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Le virtù del microcredito made in Italy


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In Italia, i destinatari del microcredito sono soprattutto artigiani e piccoli imprenditori privi di garanzie reali.

I risultati ottenuti dal settore del microcredito e della microfinanza, e in particolare i bassi tassi di sofferenza da cui sono caratterizzate le loro operazioni, ci dimostrano come sia possibile fondare un modello di business del credito sui valori della dignità, della solidarietà e della sussidiarietà.
Le aziende che ne hanno beneficiato sono state 3.800. Secondo l’analisi dell’Ente nazionale per il microcredito, sulla base di un monitoraggio effettuato per conto del Ministero del Lavoro, chi ha beneficiato di microcredito produttivo ha generato in media 2,43 posti di lavoro. Dal 2011 al 2014, il microcredito produttivo ha nel suo complesso creato oltre 34.000 posti di lavoro. Dal 2015, le sole operazioni realizzate dalle 12 banche convenzionate con ’Ente hanno generato oltre 9.200 posti di lavoro. Considerando l’intero biennio 2015-2016, e ampliando il raggio anche agli istituti di credito non collegati all’Ente nazionale per il microcredito ma direttamente connessi al Fondo Centrale di Garanzia, per il 2016 si stimano 200 nuove convenzioni per un plafond di erogazione di 700 milioni di euro. Una cifra che, nel nostro Paese, dovrebbe soddisfare l’intero fabbisogno annuo di microcredito. Considerando che ogni erogazione – per un importo massimo di 25mila euro – ha una leva sull’occupazione pari a 2,43, si dovrebbe registrare la creazione di 68mila posti di lavoro.

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E’ morto Evgheni Evtushenko, poeta contro il potere


L’unica cosa che valga sul serio è la tenerezza.Aleksandrovič-Evtušenko
Evgenij Evtušenko

Evtushenko era nato a Zima, in Siberia, il 18 luglio del 1932. Tra le figure più prestigiose della generazione seguìta alla morte di Stalin, aveva esordito giovanissimo (Gli esploratori dell’avvenire, 1952) e con il passare del tempo aveva scritto liriche ispirate alla storia recente del suo paese e all’attualità, unendo nelle sue opere la rivendicazione della libertà d’espressione e la denuncia del perdurare dello stalinismo ben oltre la scomparsa del dittatore (Gli eredi di Stalin, 1962) e scagliandosi spesso contro burocrati e carrieristi (Anche gli altri, 1962). Nel 1963 aveva pubblicato un’autobiografia che venne censurata dalla stampa sovietica.

Fra le sue opere di maggior rilievo spiccano liriche e poemi dedicati alla sua terra d’origine, la Siberia (La stazione di Zima, 1956; La centrale idroelettrica di Bratsk, 1965). Nel 1991 era stata pubblicata una raccolta dei suoi versi dal 1957 al 1990. Nel 1981 aveva scritto Il posto delle bacche, suo primo romanzo, a cui hanno fatto seguito Ardabiola (1991) e Non morire prima di morire (1995). Aveva anche diretto i film Giardino d’infanzia (1984) e Il funerale di Stalin (1990). Dal 1993 insegnava Letteratura russa all’Università di Tulsa, Oklahoma. Nel 2006 aaveva ottenuto il Premio Librex Montale.

http://www.repubblica.it/cultura/2017/04/01/news/morto_evgheni_evtushenko-161966443/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P8-S1.8-T1