Pubblicato in: CRONACA

Francesca Serio, storia di una madre coraggiosa.


francesca_serio-1

Il 16 maggio 1955 fu ucciso Dalla mafia, a Sciara, il sindacalista Salvatore Carnevale. Francesca Serio sua madre, una donna coraggiosa nella Sicilia degli anni Cinquanta dominata dall’omertà mafiosa.

Scrive di lei Carlo Levi: “Niente altro esiste di lei e per lei se non questo processo che essa istruisce e svolge da sola, seduta nella sua sedia di fianco al letto; il processo del feudo, della condizione servile contadina, il processo della mafia e dello Stato. Così questa donna si è fatta in un giorno: le lacrime non sono più lacrime ma parole, e le parole sono pietre…”

 

 

 

francesca_serio-2

Sola contro la mafia. Francesca Serio, storia di una madre coraggiosa

Pubblicato in: CRONACA

IL RISCHIO DEL SOLITO PASTICCIO ALL’ITALIANA


canone2_1682859http://www.famigliacristiana.it/articolo/il-rischio-del-solito-pasticcio-all-italiana.aspx

 

Chiarito ormai come si pagherà il nuovo canone Tv, frutto delle modifiche approvate nell’ultima legge di Stabilità, ci si aspettava che le polemiche fossero finite. La pubblicità della Rai martella ormai da settimane i radio e telespettatori, avvertendo di non aspettare a casa il tradizionale bollettino, tra gennaio e febbraio, perché non arriverà più. Anche sul sito Internet della Rai è stato aperta una sezione specifica (http://www.canone.rai.it/), cliccabile direttamente anche dalla Home page principale (www.rai.it) con un’infografica molto semplice e chiara, attraverso tre videoclip in successione, grazie ai quali tutti possono essere informati sui meccanismi di pagamento del nuovo canone.

In sintesi, per chi ancora non ne avesse notizia, il canone sarà incluso nella bolletta elettrica a partire dal prossimo luglio. L’importo per il 2016 è stato ridotto a 100 euro, dunque chi prima lo pagava normalmente (si tratta di una tassa parecchio evasa) sborserà meno di prima, esattamente 13,50 euro in meno, perché l’ultimo canone 2015 è stato di 113,50 euro. L’importo di 100 euro sarà suddiviso in 10 rate mensili a partire da luglio 2016, e precisamente nella prima fattura elettrica successiva al 1° luglio.

L’importo sarà indicato con una voce distinta. In conseguenza di questa nuova modalità di pagamento, non sarà più consentita la disdetta dell’abbonamento richiedendo la “piombatura” degli apparecchi. Infatti, la presenza di una Tv in casa è presunta nel caso esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il cittadino ha la propria residenza anagrafica. Questa presunzione, scrive la Rai sul proprio sito, «può essere superata solo con una dichiarazione allo sportello S.A.T dell’Agenzia delle Entrate con la quale – nelle forme previste dalle legge, e sotto la propria responsabilità, anche penale – si attesta di non detenere alcun apparecchio. la dichiarazione ha validità per l’anno in cui è presentata». Dunque, occorre poi recarsi di nuovo all’Agenzia delle Entrate per una nuova dichiarazione, e così via. Sono previste delle esenzioni a favore dei soggetti con 75 anni e oltre: il limite di reddito per avere diritto a questa esenzione, in presenza del requisito dell’età anagrafica è stato ampliato a 8.000 euro l’anno.

Chi ha in casa soltanto un computer privo di sintonizzatore della televisione deve pagare lo stesso il canone? No, la Rai risponde che «solo apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assogettabili al canone Tv.Quindi, tutti i computer che consentono la visione dei programmi radiotelevisi Rai via web, ma non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, non devono sottostare al regime del canone.

Queste le novità sulle modalità di pagamento. Sembrava dunque tutto molto chiaro ma il caos potrebbe essere comunque dietro l’angolo. Una nota di Assoelettrica, per esempio, ricorda che le aziende del settore «devono predisporre i necessari sistemi informatici per emettere le nuove fatture modificate, bisogna incrociare le banche dati, occorre chiarire una lunga serie di problemi che ancora non sono stati sciolti, dalla questione dei ritardati pagamenti, alla morosità, dall’eventualità di un cambio di fornitore ai pagamenti parziali, dai reclami ai contratti non residenti. E il tempo ormai stringe». La legge di Stabilità, che ha introdotto il nuovo canone in bolletta, prevedeva che entro il 14 febbraio arrivasse il decreto ministerialecontenente le «modalità per riversare al fisco il canone Rai pagato nella bolletta elettrica».

Sulla questione intervengono anche le associazioni dei consumatori. «Come avevamo ampiamente previsto», spiega il Codacons, «la misura che introduce il canone Rai nella bolletta elettrica sta creando difficoltà alle aziende del settore, che ancora non sanno come esigere l’imposta.Siamo convinti che a luglio si scatenerà un vero e proprio caos, con gli utenti e le aziende elettriche impreparate ad affrontare la novità. Le famiglie ancora non hanno capito come avverrà il pagamento del canone, chi è tenuto a versarlo e per quali case, e non vogliamo pensare a cosa avverrà in caso di morosità o ritardi nei pagamenti. Quello del canone in bolletta sembra essere l’ennesimo pasticcio all’italiana».

Pubblicato in: CRONACA

L’Arcobaleno…nuvoloso


arcobaleno2

Dunque, alla fine ce l’abbiamo fatta. Dopo anni di battaglie, di polemiche, di scontri feroci l’Italia ha una legge sui diritti civili.

Adesso assistiamo a piazze in festa color arcobaleno, effettivamente è una conquista di civiltà non da poco per uno Stato che era restato il fanalino di coda di mezzo mondo civilizzato, senza contare che siamo nella “tana del lupo” (in questo caso forse sarebbe più opportuno dire “tana dell’agnello”) con il Vaticano incastonato dentro. Quindi non è poco, e sono perfettamente d’accordo che è stata fatta una grossa crepa in una diga secolare e buia di oscurantismo, pregiudizio e discriminazione.

Quindi giustamente c’è un popolo che festeggia, tra le fatwe e l’ira funesta dei talebani di casa nostra che si svegliano sudati la notte con l’incubo del Gender che gli spunta da sotto il letto e va a tirargli i piedi come Freddy Krueger e sono sul piede di guerra, tanto agguerrito quanto inutile e grottesco.

Il Presidente Renzi annuncia gaudioso la pagina scritta nella Storia, (tanto per lui ogni pretesto è buono per farne una questione di autocelebrazione); ma se da una parte dobbiamo essere contenti, dall’altra parte vorrei ricordargli che tutti i suoi proclami di voler approvare una legge così com’era in origine sono andati miseramente in fumo davanti ai ricatti di governo dei soliti noti. E così, guardatosi bene dal porre la fiducia alla prima votazione, la pone alla seconda dopo le “opportune epurazioni”, e ci troviamo con un bellissimo Arcobaleno di diritto a costruire una famiglia diversa, etero o gay ma peccato che nel cammino verso questa famiglia alternativa si son persi per strada due pezzettini: il diritto all’adozione del figlio del partner e la reversibilità della pensione. Due cosucce da nulla….

Tutto questo mentre, nella parentesi intercorsa tra la prima e la seconda fase, qualcuno dei Onorevoli Signori ha ribadito, casomai ce ne fosse stato un dubbio, con un gesto personale che sarebbe stato impossibile a chiunque non fosse stato nella sua stessa situazione, lo Stato di Diritto del Marchese del Grillo. Come già fece una sua collega facendo registrare in Italia un matrimonio all’estero in tempi di scomuniche da fulmini e saette.

Quindi, viva la nuova legge. Viva il nuovo arcobaleno. Peccato che è oscurato da nuvole nere di amarezza e delusione dovute all’ennesima conferma che il primo e fondamentale diritto è considerato, come al solito, la poltrona e l’interesse di governo. Tutto il resto viene dopo.

Paolo S.

P.S. AGGIORNAMENTO. Parrebbe che la reversibilità della pensione sia prevista. E mi scuso con i lettori. Ma siccome la mia fonte di informazione è stata il TG2 di ieri, la figura da bischero la passo direttamente a loro.

 

Pubblicato in: CRONACA

Neanche al gabinetto uno può stare tranquillo


12 maggio - Neanche al gabinetto uno può stare tranquilloI maldipancia di Renzi: La vendetta della Binetti e degli ultracattolici.
Si preparano al referendum abrogativo e si vendicheranno con Renzi sul quello costituzionale. Le associazioni del Family Day devono però incassare il colpo, così come gli alfaniani che più di una legge mutilata non potevano ottenere