Pubblicato in: CRONACA

L’Arcobaleno…nuvoloso


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Dunque, alla fine ce l’abbiamo fatta. Dopo anni di battaglie, di polemiche, di scontri feroci l’Italia ha una legge sui diritti civili.

Adesso assistiamo a piazze in festa color arcobaleno, effettivamente è una conquista di civiltà non da poco per uno Stato che era restato il fanalino di coda di mezzo mondo civilizzato, senza contare che siamo nella “tana del lupo” (in questo caso forse sarebbe più opportuno dire “tana dell’agnello”) con il Vaticano incastonato dentro. Quindi non è poco, e sono perfettamente d’accordo che è stata fatta una grossa crepa in una diga secolare e buia di oscurantismo, pregiudizio e discriminazione.

Quindi giustamente c’è un popolo che festeggia, tra le fatwe e l’ira funesta dei talebani di casa nostra che si svegliano sudati la notte con l’incubo del Gender che gli spunta da sotto il letto e va a tirargli i piedi come Freddy Krueger e sono sul piede di guerra, tanto agguerrito quanto inutile e grottesco.

Il Presidente Renzi annuncia gaudioso la pagina scritta nella Storia, (tanto per lui ogni pretesto è buono per farne una questione di autocelebrazione); ma se da una parte dobbiamo essere contenti, dall’altra parte vorrei ricordargli che tutti i suoi proclami di voler approvare una legge così com’era in origine sono andati miseramente in fumo davanti ai ricatti di governo dei soliti noti. E così, guardatosi bene dal porre la fiducia alla prima votazione, la pone alla seconda dopo le “opportune epurazioni”, e ci troviamo con un bellissimo Arcobaleno di diritto a costruire una famiglia diversa, etero o gay ma peccato che nel cammino verso questa famiglia alternativa si son persi per strada due pezzettini: il diritto all’adozione del figlio del partner e la reversibilità della pensione. Due cosucce da nulla….

Tutto questo mentre, nella parentesi intercorsa tra la prima e la seconda fase, qualcuno dei Onorevoli Signori ha ribadito, casomai ce ne fosse stato un dubbio, con un gesto personale che sarebbe stato impossibile a chiunque non fosse stato nella sua stessa situazione, lo Stato di Diritto del Marchese del Grillo. Come già fece una sua collega facendo registrare in Italia un matrimonio all’estero in tempi di scomuniche da fulmini e saette.

Quindi, viva la nuova legge. Viva il nuovo arcobaleno. Peccato che è oscurato da nuvole nere di amarezza e delusione dovute all’ennesima conferma che il primo e fondamentale diritto è considerato, come al solito, la poltrona e l’interesse di governo. Tutto il resto viene dopo.

Paolo S.

P.S. AGGIORNAMENTO. Parrebbe che la reversibilità della pensione sia prevista. E mi scuso con i lettori. Ma siccome la mia fonte di informazione è stata il TG2 di ieri, la figura da bischero la passo direttamente a loro.

 

Autore:

Designer, scrittore, impegnato in diritti civili, libertario, antirazzista, femminista, innamorato dell'animo umano, della sua arte, della sua umanità, della bellezza.

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