Pubblicato in: CRONACA

Un motivo per dire SI il 17 aprile


CdhIRHjWAAAc9Qk.jpgle foto del disastro valgono più di mille parole

da ecoblog  del 23 marzo 2016

“Una chiazza di petrolio si è allargata a 120 chilometri da Lampedusa dopo l’incidente avvenuto lo scorso 13 marzo in una piattaforma situata 7 chilometri al largo delle isole Kerkennah, nella regione tunisina di Sfax.Una squadra dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente della Tunisia è stata inviata sul posto e la Thyna Petroleum Services ha confermato una “leggera perdita di petrolio alla testa del pozzo Cercina 7I ministeri tunisini della Salute e dell’Ambiente hanno aperto un’inchiesta e, secondo le autorità tunisine il danno sarebbe relativo. La stampa locale – eccezion fatta per alcuni siti Internet – ha ridimensionato la portata dell’incidente e anche in Italia è stato messa la sordina a un incidente che verificatosi a un mese dal referendum – altrettanto trascurato dalla stampa nazionale – del prossimo 17 aprile. In un’intervista al Corriere, il ministro dell’Ambiente Galletti ha dichiarato che “un incidente può sempre capitare”. Ecco, la perdita nel Mediterraneo, a poco più di 100 chilometri dalle coste italiane ne è un esempio.

Anche se in Tunisia si tende a minimizzare per non minare ulteriormente un turismo e un’economia già in difficoltà a causa degli attentati terroristici dell’ultimo anno, le conseguenze per la società civile sono disastrose: tre chilometri di costa nell’arcipelago delle Kerkennah sono coperti da una macchia di petrolio. Si tratta di isole che vivono principalmente grazie alla pesca e per la popolazione si tratta di una catastrofe che è, al contempo, ecologica e sociale.”

segue qui.

Pubblicato in: CRONACA

Sacrario delle Fosse Ardeatine.


sacrario

Il Sacrario delle Fosse Ardeatine è stato creato a perenne ricordo del crudele massacro, perpetrato dai nazisti a Roma il 24 marzo 1944 nelle cave di pozzolana della via Ardeatina; è stato solennemente inaugurato nel 1949, in occasione del quinto anniversario della strage. Il grandioso monumento, pur nella semplicità ed austerità della sua linea architettonica, è straordinariamente eloquente. Esso abbraccia in un solo complesso: le grotte, nelle quali venne consumato l’eccidio; il Mausoleo, ove sono raccolte le salme; il gruppo scultoreo, che sintetizza espressivamente la tragedia dei 335 martiri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.anpi.it/luoghi-di-memoria/13/sacrario-delle-fosse-ardeatine

Pubblicato in: CRONACA

Quel bimbo sul barcone con giacca e papillon. La mamma gli aveva detto: “Ci accoglieranno con una festa”


bimbo

Quel bimbo congolese in giacca e papillon sbarcato da una delle navi di Frontex non lo dimenticherà mai. “Avrà 3 o 4 anni e si era fatto tutta la traversata dalla Libia vestito in quel modo. La madre che lo teneva per mano gli aveva detto che sarebbe stato il viaggio piu’importante della sua vita, sarebbero arrivati in un paese che li avrebbe accolti con una grande festa e dunque bisognava vestirsi eleganti. Dal Congo volevano arrivare fino in America, ma non sapevano neanche dove stessero sbarcando quando sono arrivati qui”.
Di bimbi cosi il vicequestore Marica Scacco, non ne ha più visti. Da dirigente dell’ufficio immigrazione, si occupa dell’accoglienza delle migliaia di migranti che hanno ripreso a sbarcare sulle coste siciliane, quasi 5mila negli ultimi 5 giorni. E proprio a Catania, già nei prossimi giorni sarà operativo l’hotspot che il Viminale ha previsto di aggiungere a quelli di Lampedusa, Pozzallo e Trapani e un altro, di imminente apertura, a Messina.
di FRANCESCO VIVIANO
21 marzo 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/03/21/foto/quel_bimbo_sceso_da_un_barcone_con_giacca_e_papillon_gli_avevano_detto_vestiti_elegante_ci_accoglieranno_bene_-135985494/1/#1