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A Pechino c’è un’altra città. Sottoterra


Pechinohttp://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_29/a-pechino-c-un-altra-citta-sottoterra-3369bdb8-a791-11e4-b182-cec9e96dbdaf.shtml

“Ci Sono circa seimila rifugi antiaerei a Pechino, scavati sotto i palazzi a partire dal 1949, l’anno della fondazione della Repubblica Popolare, Quando la Cina era Isolata e temeva un attacco Dagli« imperialisti ». Ora la Cina è La Seconda economia del mondo, ha quasi tre Milioni di milionari (in euro) e quasi 300 miliardari nell’elenco di Fortune. Ma i rifugi ci Sono Ancora e Sono diventati il «mondo di sotto» di Pechino, e centinaia di migliaia di Giovani e lavoratori migranti Vivono e inseguono i loro  sogni  con un’incredibile forza d’animo. Sono Quelli che mandano avanti l’industria dei servizi Nella Capitale della fabbrica del mondo, ma non Hanno Abbastanza soldi per Pagare l’affitto di un appartamento decente. La Loro Casa è Una Stanza senza finestre, dieci metri Quadrati, Nei Sotterranei dei grandi palazzi. Qualche sociologo li ha Chiamati «Le Formiche», ma per la gente Sono «La Tribù dei Topi». “

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Il volto macabro delle Olimpiadi a Rio


inequalityinbrazil2_wide-d240d1cde51e3f31d182de1f5e7438f6c527efd0-s900-c85.jpg“È un evento che, si dice, promuove la pace, ma il suo arrivo in questa città sta marciando verso l’esatto opposto. Migliaia di visitatori percorreranno lo stesso tragitto una volta arrivati nella città conosciuta come Meravigliosa, per le sue spiagge da cartolina e le esuberanti montagne sullo sfondo, ma pochi sapranno cosa accade quotidianamente nelle 600 favelas di Rio mentre i migliori atleti del mondo corrono, saltano e nuotano per la gloria.

Il Brasile ha, in termini assoluti, il maggior numero di omicidi del mondo. Nel 2014, l’anno in cui ha ospitato la Coppa del Mondo di calcio, 60.000 persone sono state uccise. Lo scandalo è che molte di queste morti sono state causate dalle stesse persone che avrebbero dovuto proteggere la popolazione. La sola polizia dello stato di Rio ha ucciso, nel 2014, 580 persone, il 40% in più rispetto all’anno precedente. Nel 2015, il numero è stato ancora maggiore: 645. Di queste morti, 307 sono avvenute nella città stessa e rappresentano il 20% di tutti gli omicidi che vi sono stati commessi. La maggior parte delle vittime sono giovani neri che vivono nelle favelas e in altre comunità povere.

Fino ad ora, nel 2016, il numero dei morti per mano della polizia è del 10% più elevato di quelli commessi nello stesso periodo dell’anno passato.”

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