Pubblicato in: CRONACA

Da Amatrice a Norcia a Roma, il patrimonio artistico messo in ginocchio dal sisma


amatrice.jpghttp://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/30/news/ferita_al_patrimonio_artistico_italiano-150904613/
ci sono decine di paesi trasformati in una colossale zona rossa. Come Castelluccio, cuore dei Monti Sibillini, Maltignano, Arquata, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci, Persino la Torre civica di Amatrice che aveva resistito alla scossa del 24 agosto ieri ha ceduto, crollando come la volta di Sant’Agostino, dove erano state rimosse le pale rinascimentali.
La cupola borrominiana di Sant’Ivo alla Sapienza

Il simbolo di questo patrimonio sbriciolato è la basilica di San Benedetto a Norcia.

Tutti i comuni del Maceratese segnalano monumenti distrutti o lesionati.
A Fermo inagibili anche le chiese della Misericordia, di San Zenone, dei Cappuccini, di San Francesco. A Jesi c’è stato il crollo parziale della volta di San Giuseppe mentre a Fabriano si controllano le lesioni in San Niccolò e nel Sacro Cuore. A Penna San Giovanni il campanile si è abbattuto sulla chiesa di San Giovanni, nella piazza principale del borgo.
l Duomo di Orvieto, uno dei capolavori del gotico italiano, è stato chiuso.
A Roma le preoccupazioni sono concentrate su Sant’Ivo alla Sapienza, con la cupola del Borromini che ha segnato un momento di svolta nella storia dell’architettura.

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