Pubblicato in: CRONACA

Assassinata Miriam Rodriguez, la “madre” attivista per gli scomparsi


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L’esecuzione mercoledì sera, nel giorno dedicato alla festa della mamma. La donna è stata crivellata nella sua abitazione di San Ferdinando, nel Tamaulipas. Nel 2012 sua figlia fu rapita: i resti ritrovati in una fossa due anni dopo. Da allora coordinava le famiglie che denunciano la sparizione dei loro cari. Minacciata di morte dai cartelli della droga, lo Stato non è riuscito a proteggerla.
La sua associazione era stata di aiuto nel 2014 per le famiglie dei 43 studenti scomparsi nello stato di Guerrero e attualmente in Messico sono almeno 13 gli organismi dediti alla ricerca dei desaparecidos causati dal narcotraffico.
Un impegno e un esempio pericolosi e imperdonabili, agli occhi di chi nel Tamaulipas detta legge, come i Los Zetas, in un territorio che in larga parte sfugge al controllo della polizia e dell’esercito. Ma la casa di Miriam Rodriguez, più volte minacciata di morte, non poteva e non doveva essere considerata parte di quel Messico dove lo Stato si è arreso. Avamposto della società civile del Tamaulipas, avrebbe dovuto essere difeso con i denti. Invece gli assassini hanno potuto agire senza doversi misurare con il minimo imprevisto.

http://www.repubblica.it/esteri/2017/05/12/news/messico_uccisa_miriam_rodriguez_attivista_per_gli_scomparsi-165258769/?rss

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