Pubblicato in: CRONACA

Michelle Obama, 8 anni da First Lady fashion


Non c’è dubbio, ad oggi Michelle Obama può essere considerata la First Lady d’America più glam di sempre. Nei suoi otto anni alla Casa Bianca, la Obama ha proposto infiniti look, tutti studiatissimi, che hanno rivoluzionato per sempre la figura della First Lady e influenzato i guardaroba delle signore di tutto il mondo.
Giovane e anticonformista Michelle Obama è stata anche bravissima a fare qualche strappo all’etichetta. Braccia nude (e tonicissime), orli corti e décolleté strizzato hanno fatto a rotazione la loro comparsa su Michelle.
Fra pochi giorni, dopo le elezioni dell’8 novembre, sapremo chi prenderà il posto di Michelle Obama. Melania Trump saprà essere all’altezza fashion? E Bill Clinton?

Michelle Obama, 8 anni da First Lady fashion

Pubblicato in: CRONACA

Quegli anatemi di Radio Maria pagati con i soldi pubblici.


other1013442_articolohttp://www.repubblica.it/cronaca/2016/11/07/news/quegli_anatemi_di_radio_maria_pagati_con_i_soldi_pubblici-151504699/?ref=HREC1-1

Proprio lo Stato che secondo padre Cavalcoli avrebbe scatenato “il castigo di Dio” è il finanziatore numero uno di Radio Maria. Di più: l’emittente religiosa è in cima alla lista delle radio che ricevono ogni anno un contributo pubblico. Negli ultimi tre anni di cui si conoscono le cifre, ha incassato 779 mila euro per il 2011, 730 mila per il 2012 e 581 mila per il 2013: due milioni e 90 mila euro nel triennio. Per svolgere un servizio pubblico? No, a titolo di “mero sostegno”, in base a una legge di 18 anni fa varata per sostenere le emittenti locali che però le assicura un canale privilegiato.

Ma perché questa emittente che lancia anatemi contro le istituzioni gode di un trattamento privilegiato nella distribuzione delle sovvenzioni pubbliche? La risposta è in un codicillo contenuto nella legge 448 del 1998 – al comma numero 190 dell’articolo 4, precisamente – che assegna il 10% dei contributi destinati alle radio locali alle “emittenti nazionali comunitarie”, e quel “comunitarie” non c’entra nulla con l’Unione Europea ma serve a distinguerle da tutte le altre che hanno fini di lucro. Ora, le “emittenti nazionali comunitarie” sono solo due, nel nostro Paese.

La prima è Radio Maria. La seconda è Radio Padania, la radio di Matteo Salvini, che riceve esattamente le stesse somme dell’altra. Eppure la severa relazione che la Corte dei Conti ha stilato alla fine del 2015 sulla distribuzione di questi aiuti a pioggia segnala che l’emittente leghista non solo riceve anche i contributi della Presidenza del Consiglio per le testate gestite da cooperative, ma a voler interpretare la legge alla lettera non può neanche essere considerata “nazionale”, visto che trasmette solo in nove regioni, e sulle altre arriva solo un segnale digitale Dab, captabile solo da pochissimi apparati.
Ma quali regole devono rispettare, queste due radio privilegiate, per incassare il contributo statale? Nessuna. Devono solo “essere in regola con il pagamento del canone, calcolato nella misura dell’1 per cento del fatturato annuo”. Per il resto, possono mandare in onda quello che vogliono. Non hanno alcun dovere di svolgere un servizio pubblico, perché la legge del 1998 assegnava contributi a pioggia con l’unico criterio del “mero sostegno ” all’emittenza locale. Solo per aiutarla a sopravvivere. Nel caso delle due radio “comunitarie”, però, la Corte dei Conti ha segnalato che si tratta di non di una regola generale e astratta, in base ai principi basilari del diritto, ma di una “legge-provvedimento”, stilata su misura dei beneficiari e vincolando lo Stato ad assegnare loro una quota prefissata (il 10 per cento del totale).

 

Pubblicato in: CRONACA

Mujica e “l’apologia della sobrietà”: “Chi accumula denaro è un malato. La ricchezza complica la vita”


pepe

“Usciremo dalla preistoria quando non circoleranno più armi ed eserciti”
“NON SPRECATE la vita nel consumismo, trovate il tempo di vivere per essere felici”, ha detto José ‘Pepe’ Mujica agli studenti che lo hanno incontrato l’altro ieri a Roma. Ottantuno anni, presidente dell’Uruguay dal 2010 al 2015, Mujica è in Italia per una serie di conferenze e per promuovere il libro di Andrés Danza e Ernesto Tulbovitz Una pecora nera al potere. ‘Pepe’ è diventato famoso in tutto il mondo perché da presidente rinunciò al 90% del suo stipendio e preferì continuare a risiedere nella piccola fattoria dove coltiva fiori piuttosto che nel palazzo presidenziale,

http://www.repubblica.it/esteri/2016/11/06/news/pepe_mujica_uruguay-151459188/?ref=HREC1-13

Pubblicato in: CRONACA

Firenze, Bersani angelo del fango nell’alluvione del ’66: “Fu metafora di buona politica


bersani.jpg
Tra i ragazzi che nel ’66 arrivarono da ogni parte d’Italia a spalare le strade di Firenze invase dall’Arno c’era anche l’ex segretario Pd, all’epoca quindicenne. “È un’esperienza che per quarant’anni non ho mai raccontato: a volte ci sono delle cose che ti toccano dentro e che tieni per te”, ha detto Bersani, intervenendo stamattina alla presentazione del filmato “Alluvione 1966. Da Firenze un’eco universale di solidarietà” in Santa Croce. “C’era la voglia di sentirsi utili – ha proseguito -, di prendere in mano la situazione: in quel momento la generazione che aveva fatto la guerra passava la mano a quella successiva. Ciò che avvenne dopo l’alluvione fu una metafora, anche un po’ utopistica se volete, di cosa dovrebbe essere la bella politica”.

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/10/22/news/firenze_anche_bersani_alla_presentazione_del_docu-film_sull_alluvione-150339779/