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La peggiore strage di massa a nella storia degli Usa.


Poche ore dopo l’omicidio al termine di un concerto della giovane cantante Christina Grimmie, la città di Orlando, in Florida, torna al centro delle cronache. Omar Mateen, un americano di 29 anni di origini afgane, entra armato in un locale gay e comincia a sparare all’impazzata prendendo in ostaggio i presenti. Il bilancio è drammatico: almeno 50 morti e oltre cinquanta feriti.

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12 giugno 1929, nasceva Anna Frank.


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Il Giornale poteva regalare il diario di Anna Frank e non il Mein Kampf. Si impara molto di più sul nazismo da libri come il diario di Anna Frank ed altri che dal, Mein kamf. Inoltre, in un momento di “confusione” ideale, di perdita di “memoria”, in un momento storico dove i rigurgiti nazionalisti di stampo nazista si riaffacciano in Europa, e anche Italia non è immune da tutto questo, operazioni come quella del Giornale non vanno nella direzione di diffondere sapere critico, ma vanno nella direzione contraria.

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I colori di Elisabetta II


Elisabetta II è la regina che ha regnato più a lungo sul trono d’Inghilterra. Una regina salita al trono molto giovane e che nella sua lunga vita (è nata nel 1926) ha avuto momenti alti e bassi in quanto a popolarità tra i suoi sudditi. Elisabetta II è anche un regina in fatto di look, sempre eccentrico e originale: tutti ricordano i suoi abiti (e cappelli) tinta unita, sfoggiati in tutti i colori dell’arcobaleno.

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Amal: la storia e le speranze racchiuse nel nome di una donna araba


Ogni mattina a Jenin è il romanzo d’esordio di Susan Abulhawa, scrittrice palestinese che ha consacrato la vita alla testimonianza del conflitto arabo-israeliano

IL MESTIERE DI LEGGERE

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Ogni mattina a Jenin è il romanzo d’esordio di Susan Abulhawa, scrittrice palestinese che ha consacrato la vita alla testimonianza del conflitto arabo-israeliano. Nata da una famiglia costretta ad abbandonare la propria terra in seguito alla Guerra dei Sei giorni, Susan trascorre l’infanzia in un orfanotrofio di Gerusalemme per poi fuggire negli Stati Uniti, dove riesce a studiare e a laurearsi in scienze biomediche. Nonostante la guerra le abbia sottratto qualsiasi tipo di contatto duraturo con la propria nazione d’origine, ella si mantiene un’energica testimone degli eventi che dal 1948 dilaniano un’ormai esausta Palestina, terra di olive,  poesia beduina e seducenti melodie arabe,  le quali fanno da sfondo alle vicende che animano questo romanzo, un brulichio di colori e di persone che proiettano da subito il lettore nell’immaginario dell’autrice. Così, fin dalle prime descrizioni e dai primi ritratti, si ha l’impressione di camminare tra le viuzze polverose di Gerusalemme, di…

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Perfetti sconosciuti


Perfetti-sconosciuti-locandina.jpgVorrei parlare del film Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese che ha avuti molteplici rinoscimenti,  è ancora in programmazione a distanza d tre mesi dalla sua uscita ed ha la  certezza di essere il primo film italiano di ultima generazione che avrà un remake in molti paesi.

L’idea di base è semplice ma allo stesso tempo geniale:alcuni amici si ritrovano per un’ecissi di luna  e decidono di mettere il cellulare sul tavolo in manera tale che tutti possano vedere i segreti degli altri.
Naturalmente succede di tutto con tradimenti e rivelazioni , ma la possibiltà che non ci siano dubbi nell’amicizia e che si tratti di solo una brutta ipotesi rimane in evidenza.
Il cast è di livello.
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La Carta d’identità classica che piace ai criminali


http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2016/06/10/news/la_carta_d_identita_di_carta_che_piace_a_delinquenti_e_terroristi-141738713/?ref=fbpridentita

“L’Italia digitale marcia a due velocità. Accelera su SPID, il servizio pubblico di identità digitale, e segna il passo sul documento di identità per eccellenza. Gli italiani sono gli unici, in Europa, a viaggiare con lo stesso cartoncino degli anni 50. Certo, la carta di identità non è più compilata a mano bensì con la stampante, ma la foto è sempre attaccata con la spillatrice, o punzonata o ricoperta da una pellicola trasparente. Ci sono ovviamente gli immancabili timbro e firma. E la sicurezza? Pari a zero. Perciò le carte di identità italiane piacciono tanto ai delinquenti, che continuano a sottrarne a migliaia nelle casseforti degli uffici di anagrafe dei comuni. Le rubano in bianco, poi per i falsificatori è un gioco da ragazzi compilarle su commissione. “