Pubblicato in: CRONACA

Piombo in acqua e cibo già ai tempi di Neanderthal: la prova nei denti


L’intossicazione, identificata nei resti fossili da un team di ricercatori della Griffith University, risale a circa 250mila anni fa ed è probabilmente dovuta all’assunzione di alimenti contaminati o alla respirazione di fumi, se non entrambe le cose

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La ricerca ha analizzato i denti di due uomini di Neanderthal scoperti in Francia, nella Valle del Rodano, con l’obiettivo di studiare tempi di allattamento e svezzamento e variazioni climatiche attraverso elementi chimici, come bario, piombo e ossigeno, presenti negli anelli di crescita dei denti. Durante lo sviluppo fetale e infantile, ogni giorno, infatti, si forma un nuovo strato di smalto, che cattura le sostanze chimiche assorbite con cibo e acqua, fornendo una registrazione cronologica dell’esposizione a tali elementi.

I ricercatori sono riusciti anche a collegare nascita e sviluppo dei due individui con le stagioni misurando gli isotopi di ossigeno (ossia atomi dello stesso elemento, ma con diversa massa), che variano con la temperatura. Questo ha dimostrato che i Neanderthal avevano sperimentato inverni più freddi rispetto agli uomini moderni: una situazione che provocava uno stress nello sviluppo infantile durante l’inverno. Lo stesso tipo di analisi ha permesso di stabilire che uno dei due individui sarebbe nato in primavera e svezzato quando aveva circa due anni e mezzo.

 

 

 

 

https://www.repubblica.it/ambiente/2018/10/31/news/piombo_in_acqua_e_cibo_gia_ai_tempi_di_neanderthal_la_prova_nei_denti-210487666/?ref=RHPPBT-VA-I0-C4-P24-S1.4-T1

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