Pubblicato in: CRONACA

Venezuela, la repressione sempre più dura, i morti salgono a 34 il blindato investe i manifestanti


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Giovedì, giornata nazionale di mobilitazione studentesca, la repressione dalle strade è arrivata fin dentro le università. Un leader studentesco, José López, è stato ucciso mentre partecipava a un’assemblea nel suo campus, nella città di El Tigre, nella regione orientale di Anzoátegui. Alcuni civili armati – dei famigerati «colectivos», il braccio armato del regime — si sarebbero infiltrati tra gli studenti. «Uno dei presenti lo ha avvicinato e gli ha sparato diverse volte prima di scappare in sella a una motocicletta”, ha spiegato la Procura in una nota. Salgono così a 34 le vittime di un mese di proteste. All’ Università Centrale del Venezuela, il più importante ateneo pubblico del Paese, gli agenti hanno sparato gas lacrimogeni contro centinaia di studenti. Tensione anche negli atenei di altre città, come l’Università Bicentenaria di Aragua, dove molti manifestanti sono stati colpiti da granate lacrimogene sparate ad altezza d’uomo e pallettoni di gomma.
Un gruppo di studenti dell’Università cattolica di Caracas è marciato fino alla sede della Conferenza episcopale per consegnare ai vescovi un messaggio per Papa Francesco, «deve sapere che ci stanno picchiando e ci stanno uccidendo».
La mobilitazione studentesca è arrivata all’indomani di una delle giornate più sanguinose. Le violenze più gravi sono avvenute a una manifestazione antigovernativa a Las Mercedes, quartiere alla periferia est di Caracas, dove la Guardia nazionale è intervenuta con cariche e lacrimogeni contro i cortei di manifestanti che hanno lanciato bottiglie molotov. Qui è stato ucciso un manifestante di 17 anni, Armando Cañizales, colpito al collo da un proiettile. «Stava per diplomarsi, faceva il musicista e voleva iscriversi a Medicina all’università come sua mamma», ha twittato il deputato José Manuel Olivares , rimasto pure lui ferito lunedì scorso mentre partecipava a un corteo a El Paraíso, nel cuore della capitale. Tra i 300 manifestanti feriti negli scontri anche il vicepresidente dell’Assemblea Nazionale, Freddy Guevara, colpito da un lacrimogeno alla caviglia. Un altro dimostrante è stato arso dalle fiamme generate dall’esplosione di una moto della polizia.

http://www.corriere.it/video-articoli/2017/05/04/venezuela-blindato-investe-manifestanti/a58ca7ee-30dc-11e7-a448-9b138eb1814c.shtml

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