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Brasile: la lotta continua.


brasile_pt_militantihttp://www.marx21.it/index.php/internazionale/america-latina-e-caraibi/26748-brasile-la-lotta-continua

Il Brasile vive tempi difficili. La reazione e l’imperialismo non si sono mai rassegnati ai cambiamenti in senso progressista che dal 2003 hanno migliorato le condizioni di vita di molti milioni di brasiliani e non hanno mai desistito dal cercare di rovesciare un processo che, sebbene abbia mantenuto praticamente intoccati il potere economico e l’apparato dello Stato, hanno avvertito come una minaccia mortale ai loro interessi. Il forte appoggio popolare al processo di cambiamento li ha limitati nella capacità di intervento, li ha messi sulla difensiva, ma non hanno mai desistito. Nelle elezioni del 2014 in cui fu eletta presidente Dilma Rousseff hanno giocato una fortissima carta, ma hanno perso. Ora approfittando di una congiuntura economica sfavorevole, anche inseparabile dalla profonda crisi del capitalismo che colpisce i paesi “emergenti”, passano apertamente all’offensiva per riconquistare le posizioni perdute. E’ questo il significato della campagna golpista che punta alla destituzione della presidente Dilma. E’ questo il significato dell’operazione contro Lula da Silva, che mira a screditare la sua immagine e a impedirgli di potere tornare a svolgere un ruolo rilevante nella vita politica del Brasile.
La disinformazione su ciò che sta realmente accadendo in Brasile è enorme e ciò che rappresenta l’essenziale tende ad essere seppellito dalla valanga di “informazione” sensazionalistica. Perché, dietro la cortina di fumo della presunta indipendenza nell’appuramento delle responsabilità nel corrotto sistema capitalista brasiliano, ciò che realmente si verifica è la strumentalizzazione da parte dell’apparato giudiziario in collaborazione con la comunicazione sociale, per sconfiggere le forze progressiste e ripristinare in pieno il potere del grande capitale. Ciò che realmente è in causa nell’acuta lotta di classe in corso in Brasile è il senso – progressista o reazionario, di sovranità o di sottomissione agli USA – dello sviluppo politico e sociale di questo grande paese. Ed è in causa la stessa democrazia, senza dubbio molto limitata nei suoi contenuti, ma in cui libertà e diritti politici fondamentali sono una realtà che non fa comodo a una grande borghesia che è portatrice di una lunga catena di crimini come quelli praticati durante la dittatura fascista, seguita al golpe militare del 1964, che aveva rovesciato João Goulart.

Ciò che in questi giorni è in gioco in Brasile, riguarda in primo luogo i lavoratori e il popolo brasiliano e le poderose manifestazioni popolari che lo scorso 18 marzo hanno riempito le strade di molte città sotto la parola d’ordine “contro il golpe, per la democrazia”, a dimostrazione che esistono in Brasile forze capaci di difendere e approfondire i progressi realizzati. Ma riguarda anche tutti i popoli del mondo, e in primo luogo dell’America Latina. Il Brasile è un grande paese con una proiezione e un’influenza presenti nella vita internazionale. E’ uno dei cinque paesi dei BRICS, un’alleanza che svolge un ruolo rilevante nel contenimento dei progetti di dominio mondiale totalitario dell’imperialismo nordamericano e, nonostante limiti e contraddizioni risultanti dalla sua natura capitalista, converge con paesi come Cuba, Venezuela, Bolivia, Ecuador nel processo di trasformazione progressista e di sovranità che ha percorso il continente latinoamericano (di cui sono espressione organizzazioni come la CELAC e la UNASUR) e che l’imperialismo cerca ad ogni costo di sovvertire. L’impegno golpista della reazione brasiliana e dell’imperialismo mira molto al di là dello stesso Brasile. La nostra solidarietà di principio con il PCdoB, il PT, il MST e le altre forze che lottano per sbarrare la strada della reazione tiene anche in considerazione l’imperiosa necessità di unire forze per far fronte all’imperialismo sul piano mondiale.

 

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IL SANGUE LIMPIDO DEL MARE


1916223_10207615318014883_7640726945261301730_n.jpgAl teatro LA RIBALTA di Salerno il 23 aprile alle ore 21,00 in via S. Calenda, 98
IL SANGUE LIMPIDO DEL MARE

dopo la sua prima nazionale avvenuta a Milano all’interno del Programma EXPO Milano 2015, presso la Cascina Triulza di Agedo Nazionale (ASSOCIAZIONE GENITORI PARENTI E AMICI OMOSESSUALI) dall’ 11 al 17 maggio, settimana mondiale contro l’omofobia per il progetto “Parole Prigioniere”, in favore dei diritti delle persone LGBT e contro tutte le discriminazioni e gli stereotipi di genere, patrocinando lo stesso progetto di AGEDO (http://www.lgbtqexpo.it/415296069) e dando un contributo per la Carta dei Diritti che vuole promuovere la lotta contro ogni genere di discriminazioni (genere, età, disabilità, origine etnica, fede religiosa, orientamento sessuale) nelle future Esposizioni Universali (Dubai 2020) ed Internazionali (Antalya 2016; Astana 2017), debutta il 23 aprile a Salerno al Teatro La Ribalta ed il 24 aprile a Cosenza presso il Parco d’arte ALT ART in Via Longeni, 25/b.
Il format di questa delicata performance è firmato dall’Associazione Culturale immaginARTE, con la regia della poliedrica artista Stefania Mulè che unisce più linguaggi artistici in un unico respiro: letterario, cinematografico, teatrale, musicale nonché quello delle animazioni e degli effetti speciali curati invece dalla società cooperativa ELASTRO di Palermo.
Lo spettacolo affronta l’attuale tema dell’immigrazione ma anche delle discriminazioni e degli stereotipi di genere attraverso il racconto di una giovane donna che parte dall’Africa scappando dalla guerra in un barcone della disperazione e, una volta giunta, finisce stuprata e costretta alla prostituzione.
In questo abisso nasce un amore con una “compagna di sventura” la quale, una notte, favorisce la sua fuga lasciandola andare verso il sognato viaggio di ritorno nella sua Africa. Ma lei, una volta ritornata, decide di lottare, oltre che per la sua terra, pure per la sua dignità e la sua vera essenza di donna nel corpo e nello spirito.
La sua migrazione diviene il simbolo di un nuovo viaggio verso la sua vera anima conquistata al durissimo prezzo della triplice discriminazione come profuga, come omosessuale e come prostituta, giurando a se stessa di non permettere mai più che intrusi violino la sua vita.
Un viaggio che, adesso, proseguirà per sempre…
“Il Sangue Limpido del Mare” è il simbolo centrale di questa storia: è quello che, spesso, divide il “lontano” delle terre sognate e degli affetti più cari, ma al contempo unisce gli uomini in un’unica essenza; ad esempio, nel sangue dei profughi, nelle lacrime, nella paura dell’ignoto, ma pure nel sole, nell’alba che sempre si rinnova, nelle tempeste e le quieti che accompagnano la vita.

E’ l’anima del mondo che ci lega al di là delle diversità di ogni tipo, oltre l’abisso della discriminazione, del pregiudizio, dello sfruttamento, della violenza. E’ un grido di denuncia, di disperazione e di tormento, ma è anche soprattutto un grido d’amore, di dignità, di libertà.
-Scrivendo questa “avventura”- dichiara l’autore aretino Paolo Scatragli -ho cercato di togliere ogni “abbellimento” ed ogni forma letterale descrittiva, per ridurre tutto a delle “foto” essenziali, di proposito, perché ciascuno fosse libero di costruirci il proprio film, la propria storia.
Per questo motivo ho scelto la formula della “poesia”. Da questo embrione iniziale è nato subito il “sentire” personale di Stefania Mulè, per cui il tutto è uscito dalla gabbia della sola opera letteraria per svilupparsi in un “cantiere” in cui libro, spettacolo teatrale e film breve sono divenute membra di un unico corpo, tre progetti che si completano a vicenda.
Spero che questo “cantiere” susciti a ciascuno, attraverso le opere in cui è articolato, (libro, film breve, pièce teatrale) lo stesso amore che ho sentito – che abbiamo sentito – nella costruzione di quest’opera, dalla prima parola scritta a tarda notte in uno studio intriso di fumo e di sogni, fino alle luci del palcoscenico di Stefania che hanno dato, a quelle parole ed a quei sogni, un viso ed un’anima nuova.-
LINK DAL BLOG DI immaginARTE:
http://immaginarte-immaginarte.blogspot.it/2015/04/23-aprile-2015-il-sangue-limpido-del.html

CAST ARTISTICO

Diretto e interpretato da
Stefania Mulè
Compagni di viaggio alle chitarre:
Ninni Arcuri e Paolo Scatragli
Regia e adattamento: Stefania Mulè
Testi: Paolo Scatragli-Stefania Mulè

Costumi: Salvina Cordaro
Animazioni ed Effetti speciali realizzati da
ELASTRO
http://www.elastro.it/

SPONSOR per la realizzazione del cortometraggio
IL SANGUE LIMPIDO DEL MARE
ESSETISEDIE di Sabrina Sardelli
http://www.essetisedie.com/

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I giovani si mettono in proprio.


images_Start up crescitahttp://www.iltempo.it/economia/2015/08/18/i-giovani-si-mettono-in-proprio-boom-di-nuove-aziende-under-35-1.1448851

Giovani in cerca di occupazione e giovani che l’occupazione la creano da soli, aprendo un’impresa. È questo lo scenario che emerge nel secondo trimestre dell’anno tra la speranza dei più che la ripresa dell’economia finalmente si consolidi, portando nuove opportunità di lavoro, e la voglia di tanti altri di dare corpo ad un’idea diventando imprenditori di se stessi. Questa la foto aggiornata sull’imprenditoria giovanile che emerge da Movimprese, l’indagine trimestrale condotta da Unioncamere-Infocamere sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio.

Tra aprile e giugno le nuove imprese aperte da giovani con meno di 35 anni di età sono state quasi 32mila, in media 300 al giorno, pari ad un terzo di tutte le aperture di nuove imprese nel trimestre. E, tra l’altro 4 imprese su 10 sono state aperte al Sud. Al netto delle chiusure rilevate nello stesso periodo (circa 11mila), l’esercito delle imprese giovanili nel secondo trimestre dell’anno si è dunque arricchito di oltre 20mila unità, arrivando a sfiorare il valore di 600mila aziende.

In termini assoluti il contributo che i giovani hanno dato alla crescita della base imprenditoriale, tra aprile e giugno, è stato del 54% (a tanto ammonta la quota di imprese «under 35» rispetto al saldo trimestrale complessivo). Un contributo che appare ancora più significativo se si guarda alla sua intensità: il tasso di crescita trimestrale dell’imprenditoria giovanile, infatti, ha messo a segno un +3,6% a fronte dello 0.6% del complesso delle imprese. Nel 76% dei casi le neo-imprese giovanili nascono nella forma di impresa individuale e molte hanno sede al Sud: le nuove iniziative dei giovani meridionali rappresentano infatti il 40,6% del totale delle nuove imprese in quell’area del paese, con punte superiori o vicine a questa quota in Calabria, Campania e Sicilia. Un primato, quello dell’imprenditorialità dei giovani del Mezzogiorno, che viene confermato dall’incidenza di nuove imprese giovanili sulla popolazione di under 35 anni residenti nelle regioni italiane (in Campania il rapporto ogni 1000 giovani residenti nascono 3,2 imprese).

Leonardo Ventura

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Fotografia di un progetto ….


tratto da qui

Vorrei realizzare una esposizione delle mie fotografie nell’isituto d’arte di Porta Romana a Firenze, la scuola dove ho passato cinque anni della mia gioventù e mi sono formato sia come persona che come professionista della immagine.

Cinque anni felici passati studiando alla “Scuola d’Arte” imparando sia dai professori che da un ambiente culturale stimolante e creativo.

Il titolo del progetto è Barcellona in tono seppia, si tratta di 20 fotografie in b/n virate appunto in seppia di cui nel seguente link potete vedere una parte:

http://www.buonamici.com/blog/portfolio-item/barcelona-in-sepia-toning/

Altre saranno una sorpresa per chi potrà visitare la mostra!

A cosa serviranno i fondi ?

Per produrre l’esposizione ho bisogno di fondi: in primo luogo per la stampa delle fotografie, del materiale grafico, e la installazione. Il trasporto da Barcellona a Firenze e un compenso anche se solo simbolico per tutto il lavoro di organizzazione.
 

A proposito del progettista

 

Sono entusiasta di portare a compimento questo piccolo progetto. Per me , gli anni trascorsi all’Istituto d’Arte ( questo era il suo nome prima della riforma scolastica  sono stati molto importanti per l’ulteriore sviluppo della mia professione , proprio a causa del livello del fervore artistico e del fervore intellettuale , proprio di quel preciso momento storico, gli anni settanta .

Ancora oggi , quando metto l’occhio alla macchina fotografica , lmi sento influenzato da quelle forme classiche e geometriche, delle prospettive rinascimentali che ho visto e assimilto nei corsi di storia dell’arte, nelle visite agli Uffizi o nelle passeggiate al Giardino di Boboli, che si trova proprio accanto alla scuola.

La posizione dell’uomo nello spazio e nel suo rapporto con l’universo, derivato questo dal pensiero umanistico e rinascimentale: come anche nell’attualità gli esseri umani vivono e utilizzano lo spazio della città, in particolar modo nel loro tempo libero, e muovendosi continuano a disegnare linee e si incrociano tra loro e “formano” spazi. Questo è esattamente ciò che voglio trasmettere con il progetto, e in particolare esponendolo qui nella mia scuola, dedicandolo alle future generazioni di artisti, uomini e donne, come qualcuno fece per me in un’altra epoca.

 

 

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L’agricoltore che coltiva a secco: “L’acqua? Uno spreco inutile”


Acqua

http://www.lastampa.it/2016/03/26/edizioni/alessandria/lagricoltore-che-coltiva-a-secco-lacqua-uno-spreco-inutile-pKSj5S5ZsZ0cGZ8suIXEMP/pagina.html

L’esperimento in Una cascina di Valenza: “Basta un rullo speciale”

Federico Felli lo dice tranquillamente, Come se fosse Scontato: «Io coltivo senz’acqua». Solo DOPO Aver notato facce perplesse sorride e Spiega il Suo Metodo, una meta Tra filosofia e agricoltura biologica: «Non ci Sono arrivato subito nemmeno io: ho dovuto studiare. In Realtà mi informo Ogni Giorno, Importo idee e tecnologie da Altri Mondi ». Per« altro mondo »intende, for example, Gli stati uniti, da dove ha« rubato »Il Progetto – in Realta, era un Gratuitamente Disposizione – di Uno speciale Rullo per riuscire un lontano Crescere i Cereali utilizzando Esclusivamente L’Acqua che Scende dal cielo.

«Un MILANESE pentito»

Felli E Il titolare di Cascina Nuova, casolare Che Si nota subito grazie Ai Quattro silos colorati Che salutano i passanti della provinciale Tra Valenza e Casale, Verso il Monferrato : Hanno I colori della sabbia e della terra, le finestre Quelli della bandiera della pace. «Il mio potrebbe sembrare ecologismo estremo, spinto. In Realtà E puro biologico solista. Qui Intorno ho terre Molto diversificata Tra Loro, ALCUNE Vicine al Po, Altre fuori argine, poi Terra da Vigna Sulle colline e un altopiano con un terreno Più difficile, argilloso ». Insomma, per Coltivare this terra Ci vuole lavoro ma also Una buona dose di di forza d’animo. «Sono un milanese pentito, arrivato qui nel 1998. Posso dire per Crisi di noia? Sono tornato nel Cascinale Che era di mio nonno, Aldo Annaratone. Ho subito Scelto Il Biologico. Noi otteniamo le stesse cose di tutti, ma in un modo Diverso ».

 

Qui la sostenibilità e Garantita, é «vera». «La mia agricoltura esterni non ingresso prevede: no Concimi, senza un invasivi Interventi. No all’acqua Anche. Perché la natura non ha bisogno di niente ».  acqua2.jpg

 

L’IDEA

Per aiutarla, però, ecco l’idea of this Rullo speciale, il «rullo piegatore»: i progetti Sono del Rodale Institute (Pennsylvania) Che si profes di agricoltura biologica d’avanguardia. Si Tratta di un rullo «piegatore» da attaccare al trattore Che, di Fatto, AIUTA un concimare il terreno schiacciando (senza tirarle via) le piante da sovescio, cioè Quelle utilizzate Tra Una coltura e l’altra per arricchire il terreno . «Si seminano, for example, Nella pausa Tra il taglio del grano di luglio e la semina del mais o della soia in primavera. Sarebbero otto mesi di vuoto, invece io pianto un mix di 36 erbe (non qualificata svela, OGNI agricoltore ha i Suoi segreti, ndr) Che poi schiaccio con this Rullo; diventa Una pacciamatura. E concimazione naturale ». E l’acqua? «E un Fattore limitante, Uno Spreco di energia incredibile».

LA SPERIMENTAZIONE

Basta la pacciamatura «speciale»? «Sì, Perché Protegge il terreno Dalle piogge forti, concima, non permette alle Malerbe di Crescere, impedisce l’evaporazione dell’Acqua». Il rullo l’ha COSTRUITO un fabbro della zona, esattamente di Candia Lomellina, Giusto Al di là del fiume Po , utilizzando i progetti del Rodale ma Già con modifiche studiate ad hoc da Felli (CHE E socio di Confagricoltura Alessandria ) e dell’agronomo Cristiano Concaro , il che ha unito Più progetti ed e riuscito pura una coinvolgere i Risicoltori Pavesi in this ricerca. La Sperimentazione, per ora, e Su 14 ettari di Felli, su Cinquanta in totale Tra Piemonte e Lombardia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.lastampa.it/2016/03/26/edizioni/alessandria/lagricoltore-che-coltiva-a-secco-lacqua-uno-spreco-inutile-pKSj5S5ZsZ0cGZ8suIXEMP/pagina.html

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I “non compiti” per Pasqua: “Giocate e guardatevi intorno”.


compiti

“Quali compiti hai assegnato ai tuoi studenti per le vacanze di Pasqua?”. E’ questa la domanda rivolta dalla pagina Facebook “Your Edu Action”, community di insegnanti, educatori e alunni, ai professori iscritti al gruppo. Alcuni di loro hanno condiviso le loro direttive per le vacanze pasquali nei commenti. Quelli che hanno raccolto maggior successo, neanche a dirlo, sono stati i compiti che in realtà poco (o niente) hanno a che vedere con lo studio. “Stai all’aria aperta, guardati intorno (la primavera porta novità)”, si legge su una lavagna. Segue un invito altrettanto allettante: “Gioca con i tuoi amichetti, divertiti con la tua famiglia e leggi a piacere (non solo dai libri di testo)”.
25 marzo 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.repubblica.it/scuola/2016/03/25/foto/compiti_vacanze_pasqua-136282156/1/?ref=HRESS-21#1