Aspettando il 25 aprile: Emanuele Artom, il partigiano ebreo.


 Emanuele Artom, con il suo bagaglio di ironia, impegno civile e rigore morale, salirà tra le valli piemontesi per resistere, assieme ai  partigiani compagni, ai nazifascisti. Il 25 marzo 1944 le SS italiane lo cattureranno, per poi torturarlo a morte. Artom è stato un partigiano, un ebreo ma soprattutto un maestro la cui lezione, se leggiamo i suoi diari, è ancora fortemente attuale.Uomo di cultura a cui le leggi Razziali impedirono di insegnare, Artom portò la sua passione per l’educazione anche tra le fila Partigiane, con grande ostinazione e caparbietà, perché voleva costruire il futuro dell’Italia già nelle montagne in cui ancora si combatteva per la liberazione del paese. Sul valore della cultura, sulla distruzione di questa e dei libri di cui si macchiò il nazifascismo; considerò la cultura come l’ unico antidoto contro le Forze irrazionali.

 

http://www.istrevi.it/review/ARTOM_Emanuele.pdfemanuele

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