Pubblicato in: CRONACA

Schiavi e caporali: le foto rubate nel ghetto sul Gargano


http://bari.repubblica.it/cronaca/2016/10/05/foto/fotografia_il_reportage_inedito_nell_inferno_di_rignano-149115164/1/?ref=HREC1-39#30
“Non avevo mai visto niente di simile, eppure ne ho visti di luoghi dove la condizione di sfruttamento dell’uomo è oltre ogni limite”. Ecco l’inferno del ghetto dei migranti di Rignano Garganico, in provincia di Foggia, nelle parole del fotografo piemontese Maurizio Faraboni, che a Rignano c’è stato pochi giorni dopo Ferragosto. Per realizzare un reportage su commissione di Fujifilm, presentato in anteprima alla fiera internazionale di fotografia Photokina a Colonia alla fine di settembre e inedito in Italia. “E’ stato mio malgrado un reportage rubato – racconta Faraboni – perché al mio arrivo a Rignano sono stato energicamente dissuaso dal fotografare la vergogna del ghetto, dove i migranti sfruttati da altri connazionali vivono in condizioni ben peggiori dei braccianti di Haiti che, in cambio di un euro o due al giorno, tagliano canna da zucchero. Sono stato costretto a fotografare in condizioni limite, senza poter mai inquadrare attraverso il mirino. E non è bastato. Qualcuno si è comunque accorto che stavo fotografando e lo ammetto: ho avuto paura”. Faraboni è fotoreporter dal 1994, collabora con ‘Gli occhi della guerra’ del Giornale ed è X-Photographer per Fujifilm “
05 ottobre 2016

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