Pubblicato in: CRONACA

Storie che non hanno raccontato: la tregua di Natale del 1916


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Quella più famosa è la tregua del 1914, in cui i soldati degli eserciti nemici smisero i combattimenti e si scambiarono doni (forse anche per giocare a calcio). Ma ce ne furono anche gli anni successivi, che però gli ufficiali non volevano rendere note

Uno dei miracoli del Natale, per come viene raccontato nella sua versione oleografata, è la tregua avvenuta sui campi di battaglia durante il 1914. I soldati, lontani da casa e alla loro prima esperienza bellica, decisero di sospendere i combattimenti, dedicarsi a uno scambio di regali con i nemici della trincea accanto e, a quanto dicono, anche giocare a pallone. Divenne uno degli aneddoti simbolici più famosi, e anche un emblema della pace in tempo di guerra. Accadde solo nel 1914, secondo le ricostruzioni storiche correnti: negli anni successivi, sia a causa del peggioramento del conflitto, sia a causa della difficoltà nel trovare le risorse, le “tregue di Natale” non ci sarebbero più state.
Anche nel 1915, e pure nel 1916 ci sono state tregue natalizie. Meno famose perché tenute nascoste con la complicità dei superiori. Per non andare contro gli ordini di scuderia, sia i soldati che gli ufficiali evitarono di segnalarlo. Per questo la Storia (con la “esse” minuscola) non li ha registrati, ed è passata l’idea che “dopo il primo Natale non ci fu una replica della tregua a causa della violenza dei mesi successivi, e dell’amarezza subentrata”.

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/12/23/storie-che-non-hanno-raccontato-la-tregua-di-natale-del-1916/32418/

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