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I pericoli della fusione tra Monsanto e Bayer per l’Europa


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Dietro all’intenzione di mantenere saldi e in equilibrio i rapporti di forza tra Occidente e Asia, si celerebbero dei rischi non indifferenti per il mercato agricolo europeo, i lavoratori e l’ambiente stesso. Andiamo con ordine. Ci sarebbe inannzitutto un problema legato alla concorrenza. La fusione tra questi due giganti potrebbe creare infatti un monopolio con un conseguente rialzo dei prezzi. A sostenerlo è il Konkurrenz Gorup, un’associazione tedesca guidata da due avvocati. Il gruppo ha redatto un paper in cui vengono evidenziati i possibili effetti negativi di tale operazione sul mercato agricolo e fito-sanitario. L’analisi dimostra che la fusione porterebbe al controllo di quasi il 70% del cotone negli Stati Uniti da parte del nuovo gruppo. Attualmente infatti Monsanto e Bayer occupano rispettivamente il 31 e il 38% del mercato dei semi per il cotone. Il Konkurrenz Group ha messo poi in risalto come i due colossi siano concorrenti negli Usa sul mercato degli erbicidi. La fusione andrebbe dunque contro il Clayton Act, che vieta l’unione di due principali concorrenti di un determinato settore.
C’è da sottolineare poi come già la stessa Monsanto sia più volte finita nel mirino dell’American Antitrust Institute per la posizione monopolistica sul mercato della soia, del mais e appunto del cotone. Come le più basilari leggi economiche insegnano, un monopolio “falsifica” l’andamento naturale dei prezzi, che non risponderanno più ad un equilibrio tra domanda e offerta. Quando l’offerente è solo uno, infatti, come in questo caso la Monsanto-Bayer, il prezzo viene stabilito dalla stessa. I consumatori dovranno semplicemente adattarsi. In questo caso i primi a subire i danni sarebbero gli agricoltori del Vecchio Continente costretti a rifornirsi di sementi e mezzi tecnici necessari alla produzione ad un prezzo più che maggiorato.
Last but not least, vi è il problema legato all’ambiente e alla salute. Secondo il Presidente dell’Associazione italiana per l’Agricoltura Biologica, Vincenzo Vizioli, la fusione sembra pensata appositamente per “creare nuove malattie”. Ovvero ci sarebbe da una parte la produzione di nuovi pesticidi agricoli e dall’altra la vendita di farmaci per curarne gli effetti negativi sulla salute. Sia la Bayer che la Monsanto sono poi produttrici di glisofato, un erbicida ritenuto probabile agente cancerogeno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’International Agency for Research on Cancer. L’unione di queste due multinazionali sembrerebbe poi essere una più sottile strategia della stessa Monsanto per entrare nel mercato europeo. Se infatti da una parte il TTIP è praticamente fallito insieme al flop delle semine OGM, la Monsanto potrebbe così aver trovato un’altra via per l’Europa. In questo modo potrebbero essere aggirati i vincoli della Politica Agricola Comunitaria per garantire un basso impatto ambientale e per la riduzione dell’utilizzo degli OGM. L’Europa sembrava aver evitato il pericolo del TTIP, ora si staglia una nuova minaccia.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/i-pericoli-fusione-monsanto-e-bayer-leuropa-1358484.html

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28 Marzo 1939 – Fine della guerra civile spagnola. Franco al potere


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La guerra civile in Spagna (1936-1939) rappresentò un evento di fondamentale importanza nell’Europa degli anni ’30. Dal Febbraio del 1936 la Spagna era governata da un Fronte Popolare che aveva avviato importanti riforme economiche e sociali. Tale governo, tuttavia, si scontrava con l’aperta ostilità degli ambienti di destra, ed in particolar modo dell’esercito.

La sollevazione militare contro il governo legittimo cominciò nel Marocco Spagnolo nell’estate successiva. Alla testa del “pronunciamento” stava il generale Francisco Franco. La Spagna si divise in due ed una cruenta guerra civile fu il risultato di tale divisione.
La guerra civile spagnola pur rimanendo un conflitto circoscritto ad un solo paese ebbe importanti ripercussioni internazionali. Le fazioni che si combattevano, infatti, fornivano una chiara immagine dei due campi che sempre più nitidamente si andavano a definire in Europa in quegli anni: il fascismo e l’antifascismo.

Se da un punto di vista formale venne ribadita la politica del non intervento, in realtà, tutti i maggiori paesi europei si affrettarono ad inviare aiuti militari ed economici alle due parti in lotta. Mussolini ed Hitler inviarono truppe in Spagna per sostenere le forze falangiste di Franco, mentre l’esercito repubblicano venne aiutato da brigate internazionali di volontari (tra gli italiani andati a combattere la cause repubblicana ricordiamo, tra gli altri, Luigi Longo, Giuseppe di Vittorio, Pietro Nenni e Carlo Rosselli).

Dopo tre anni di guerra civile il fronte repubblicano dovette cedere. Il 28 Marzo 1939 Franco divenne il padrone incontrastato della Spagna dando il via ad una trentennale dittatura fascista.

La guerra civile spagnola provocò circa un milione e mezzo di vittime.

28 Marzo 1939 – Fine della guerra civile spagnola. Franco al potere.