Pubblicato in: CRONACA

Quella norma salva-bambini mai trasformata in legge


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Prevede l’obbligo di un sensore acustico sul seggiolino posteriore.

Più o meno sono passati 32 mesi, quasi mille giorni. Risale all’ottobre del 2014 la proposta di legge, presentata da Sel, in cui si chiedeva di modificare il codice della strada per rendere obbligatoria l’installazione di un sensore acustico in grado di segnalare la presenza di un bambino sul seggiolino posteriore.  La proposta, ribattezzata “salva-bimbi”, prevede di aggiungere al comma 1 dell’articolo 172 del codice della strada la frase «e dotato di un dispositivo di allarme anti-abbandono». Otto parole che consentirebbero di rendere obbligatoria l’installazione di questo piccolo sensore molto simile a quelli già presenti su tutte le automobili e che segnalano con un allarme acustico il mancato inserimento della cintura di sicurezza. Al di là del brevetto italiano, sul mercato esistono diversi dispositivi. Quello che manca, invece, è una norma che li renda obbligatori. Cosa chiesta anche da Maria Ghirardelli, medico d’urgenza-emergenza di Brescia che attraverso una petizione online su change.org ha raccolto più di 53 mila firme che intende portare al ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

 

 

http://www.lastampa.it/2017/06/08/italia/cronache/quella-norma-salvabambini-mai-trasformata-in-legge-gizjaHo1cDdHrsia87NazJ/pagina.html

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