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Fotografo rivela al mondo in quali condizioni dormono i bambini siriani rifugiati


Fotografo rivela al mondo in quali condizioni dormono i bambini siriani rifugiati

Magnus Wennman, pluripremiato fotoreporter svedese, ha pubblicato una serie di foto che rivelano ciò che sta accadendo in Medio Oriente e alle porte dell’Europa ai bambini che fuggono dal conflitto in Siria. Per raccontare Where The Children Sleep “Dove i bambini dormono“, ha viaggiato in tutte le regioni in cui questi piccoli e le loro famiglie sono in fuga, per raccontare le loro storie.

 

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La scuola non è buona è…buonissima…


indexCopio  e incollo una notizia ANSA che mi lascia esterefatta….

Sanzioni disciplinari agli alunni che si assentano o peggio rifiutano le famose prove INVALSI…

Questo a causa del boicottaggi indetti da alcuni sindacati.

Il 12 maggio 2016 gli studenti di seconda superiore hanno affrontato le prove Invalsi per la valutazione delle loro competenze. Nonostante lo sciopero indetto da Cobas e Unicobas e il boicottaggio messo in atto da alcuni studenti.

Nonostante uno studente su quattro abbia deciso di aderire al boicottaggio, sono stati moltissimi gli alunni di seconda superiore ad aver affrontato le prove Invalsi del 12 maggio 2016.

“”(ANSA) – BOLOGNA, 14 MAG – “Si comunica che in caso di assenza di massa o di rifiuto di compilazione delle prove (le prove Invalsi alla base del Snv, Servizio Nazionale di Valutazione, ndr), agli alunni verrà comminata la sanzione disciplinare di tre giorni di sospensione con l’attribuzione nello scrutinio finale del 6 in condotta e la sospensione degli ‘aiuti’ durante gli scrutini finali”. È il testo di una lettera – diffusa dai Partigiani scuola Pubblica (Psp), in prima linea contro la legge della ‘Buona scuola’ – recapitata ai genitori degli studenti di una seconda dell’Ipsasr (istituto professionale statale) di Decollatura‎(Catanzaro) a firma del dirigente scolastico, preceduta da un sms per assicurarsi della consegna. È un esempio – per i Psp – del “terribile risultato di ridondanza” contenuto nella Buona scuola. I Psp solidarizzano “fortemente con Studenti e Genitori iniquamente minacciati, diffidano il direttore scolastico dal dare seguito alle intimate punizioni, al fine di evitare ‘scomode’ azioni giudiziarie”.”

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Messico, cosa resta dei desaparecidos: le scarpe delle persone scomparse


http://www.repubblica.it/esteri/2016/05/11/foto/messico_in_mostra_le_scarpe_dei_desaparecidos-139575761/1/?ref=fbpr#8

Stivali, mocassini, ballerine, sandali. Sono 86 le paia di scarpe appese con una corda al soffitto del ”Museo de la memoria indomita” di Città de Messico, in una mostra itinerante realizzata dall’artista Alfredo Lopez Casanova. Sono le calzature donate dai familiari delle persone scomparse in Messico, ma anche in Argentina, Honduras, El Salvador e Guatemala. Ci sono anche quelle appartenute a uno dei 43 studenti della Escuela Normal Rural de Ayotzinapa, scomparsi nel 2014 in un caso che ha scioccato il mondo ma che non è rimasto isolato. In Messico le vittime della desapariciòn forzada sono state circa 28mila dal 2006 a oggi. Lo Stato di Tamaulipas, che confina con il Texas, è quello più colpito con almeno 5.750 scomparsi. Il fenomeno iniziò con la guerra sucia, negli anni 70, che vedeva la contrapposizione tra apparati statali e organizzazioni antagoniste e che ha portato a 1.500 persone sparite nel nulla. Su una parete del museo si legge: ”La desapariciòn è intollerabile perchè anche se non uccide non ti permette di vivere”: sono le parole della scrittrice Elena Poniatowska accompagnate da ritratti in bianco e nero. Sono i volti di coloro che non torneranno mai più a casa.