Pubblicato in: CRONACA

IL RISCHIO DEL SOLITO PASTICCIO ALL’ITALIANA


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Chiarito ormai come si pagherà il nuovo canone Tv, frutto delle modifiche approvate nell’ultima legge di Stabilità, ci si aspettava che le polemiche fossero finite. La pubblicità della Rai martella ormai da settimane i radio e telespettatori, avvertendo di non aspettare a casa il tradizionale bollettino, tra gennaio e febbraio, perché non arriverà più. Anche sul sito Internet della Rai è stato aperta una sezione specifica (http://www.canone.rai.it/), cliccabile direttamente anche dalla Home page principale (www.rai.it) con un’infografica molto semplice e chiara, attraverso tre videoclip in successione, grazie ai quali tutti possono essere informati sui meccanismi di pagamento del nuovo canone.

In sintesi, per chi ancora non ne avesse notizia, il canone sarà incluso nella bolletta elettrica a partire dal prossimo luglio. L’importo per il 2016 è stato ridotto a 100 euro, dunque chi prima lo pagava normalmente (si tratta di una tassa parecchio evasa) sborserà meno di prima, esattamente 13,50 euro in meno, perché l’ultimo canone 2015 è stato di 113,50 euro. L’importo di 100 euro sarà suddiviso in 10 rate mensili a partire da luglio 2016, e precisamente nella prima fattura elettrica successiva al 1° luglio.

L’importo sarà indicato con una voce distinta. In conseguenza di questa nuova modalità di pagamento, non sarà più consentita la disdetta dell’abbonamento richiedendo la “piombatura” degli apparecchi. Infatti, la presenza di una Tv in casa è presunta nel caso esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il cittadino ha la propria residenza anagrafica. Questa presunzione, scrive la Rai sul proprio sito, «può essere superata solo con una dichiarazione allo sportello S.A.T dell’Agenzia delle Entrate con la quale – nelle forme previste dalle legge, e sotto la propria responsabilità, anche penale – si attesta di non detenere alcun apparecchio. la dichiarazione ha validità per l’anno in cui è presentata». Dunque, occorre poi recarsi di nuovo all’Agenzia delle Entrate per una nuova dichiarazione, e così via. Sono previste delle esenzioni a favore dei soggetti con 75 anni e oltre: il limite di reddito per avere diritto a questa esenzione, in presenza del requisito dell’età anagrafica è stato ampliato a 8.000 euro l’anno.

Chi ha in casa soltanto un computer privo di sintonizzatore della televisione deve pagare lo stesso il canone? No, la Rai risponde che «solo apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assogettabili al canone Tv.Quindi, tutti i computer che consentono la visione dei programmi radiotelevisi Rai via web, ma non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, non devono sottostare al regime del canone.

Queste le novità sulle modalità di pagamento. Sembrava dunque tutto molto chiaro ma il caos potrebbe essere comunque dietro l’angolo. Una nota di Assoelettrica, per esempio, ricorda che le aziende del settore «devono predisporre i necessari sistemi informatici per emettere le nuove fatture modificate, bisogna incrociare le banche dati, occorre chiarire una lunga serie di problemi che ancora non sono stati sciolti, dalla questione dei ritardati pagamenti, alla morosità, dall’eventualità di un cambio di fornitore ai pagamenti parziali, dai reclami ai contratti non residenti. E il tempo ormai stringe». La legge di Stabilità, che ha introdotto il nuovo canone in bolletta, prevedeva che entro il 14 febbraio arrivasse il decreto ministerialecontenente le «modalità per riversare al fisco il canone Rai pagato nella bolletta elettrica».

Sulla questione intervengono anche le associazioni dei consumatori. «Come avevamo ampiamente previsto», spiega il Codacons, «la misura che introduce il canone Rai nella bolletta elettrica sta creando difficoltà alle aziende del settore, che ancora non sanno come esigere l’imposta.Siamo convinti che a luglio si scatenerà un vero e proprio caos, con gli utenti e le aziende elettriche impreparate ad affrontare la novità. Le famiglie ancora non hanno capito come avverrà il pagamento del canone, chi è tenuto a versarlo e per quali case, e non vogliamo pensare a cosa avverrà in caso di morosità o ritardi nei pagamenti. Quello del canone in bolletta sembra essere l’ennesimo pasticcio all’italiana».

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