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Che cosa vuol dire “profugo”.


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Il significato di una parola spiega il perché di molti drammi.

Il termine – di origine latina – pone l’accento sulla destinazione: “profugo” è chi fugge verso qualcosa, più che da qualcosa.

Profugo è chi cerca un nuovo posto in cui vivere: un futuro, un lavoro, una speranza, una nuova vita. Nei suoi occhi c’è la disperazione del passato, ma soprattutto il fuoco della speranza. Che, a volte, viene spento dalle onde del mare, o dall’indifferenza. Ecco perché, quando muore un profugo, non dovremmo pensare a un “povero disgraziato”, ma a un sogno spezzato.

http://www.focus.it/cultura/storia/che-cosa-vuol-dire-profugo

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Come funziona la valigetta nucleare del Presidente degli Stati Uniti?


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Il presidente americano è il commander-in-chief, cioè capo supremo dell’esercito e potrà disporre di tutto l’arsenale nucleare e conoscere i piani relativi a un’eventuale guerra atomica.

Il Presidente è infatti l’unico in grado di autorizzare l’impiego delle testate nucleari: il consenso viene fornito attraverso l’attivazione di speciali codici in suo possesso e secondo le regole di ingaggio conservate in una valigetta chiamata Football.

Si tratta della famosa valigetta in pelle nera che lo segue in ogni suo spostamento e che è custodita da team di cinque incaricati militari provenienti dalle diverse armi.

Il Presidente è l’unico a poter impartire l’ordine di attacco nucleare. Il comando deve essere confermato dal Segretario alla Difesa che non ha però alcun potere di veto: di fatto si limita a confermare che il presidente ha veramente impartito quell’ordine.
La valigetta contiene principalmente… carta.

Il documento più importante è il Black Book, un vero e proprio prontuario della guerra nucleare di 75 pagine con la descrizione degli obiettivi possibili, del loro valore strategico secondo i vari scenari e delle vittime che un eventuale attacco potrebbe causare. In alcuni casi milioni di persone.

Altri due fascicoli contengono un elenco dei luoghi sicuri dove trasferire il Presidente in caso di attacco nucleare e le procedure radiotelevisive d’emergenza per comunicare con la Nazione.

La valigetta pesa 20 kg (ha un anima in alluminio) ed è trasportata da militari che hanno un apposito addestramento per aiutare il Presidente a dare l’ordine di lancio.

Dal punto di vista pratico i “codici di attacco” sono invece riportati su un documento che il Presidente deve portare su di sè chiamato Biscuit, biscotto.
Ma che cosa succede “in quei momenti”? Il Presidente chiama il National Military Command Center (NMCC), si identifica attraverso uno dei codici contenuti nel Biscuit e ordina un attacco specifico tra quelli presenti nei documenti contenuti nella valigetta.

Pochi minuti dopo il drammatico ordine, 900 testate nucleari sono pronte ad essere utilizzate in diversi angoli del pianeta: sono dislocate in vari punti degli Stati Uniti ma anche su sottomarini e navi in navigazione negli oceani di tutto il mondo.

http://www.focus.it/cultura/curiosita/come-funziona-la-valigetta-nucleare-del-presidente-degli-stati-uniti