Pubblicato in: CRONACA

La satira deve colpire i forti non i deboli…


25-gennaio-la-satira-deve-colpire-i-forti-non-i-deboliLa satira è satira quando fa ridere e qui mi sembra che non ci sia proprio nulla da ridere, visto che è pieno di morti. La satira è una cosa bella, ben venga l’ironia. Ma come si fa… qui c’è soltanto del cattivo gusto. Vignetta lugubre, disumana, indegna, da rispedire al mittente.

3 pensieri riguardo “La satira deve colpire i forti non i deboli…

  1. Anche “Allah c’est la merde” non faceva ridete nessuno ed era pura idiozia, erano i tempi in cui tutti sbandieravano “je suis Charlie” e la trovavo tanto indegna e da rispedire al mittente quanto la morte che scia, ma guai a dirlo a quel tempo. Anche allora c’erano i morti e non erano solo disegnatori e intellettuali. Secondo me dobbiamo capire da che parte stare per non fare la figura degli isterici, permalosi e ridicoli. O prendiamo il pacchetto completo, oppure bisogna avere il coraggio di definire il limite di rispetto che, una volta oltrepassato, rende la satira stupidità.

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    1. Noi rispediamo al mittente queste vignette che non ci piacciono. Finisce tutto qui. Gli integralisti risposero con un feroce attentato. La differenza è questa. Potevano rispondere con la stessa arma facendo una vignetta molto brutta a loro volta. I vignettisti colpivano di matita, gli integralisti, no.

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      1. La mia domanda è: come mai ci ricordiamo di rispedire al mittente soltanto le vignette che offendono noi e non quelle che quotidianamente offendono altri? Questo a me sembra un modo tipico italiano. E poi, per quale motivo quando si osa considerare una porcata le vignette CH sull’islam viene sempre tirata in ballo la violenza e gli attentati? Considerarle vignette dementi -come peraltro la morte che scia- non significa appoggiare o giustificare la violenza. Sono dementi e basta, a prescindere dai destinatari e di come alcuni di loro hanno reagito. CH continui pure a pubblicarle per me, ma non posso evitare di chiedermi se non ci siano forme più acute di libertà di espressione rispetto a quelle di cui danno sfoggio. (Ridere della morte, sbeffeggiare, prendersi poco sul serio, questo secondo me lo fanno altri, non vignette come quelle in discussione).

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