a riguardo la mail è 12marzocontrolaguerra@gmail.com

La redazione di Sibialiria
www.sibialiria.org

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Pronto l’Atlante delle violenze naziste In Italia 22 mila morti dal 1943 al 1945


WCCOR2_0HWHBVHA-0047-593x443http://www.corriere.it/cultura/16_marzo_01/stragi-nazisti-ss-guerra-fascisti-resistenza-partigiani-atlante-pezzino-57ed628c-dfdc-11e5-86bb-b40835b4a5ca.shtml

Un convegno a Milano nei giorni 3-4 marzo fa il punto sulla ricerca riguardante gli eccidi compiuti dalle forze del Terzo Reich e della Rsi. Parla lo storico Paolo Pezzino.

Il mosaico è sempre più completo e i numeri fanno impressione: 5.300 episodi di violenza su civili o partigiani catturati, circa 22 mila morti. L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, realizzato grazie a un finanziamento del governo federale tedesco, sarà presentato ai primi di aprile al ministero degli Esteri, ma già si possono anticipare alcune cifre, come avverrà nel seminario riguardante il Nord Ovest in programma domani e dopodomani a Milano presso la Casa della Memoria.

«Abbiamo escluso i caduti in combattimento e individuato tre periodi di picco delle atrocità: nel Sud subito dopo l’8 settembre 1943; nell’estate 1944 durante la ritirata tedesca verso la Linea Gotica; al termine del conflitto, nell’aprile-maggio 1945», riferisce lo storico Paolo Pezzino, direttore scientifico del progetto di ricerca promosso dall’Istituto per la storia del movimento di liberazione (Insmli) e dall’Associazione partigiani (Anpi).

«Sono circa 4-500 — prosegue lo studioso — i reparti del Terzo Reich e della Rsi responsabili di stragi. Tra i tedeschi si distinguono la 16ª divisione SS e la Hermann Goering, che compiono eccidi di massa. I fascisti agiscono da soli nel 19 per cento degli episodi: di solito uccidono i partigiani o chi li aiuta, in modo più mirato».

Interessante è anche la tipologia delle violenze: «Il 28 per cento dei morti — dice Pezzino — viene soppresso nel corso di rappresaglie, il 27 nei rastrellamenti, l’8 nelle stragi “eliminazioniste” che annientano intere comunità. L’87 per cento dei caduti sono maschi, il 73 per cento in età dai 17 ai 55 anni. Tutti dati che presto saranno consultabili nel sito http://www.straginaziste.it».

Ci sono poi specificità territoriali, spiega Luigi Borgomaneri, che ha esaminato il caso lombardo: «Mentre in Toscana prevalgono i massacri attuati dai tedeschi in funzione militare, in Lombardia domina la guerra civile: le violenze durante l’occupazione sono compiute in maggioranza dai fascisti, con uno stillicidio di due o tre morti al giorno; i nazisti invece uccidono perlopiù nel settembre del 1943 e nella primavera del 1945».

 

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I fatti esteri travolgono tutto il Parlamento… o no.


05 febbraio - I fatti esteri travolgono tutto il Parlamento... o noPer le due cooperanti, Greta&Vanessa, si siano mossi mari e monti (e milioni di euro) mentre per i due operai morti in Libia è calato un silenzio assordante. Da circa un mese si parla di Regeni, mentre i due operai, verosimilmente, saranno dimenticati entro una decina di giorni.