Pubblicato in: CRONACA

DARIO FO: “I nostri intellettuali inetti, tristi e asserviti al pensiero unico”


http://themeticulous.altervista.org/blog/dario-fo-i-nostri-intellettuali-inetti-tristi-e-asserviti-dario-foal-pensiero-unico/

In silenzio – “Spariscono gli anticorpi e dilaga il conformismo: giornalisti e pensatori sono in bambola”

“Mettiamo in fila le cose: la legge delega sulle intercettazioni, la riforma del Senato, gli interventi sulla Rai, l’articolo 18 cancellato dal Jobs Act (che brutta parola, Jobs Act!)… Tutte cose che se fossero accadute quindici anni fa durante il regno del signore di Arcore avrebbero (ed è successo infatti! ) riempito piazze e pagine di giornali. Ma allora cos’è capitato, cosa ci è capitato, se oggi è il silenzio il rumore che fa più paura? C’è stato un addormentamento paradossale, una specie di anestesia generale. Ricordate quella vecchia favola, Il Pifferaio magico? Un suonatore di flauto incanta i ratti per condurli al fiume, dove annegano, liberando la città. Siccome la gente del paese non mantiene la parola e non lo paga, lui per vendetta con il suo flauto incanta anche i bambini e se li porta via.”

Pubblicato in: CRONACA

MONDIALI ConIFA TRA CALCIO E POLITICA


conifa_logo-1.jpgQuest’anno si terrà la seconda edizione dei mondiali di calcio riservato ai Paesi non riconosciuti dalla comunità internazionale o riconosciuti da una parte soltanto.
Seguirò per voi, cari lettori, questa competizione che ci accompagnerà da domani al 6 giugno commentando se possibile le partite e raccontando la storia delle 12 “nazioni” partecipanti.

COS’È LA ConIFA?

La ConIFA è una confederazione calcistica estranea alla FIFA (in italiano Confederazione delle associazioni calcistiche indipendenti) la cui sede centrale si trova a Lulea in Svezia ed il cui presidente è l’imprenditore svedese Per-Anders Blind.
La confederazione nasce il 6 luglio 2013 sull’isola di Man dove si erano radunati ex appartenenti e simpatizzanti della NF Board che fino all’anno prima organizzava la coppa del mondo VIVA; nel corso di quell’incontro Blind viene eletto presidente per 4 anni.
Tra le molte difficoltà che la nuova confederazione ha dovuto e deve affrontare la più evidente e difficile è dovuta alla sua stessa natura di associazione  che raccoglie quelle nazioni non riconosciute; sulla terra non sono certo poche le divisioni etnico-culturali interne alle nazioni alcune delle quali sono talmente forti o vengono a tal punto manipolate da chi potrebbe trarne vantaggio (soprattutto politico) da creare movimenti autonomisti se non addirittura indipendentisti o separatisti.
Da qui la difficoltà da parte dei dirigenti ConIFA di selezionare quelle comunità le cui rivendicazioni soddisfino i parametri dell’associazione primo fra tutti l’indipendenza da partiti o gruppi razzisti; in alcuni casi infatti accade che in una realtà indipendentista  germogli un secondo movimento al suo interno.
Per sopperire a questo ed ad altri problemi costituiti per esempio dalla presenza entro i confini di uno stato di una consistente minoranza etnica, il  ha deciso di accettare nell’associazione quelle realtà riconosciute espressamente da altri enti internazionali che raggruppano o si battono per i diritti di queste.
Un fatto curioso, nonostante si presenti come organismo internazionale , il quadro dirigenziale della ConIFA è quasi esclusivamente europeo (ad eccezione delle cariche di direttore di Asia, Africa e dell’ufficio giovani e scambi culturali) con una forte presenza italiana a livello dirigenziale europeo e una mediocre femminile.

PERCHÉ L’ABKHAZIA?

Per ospitare i mondiali di quest’anno  erano in lizza tre candiate: Ginevra, la regione separatista dell’Abkhazia ed un’anonima città tedesca.
Venne scelta l’Abkhazia per evitare il ripetersi dei problemi occorsi nel corso dell’europeo organizzato dalla stessa confederazione in Ungheria l’anno scorso; in quell’occasione le autorità magiare impedirono alle rappresentative di Abkhazia, Ossezia del Sud e Repubblica turca di Cipro Nord di partecipare alla competizione rifiutando i visti dei calciatori.
Nel caso dell’Abkhazia invece non ci sono stati problemi di questo genere poiché le autorità georgiane cui spetterebbe la formale giurisdizione sulla regione hanno ormai abbandonato i propri uffici (in seguito a guerra Russia-Georgia) e le milizie abkhase non hanno il riconoscimento sufficiente per far valere la propria autorità nei confronti sopratutto di cittadini stranieri.
Proprio la candidatura ad ospitare questa, seppur semi-anonima, competizione internazionale, potrebbe essere utilizzata dal governo abkhaso del presidente Raul Khajimba per ottenere maggiore risalto sulla scena internazionale.
Le partite del mondiale si terranno in due stadi: il Dinamo Stadium (4.300 posti) a Sukhumi capitale della regione e il Daur Akhvlediani Stadium (1.500 posti) nella città di Gagra dedicato a Daur Akhvlediani (1964-1993) calciatore abkaso morto durante la prima guerra d’indipendenza.
Il primo turno è costituito da quattro gironi all’italiana in cui sono state divise le 12 nazionali qualificate; da questi gironi passano le prime due che si affronteranno in scontri ad eliminazione diretta sino alla finale del 6 giugno.
Il numero anomalo delle squadre partecipanti al torneo è dovuto al ritiro di quattro compagini: la nazionale Aymarà (popolazione andina), la nazionale del popolo Rom (problemi dovuti al rilascio dei passaporti) ma sopratutto spiccano le assenze delle due finaliste della precedente edizione ovvero l’Isola di Man e la Contea di Nizza (squadra che tra le sue file può contare su giocatori che hanno militato in importanti club di Ligue 1 come Eric Cubillier che arrivò a vestire la maglia del Monaco dal 2001 al 2006).

GIRONE A

Partiamo dalla squadra di casa che arriva alla rassegna di casa con tre amichevoli alle spalle giocate contro le rappresentative delle repubbliche separatiste sorte nell’Ucraina orientale (non ho abbastanza fantasia per chiamarle popolari) che hanno regalato all’abkhazia due vittorie su misura e un pareggio.
Le altre due nazionali presenti nel gruppo A sono quella dell’Armenia Occidentale e la rappresentativa dell isole Chagos (oceano indiano).

GIRONE B

Nel gruppo B spicca il nome del Kurdistan iracheno, una delle poche nazionali ad avere uno sponsor, la Nike; la nazionale curda può vantare una rosa di tutto rispetto formata da professionisti attivi nelle principali formazioni della provincia curdo irachena, l’Ebril e lo Zahko, alcuni di loro, come Khalid Mushir (difensore) e Halgurd Mulla Mohammed (centrocampista) hanno disputato partite con la maglia della nazionale irachena.
Nonostante il magro sesto posto all’edizione precedente la vittoria del’ultimo mondiale VIVA e I due precedenti secondi posti la rendono una delle compagini più temibili da affrontare.
Le altre due nazionali presenti sono la rappresentativa dei Siculi (Székely) di Transilvania e la Korea FC squadra di coreani immigrati in Giappone che partecipano al campionato regionale del Kanto (l’area di Tokyo).

GRUPPO C

Il gruppo in cui è presente la nazionale padana che quest’anno ha rischiato di non partecipare al torneo a causa di un ritardo amministrativo ma grazie al forfait della nazionale dei Romani (Rom) la ConIFA ha dovuto accettare la presenza al mondiale della vincitrice dell’europeo 2015 (vittoria 4-1 contro i campioni del mondi di Nizza).
La nazionale che rappresenta l’Italia settentrionale ha un Palmarès invidiabile con tre coppe del mondo VIVA e un europeo (se va bene si eguaglia la nazionale italiana). Nonostante gli iniziali legami con il partito della Lega Nord particolarmente voluti dall’ex segretario Umberto Bossi, da qualche anno la nazionale padana ha tagliato qualsiasi possibile ponte con la compagine politica guidata da Salvini (una dimostrazione è stata la convocazione di Enock Barwuah fratello di Balotelli per il disastroso mondiale lappone del 2014).
La squadra di mister Arturo Merlo  è un mix di gioventù ed esperienza con giocatori che militano in formazioni dilettantistiche dell’Italia settentrionale con particolare presenza di squadre lombardo piemontesi; il compito che attende questi ragazzi non sarà semplice ma la vittoria all’europeo dell’anno scorso avrà sicuramente galvanizzato la compagine padana.
Nello stesso girone c’è la nazionale dei Grigioni (o della Rezia), praticamente un derby con la squadra svizzero italiana sfavorita (il suo miglior risultato è stato un 8th posto nel 2012 sua unica partecipazione) e Cipro Nord che nello stesso mondiale è arrivata seconda perdendo contro il Kurdistan.

GIRONE D

L’ultimo girone vedrà affrontarsi la nazionale del Panjab entro le cui file possono contarsi giocatori che militano in squadre dilettantistiche inglesi come il Leicester road FC o il Coventry sphinx; la nazionale dei Sami (popolo scandinavo) campione della prima edizione della coppa del mondo VIVA e terza per le successive due i cui giocatori militano nelle serie minori norvegesi e al suo esordio assoluto il Somaliland.

Alberto Forlini