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Bari, anniversario della strage di Capaci: 15 scuole in diretta con l’aula bunker di Palermo


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Lunedì 23 maggio, 24esimo anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita Francesca Morvillo, Giovanni Falcone e gli agenti della sua scorta, il sindaco di Bari Antonio Decaro depone una corona di alloro ai pedi dell’Albero Falcone del giardino Peppino Impastato, a Catino che sarà una delle piazze d’Italia in collegamento con l’Aula Bunker di Palermo nell’ambito del Progetto “Palermo chiama Italia 2016”, promosso dal Ministero dell’Istruzione con la Fondazione Falcone e la collaborazione del Comune di Bari.
Per valorizzare i percorsi educativi sulla legalità e sulla cittadinanza attiva realizzati dalle scuole nel corso dell’anno scolastico, in concomitanza con le celebrazioni che si svolgeranno a Palermo, gli studenti saranno in piazza a Milano, Firenze, Pescara, Roma, Bari, Napoli collegandosi idealmente con l’Aula Bunker di Palermo dove si svolgerà la premiazione delle tre scuole vincitrici del concorso nazionale “Diamo forza al nostro impegno. Partecipazione attiva per lottare contro le mafie”, bandito dal MIUR e dalla Fondazione Falcone. A Catino presenti gli studenti delle 15 scuole pugliesi che hanno partecipato al concorso. La manifestazione trasmessa in diretta dalla Rai.

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Lello …l’unico testimone della morte di Pinelli


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Foto Claudio Bernardi/LaPresse Roma, 19 ottobre 2013 Manifestazione del Movimento Unitario contro il governo. nella foto: un manifestante portatore di handicapp fronteggia un blindato della finanza con una bomboletta spray di vernice rossa. Photo Claudio Bernardi/LaPresseRome, 19-10-2013newsDemonstration organized by movements No Tav, Fight for home, community centers

Lello  ( “Lello” Valitutti ovvero Pasquale Lello Valitutti) l’ho conosciuto a Lecco  molti anni fa in una scuola per disabili ….abbiamo lavorato qualche mese insieme…. mi hai insegnato molte cose …poi ho perso le tracce ..

Ma chi è LELLO Valitutti ???  è forse l’unico testimone della morte di Giuseppe Pinelli..anarchico lui stesso  come Pinelli ….

Difatti  Valitutti era nell’altra stanza all’epoca del fermo di Pinelli e venne sentito più volte dalla magistratura.

Ricordo che mi raccontava di vivere per anni con la polizia politica alle calcagna... Assillato, tenuto d’occhio tutti i giorni  come fosse un criminale..

Poi andò in America e persi le tracce.

Lo ritrovo su una carozzina ( già allora aveva numerosi problemi di salute )….
Celebre la sua foto davanti a una camionetta delle forze dell’ordine, a Roma, mentre, con una bomboletta spray, l’attacca. Questo avveniva due anni fa.

E lo spirito rimane tale.

Ribelle e anarchico.

Franca C.

 

 

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Scelte che non possiamo rimandare ai nostri figli.


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“L’ultimo aprile è stato il più caldo dal 1880. Non solo: è stato il settimo mese consecutivo sopra la media. Gli effetti catastrofici del cambiamento climatico cominciano a superare i limiti oltre i quali ogni intervento rischia di arrivare troppo tardi. Ma c’è una causa di questo cambiamento di cui si parla poco. Il documentario Cowspiracy, di Kip Andersen e Keegan Kuhn, prende spunto da un rapporto del 2006 della Fao in cui si spiega che i processi coinvolti nell’allevamento di animali generano il 18 per cento delle emissioni globali di gas serra legate alle attività umane, una quota superiore a quella dell’intero settore dei trasporti (stradali, aerei, navali e ferroviari), responsabile del 13,5 per cento di gas nocivi. L’allevamento è anche la causa principale del degrado ambientale e del consumo di risorse (per produrre un solo hamburger sono necessari 2.500 litri d’acqua, come rimanere sotto la doccia per quasi tre ore di fila).

La domanda di Kip Andersen è semplice: “Come mai non ne sapevo niente?”. Non dovrebbe essere in cima alla lista delle priorità di tutte le organizzazioni ambientaliste? Comincia a questo punto una parte surreale del documentario: Andersen cerca di intervistare i responsabili di Greenpeace, che però si rifiutano di incontrarlo. E con le altre organizzazioni non va meglio: riesce a parlare con qualcuno, ma le risposte sono evasive o tendono a minimizzare il problema. Eppure i numeri della Fao, che poi in uno studio più approfondito del 2013 sono stati rivisti leggermente al ribasso (14,5 per cento anziché 18), sono accusati di sottovalutare l’impatto dell’industria alimentare.

Un rapporto del 2009 del Worldwatch institute, condotto da due studiosi legati alla Banca mondiale, aggregando diversamente i dati disponibili sostiene che gli allevamenti sono responsabili del 51 per cento delle emissioni di gas serra. La reticenza delle organizzazioni ambientaliste è dovuta probabilmente a un insieme di fattori. Invitare a non mangiare carne, pesce, latte e uova è impopolare, e queste organizzazioni hanno bisogno del sostegno di tanti iscritti per sopravvivere, quindi privilegiano le battaglie in un certo senso più facili, che non richiedono scelte individuali drastiche. Poi certo l’industria alimentare è molto forte e ha una grande capacità di condizionare le scelte dei cittadini. Infine, in diverse parti del mondo chi contesta gli allevamenti rischia la vita: in vent’anni in Amazzonia sono stati uccisi 1.100 attivisti dei movimenti che si oppongono al disboscamento.

Cambiamento climatico, consumo e inquinamento delle risorse, deforestazione, perdita della biodiversità; e poi naturalmente le conseguenze sulla salute delle persone, i dubbi etici legati all’uccidere e al mangiare animali, le condizioni dei lavoratori di questo settore: il punto è che mentre intervenire sulle altre forme di inquinamento (trasporti, industria, produzione di energia, edilizia) richiede molto tempo ed enormi sforzi congiunti di governi e aziende, ridurre significativamente il consumo di carne, pesce, latte e uova non solo avrebbe un effetto rilevante e immediato sul cambiamento climatico ma soprattutto è una decisione che può prendere chiunque, in ogni momento. È una scelta che pensavamo di poter rimandare ai nostri figli. Forse non è più così.

Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale”

http://www.internazionale.it/opinione/giovanni-de-mauro/2016/05/19/immediato-cambiamento-climatico-carne

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Nuova lapide per Pinelli


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“……Come si  legge in quel mio articolo, quando uccisero Pinelli io ero un bambino, come erano bambine le sue due figlie Silvia e Claudia.

Tutto il bruciore acre, quel sapore di ingiustizia che mi porta – ogni anno – a non riuscire a sorridere il 15 dicembre, è maturato negli anni successivi.

E’ un ricordo ricostruito, come la sensazione di cupezza  che rende i giorni fra il 12 e 15 dicembre, per me, fra i peggiori dell’anno. Ogni anno.

Da quando lessi “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo, a cura di Franca Rame, un libro di Einaudi con il testo del lavoro teatrale uscito nel 1970…..”

chi era Pinelli ?? qui trovate la storia di Pinelli e della lapide sottratta

Posa della nuova lapide di Pinelli – 22 maggio h. 18 Piazza Fontana

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Bando XVII Concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano” – Biblioteca Poetica “Guido Gozzano”‏


poesia-810x548RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il bando completo può essere scaricato dal blog

https://concorsoguidogozzano.files.wordpress.com/2016/03/bando-concorso-guido-gozzano-2016.pdf

 e le adesioni dovranno pervenire entro il 07/07/2016.

Sezione A – libro edito di poesie in italiano o in dialetto (con traduzione) pubblicato a partire dal 2010.

Può essere inviato un solo libro di poesie per Autore in tre copie. In un foglio a parte vanno inseriti nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail. Saranno escluse le antologie e le opere inviate tramite e-book o files elettronici.

L’Associazione Culturale “Concorso Guido Gozzano” si prefigge l’obiettivo di conservare e catalogare tutte le opere in concorso presso la Biblioteca Poetica “Guido Gozzano” di Terzo affinché restino a disposizione di studiosi e appassionati di poesia e narrativa.

Gli elaborati dovranno essere inviati entro giovedi 7 luglio 2016 (fa fede il timbro postale) a: Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Guido Gozzano” Via La Braia, 9 – 15010 Terzo (AL).

Sarà dato atto, via e-mail, della corretta ricezione della domanda di iscrizione.

La quota di partecipazione di 15 euro permette l’iscrizione a tutte le sezioni del concorso versando un’unica quota.

E’ possibile inviare, assieme alla quota di partecipazione, anche un importo aggiuntivo come contributo liberale per aiutare l’Associazione a conservare e catalogare tutte le opere in concorso presso la Biblioteca Poetica “Guido Gozzano” di Terzo.

Per le case editrici la quota di partecipazione è di 15 euro per ogni pacco inviato.

SEZIONE A : PREMI

Primo classificato: 600 euro e diploma di merito con motivazione

Secondo classificato : 400 euro e diploma di merito con motivazione

Terzo classificato : 300 euro e diploma di merito con motivazione

PREMI SPECIALI

Sezione A : Premio speciale per il miglior libro straniero di poesia tradotto in italiano: farfalla in filigrana e diploma di merito con motivazione

Sezione A : Premio speciale per la migliore opera prima : farfalla in filigrana e diploma di merito con motivazione.

La Giuria ha la facoltà di attribuire Segnalazioni e ulteriori Premi Speciali.

La Giuria è composta da: Carlo Prosperi (Presidente della Giuria), Giangiacomo Amoretti, Emiliano Busselli, Gianni Caccia, Cristina Daglio, Mauro Ferrari, Raffaele Floris, Gianfranco Isetta, Beppe Mariano, Massimo Morasso, Alessandra Paganardi, Luisa Pianzola, Giancarlo Pontiggia, Piero Rainero, Gianni Repetto e Stefano Verdino.

Biblioteca Poetica e per l’infanzia “Guido Gozzano” – aperta tutti i sabati dalle 14 alle 17

Biblioteca dedicata alla poesia italiana contemporanea con circa 4.000 volumi e possibilità di prestito interbibliotecario per i non residenti

Con preghiera di diffusione ai vostri Autori.

Cordialmente
Segreteria Concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano”

Associazione Culturale e di promozione sociale “Concorso Guido Gozzano”
Via La Braia, 9 – 15010 Terzo (Al)

Cel 347 4996094