Pubblicato in: CRONACA

I 50 anni dalla morte di Totò


toto

Il 15 aprile 1967 si spegneva il Principe della risata, il principe Antonio de Curtis, il grande Totò.

Non si spense a Napoli, ma a Roma, dove viveva ormai da anni, ai primi funerali celebrati a Roma, ne seguì un secondo a Napoli e un altro ancora nel suo rione, la Sanità, il 22 maggio di quello stesso anno.

Tanti gli omaggi che il Paese ha voluto tributargli, dal dolce dedicatogli dalla pasticceria napoletana Poppella, alla Zecca dello Stato che per l’occasione ha coniato una moneta raffigurante il volto del grande attore.
Il Comune di Napoli dedica all’artista per il Maggio dei Monumenti 2017 la straordinaria mostra ‘Totò Genio’ curata da Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia, che aprirà i battenti il 12 aprile, in tre importanti edifici storici napoletani, precisamente il Palazzo Reale, il Maschio Angioino e il complesso conventuale di San Domenico Maggiore.

In mostra tutto il materiale che il Principe della risata aveva custodito nel suo archivio personale e che l’associazione ‘Antonio de Curtis, in arte Totò’ rappresentata oggi da Elena Articoli, figlia di Liliana de Curtis, ha messo a disposizione dei curatori e dell’amministrazione comunale di Napoli.
All’illustre artista che Peppe Barra definisce: ‘ l’ultima vera, grande e irripetibile Maschera d’Italia; anzi, prima di Napoli e poi d’Italia’, manca ancora il suo museo. La struttura esiste, lo splendido Palazzo dello Spagnuolo al Rione Sanità, a due passi dal luogo in cui è nato l’attore, il palazzo del 1738 caratterizzato da una scala a doppia rampa che è diventato uno dei simboli di Napoli.

Il consigliere regionale dei Verdi Francesco Saverio Borrelli ha commentato a riguardo: ‘Tutto è cominciato nel 2000 quando la Regione, proprietaria dell’immobile, diede in comodato d’uso la struttura al Comune per la realizzazione di un museo dedicato al principe de Curtis, un comodato che, tra l’altro, scadrebbe nel 2025, in pratica, ben più della metà della durata del comodato d’uso è andata persa’.

Museo che fu aperto solo per poche ore nel 2010, una mattina con Liliana de Curtis, figlia di Totò, che osservava le teche ancora vuote. In seguito la struttura, ha subito il deperimento a causa di infiltrazioni ai terrazzi e la questione dell’installazione dell’ascensore e una nuova scala interna, sbagliata nei lavori precedenti. I lavori di sistemazione dovrebbero riconsegnare il museo in concomitanza dei festeggiamenti del 15 aprile 2017.

Per celebrare Totò anche uno spettacolo teatrale dal titolo ‘In Arte Totò’ con protagonista e coautore Enzo Decaro, insieme con Liliana De Curtis, che andrà in scena al Teatro Parioli di Roma il 21 aprile ed in replica in forma di reading a Napoli il 24 aprile nelle sale del Museo archeologico nazionale, nell’ambito del Festival Mann.

http://magazinepragma.com/attualita/50-anni-dalla-morte-toto/

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