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Far scendere la montagna, anziché spedirla altrove: la Malesia nuova pattumiera della plastica.


Il no di Pechino di smaltire le nostre plastiche, sposta i nostri rifiuti verso altri Paesi. Dalla Thailandia al Vietnam, i nostri scarti trattati in impianti a rischio. Un’industria da 270 milioni di tonnellate che vale 200 miliardi di dollari all’anno.

 

riciclo-plastica.jpg– Da qualche parte dovevano pur finire. Alcune restano lì dove sono prodotte, in Occidente, senza che neppure gli inceneritori alla massima potenza riescano a smaltirle. Ma la gran parte, respinta alle frontiere cinesi, ha trovato sbocchi in Malesia, Vietnam, Thailandia: negli ultimi mesi questi Paesi hanno rimpiazzato la Cina come i principali centri di lavorazione degli scarti da riciclo. A volte con le stesse aziende cinesi, che per continuare a lavorare si sono trasferite oltre confine. Spesso con standard ambientali e di sicurezza ancora più bassi. Un flusso di bottiglie e cartoni cresciuto con tale rapidità che ora pure i governi del Sudest asiatico frenano: così non si può andare avanti.

L’inatteso blocco cinese  ha rivelato una crisi esistenziale del riciclo, industria che finora ha funzionato nella misura in cui dei Paesi in via di sviluppo hanno acquistato e trasformato i rifiuti prodotti e cestinati dalle famiglie occidentali. Perché funzioni domani, i Paesi sviluppati dovranno iniziare a trattarseli sempre di più in casa. Oppure, ancora meglio, a diminuire radicalmente gli scarti, puntando sul riuso e le politiche “rifiuti zero”.

 

 

 

 

https://www.repubblica.it/ambiente/2018/11/09/news/sindrome_cinese_la_malesia_nuova_pattumiera_della_plastica-211144336/

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Lettera inedita di Einstein: nel 1922 previde il nazismo..


fu scritta dopo l’assassinio da parte di nazionalisti tedeschi del ministro degli esteri Walter Rathenau, ebreo come Einstein, e dopo che la polizia aveva avvisato lo scienziato che, come amico di Rathenau, anche lui era in grave pericolo.

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“Qui si stanno preparando tempi bui, politicamente ed economicamente, ed io sono felice di andarmene via da tutto per un anno e mezzo”. Nessuno sa dove mi trovo  e pensano che io sia scomparso… Sto abbastanza bene, nonostante gli antisemiti tra i colleghi tedeschi”.

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Albert Einstein scrisse queste parole alla sorella Maya nell’agosto del 1922 prevedendo con largo anticipo quanto sarebbe successo in Germania con l’arrivo dei nazisti al potere che, nel 1938, 80 anni fa, avrebbero avviato il pogrom anti ebraico della ‘Notte dei Cristalli’, avvisaglia della Soluzione Finale in Europa.

 

 

 

https://www.repubblica.it/scienze/2018/11/09/news/lettera_inedita_di_einstein_nel_1922_previde_il_nazismo-211224799/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P9-S1.4-T1