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Comacchio: la nave romana emersa dalla sabbia


http://www.turismo.it/segreti-italia/articolo/art/comacchio-la-nave-romana-emersa-dalla-sabbia-id-14281/comacchio

L’archeologia è una di quelle discipline che si muove al confine tra scienza e fantasia, tra dati e supposizioni. E per questo tremendamente affascinante. Tra le storie ancora non del tutto ricostruite, anzi, ricostruite a metà, ce n’è una a Comacchio ingiustamente poco nota. Perché qui, nel 1981, è stata rinvenuta per una pura casualità la chiglia di una nave romana di epoca augustea, perfettamente conservata, con tutto il suo carico intatto. Una ‘Pompei del mare’, la cui vicenda non è ancora del tutto chiara.
Come è possibile che una nave attraversi i secoli rimanendo quasi intatta? Succede perché è stata sepolta, ricoperta dal terreno limaccioso delle valli del Delta del Po, che l’ha custodita nei secoli come un sepolcro. Naufragata dal Mare Adriatico nel quale il Po si getta con tutte le sue diramazioni, è probabilmente rimasta arenata sul basso fondale paludoso, fino a venire negli anni ricoperta dalle piene. Durante dei semplici lavori di manutenzione dei canali nella zona di Comacchio, alcuni operai hanno rinvenuto la nave. Ci sono voluti diversi anni ad estrarla dalla terra e a restaurarla. Ma soprattutto, a fare in modo che il preziosissimo carico conservatosi nei secoli potesse essere studiato e quindi esposto al pubblico.
La nave ha trovato la sua ‘casa’ nel museo della Nave Romana di Comacchio, ma di recente il nuovo Museo del Delta Antico è divenuto la sua nuova dimora. Attualmente la chiglia della nave è ancora in restauro, ma è possibile ammirare il famoso carico. Di cosa si tratta? Quello che gli archeologi hanno ritrovato a bordo ha del prodigioso. Una cambusa riccamente fornita di cibi, pentolame, piani cottura. Bottiglie di vino, casse di semi, farine, carne, pesci. Strumenti per la pesca, ancora conservati in appositi cesti. Strumenti per registrare e pesare le merci. Abiti, scarpe, indumenti precursori degli impermeabili. Si trattava evidentemente di una nave a scopo commerciale, ma il ritrovamento di alcuni capi di abbigliamento femminili e per bambini sono stati un rompicapo per gli archeologi mai risolto. L’ipotesi più probabile è che alcuni passeggeri civili si servissero della nave per avere un passaggio verso chissà quale destinazione.

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Amnesty, record di esecuzioni segrete in Cina. In America sempre meno


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Per la prima volta dal 2006 – dice il rapporto annuale di Amnesty sulla pena di morte – gli Stati Uniti non sono più nella lista dei primi cinque paesi al mondo per numero di esecuzioni capitali. Le venti condanne a morte eseguite nel corso del 2016 rappresentano il numero più basso dal 1991 ed è inferiore della metà rispetto al 1996 e di cinque volte rispetto al 1999. Con l`eccezione del 2012, quando è rimasto uguale, il numero delle esecuzioni continua a diminuire di anno in anno dal 2009. Ma alla fine del 2016, nei bracci della morte si trovavano ancora 2832 detenuti in attesa dell`esecuzione.
Se da un lato il dibattito sulla pena di morte sta chiaramente cambiando direzione, la diminuzione delle esecuzioni si deve anche alle dispute legali sui protocolli d`esecuzione e ai ricorsi sull`origine delle sostanze usate nell`iniezione letale. L`esito di questi ricorsi potrebbe però produrre un nuovo picco di esecuzioni, a partire dall`Arkansas nel mese di aprile, con sette esecuzioni previste in 10 giorni.
La Cina invece continua a essere al primo posto e ogni anno vengono messe a morte migliaia di persone ma le esecuzioni sono segrete. Un`approfondita ricerca sulla Cina, pubblicata insieme al rapporto di Amnesty, evidenzia il modo in cui le autorità di Pechino tengono segreto lo scioccante livello di esecuzioni, nonostante proclamino continuamente che sono in corso passi avanti in direzione della trasparenza.
La Cina è una completa anomalia nel panorama mondiale della pena di morte, non in linea con gli standard internazionali e in contrasto con le ripetute richieste delle Nazioni Unite di conoscere il numero delle persone messe a morte.

http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2017/04/11/news/amnesty_record_di_esecuzioni_segrete_in_cina_in_america_sempre_meno-162708936/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P22-S1.6-T1