Pubblicato in: CRONACA

Gli anziani nella società di oggi


anziani.jpghttp://www.arcadiaclub.com/articoli/anziani_oggi.htm

“In antiche civiltà, del tutto diverse da quelle occidentali odierne, gli anziani erano considerati fonti di straordinaria saggezza. A loro e alla loro esperienza veniva affidato il compito di guidare i giovani attraverso i pericoli del mondo. Erano apprezzati, valorizzati, rispettati. Erano una parte attiva e importante della società…

Oggi, sono solo pochi fortunati quelli che riescono ad avere una vita se non piena di soddisfazioni almeno degna di essere vissuta nonostante “l’avanzata età”… Non diamo più così tanta importanza ai loro insegnamenti, così come non ci interessa un granché di loro, al punto da spingerli (come accade in Italia) a creare un partito che li rappresenti e li tuteli.

Molti anziani hanno dato la loro vita lottando per la patria, la famiglia, per darci un futuro migliore e per tutti gli ideali su cui si fonda la nostra libertà… ma i giovani non solo non apprezzano ma a volte distruggono ciò che era stato con tanto sforzo costruito…

E’ brutto invecchiare… non hai più le forze di una volta per fare quelle cose che sei abituato a fare: essere indipendente e gestire la tua vita e i tuoi spazi come ti pare e piace. Il tuo corpo non riesce a stare dietro ad una mente attiva e forte piena di grinta e di voglia di lottare ancora… ti ritrovi a dover sempre chiedere aiuto… i figli e i nipoti hanno sempre tante cose da fare, tu sei un peso… disturbi, non si può fare niente con te in giro! Neanche andare in vacanza… e poi dai fastidio con la tua mentalità di altri tempi perché non capisci perché le ragazze d’oggi debbano uscire semi-nude a mezzanotte per tornare il giorno dopo all’alba ubriache e accompagnata da ragazzi che non ti piacciono…

Cambi abitazione, la tua famiglia ti relega in aree delimitate, ti sposta come un oggetto qua e là… vorresti essere a casa tua, o anche semplicemente in uno ospizio per non dare più fastidio a nessuno… Con le poche forze che ti restano rimani sola… Non ci sarà nessuno ad aspettarti o a farti compagnia, nessuno ti chiamerà al telefono per sapere come stai, nessuno verrà a farti visita se no per approfittare dei pochi benefici che ancora puoi offrire: piatti buonissimi fatti in casa, asilo nido gratis, prestiti senza interessi… Tu aiuti volentieri, mentre i giovani dietro di te litigano per l’eredità che lascerai…

Non lasciamo che la vecchiaia diventi un’agonia, un tormento che ti accompagna fino alla morte… Gli standard odierni ci portano a svalutare le persone dopo un certo limite d’età. La bellezza ci impone canoni per i quali “belli” si deve abbinare con “giovani” e il mondo del lavoro accetta solo “giovani con esperienza preferibilmente dai 18 ai 25 anni”. Apriamo gli occhi, gli anziani non sono qualcosa da sfruttare e poi scartare quando non ci servono più, tocca a noi valorizzare quelle persone che hanno dato i momenti migliori della loro vita per noi. Non escludiamoli dal mondo, approfittiamo della loro infinita saggezza e bontà finché possiamo, non dobbiamo permettere che i loro ultimi attimi su questo mondo siano macchiati di solitudine e sofferenza… chiamiamoli più spesso, andiamo a far loro visita, portiamoli “a spasso”, ascoltiamo i consigli che ci danno… Dopo sarà troppo tardi.”

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