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LA PASSIONE PER LA LETTURA SI TRASMETTE IN FAMIGLIA


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È  molto più difficile che si cominci a leggere in una famiglia dove nessuno lo fa, dove un papà o una mamma non abbiano avvolto il sonno di un bambino leggendo una storia. E, dopo, ancor di più, è complicatissimo appassionarsi alle parole scritte in case dove non ci sono libri in cui ficcare il naso. Il tema riporta a don Milani, a Mario Lodi, a Tullio De Mauro, alla presa di coscienza del fatto che la povertà non si misura soltanto a casa, a caldo, al minimo sindacale nel portafoglio, ma anche in termini di analfabetismo funzionale di ritorno: la povertà culturale si tramanda e non c’è motivo di pensare che nell’era in cui la Tv è stata sostituita dagli smartphone che nelle case sono assai diffusi  si vada a migliorare. Si calcola, infatti, che nelle case dove i due genitori leggono anche i figli nel 66,9% dei casi vengono contagiati dal virus della lettura. Invece, al contrario, in quelle in cui i genitori non leggono solo 30,8% dei ragazzi si appassiona ai libri.

Dobbiamo, dunque, ritenere che in quel dato stabile da dieci anni almeno secondo cui in una casa ogni dieci in Italia non abita neppure un libro stia una delle chiavi di lettura del problema. Se poi quel dato viene incrociato con un altro di qualche anno fa, diffuso dall’Istat, secondo cui lettori si nasce statisticamente molto di più in case in cui la biblioteca supera i 200 libri, più o meno tre ripiani di un medio scaffale, si capisce che anche in questo campo si educa spesso  – benché non siano impossibili altri percorsi – con l’esempio.

 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/la-lettura–un-vizio-di-famiglia.aspx

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Mosaico da record coi disegni dei bambini per dire stop al riscaldamento globale


In Svizzera un enorme collage composto da 125mila disegni e messaggi di bambini da tutto il mondo sui cambiamenti climatici

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L’opera è posta sul ghiacciaio dell’Aletsch ad un’altitudine di 3.400 metri vicino allo Jungfraujoch nelle Alpi svizzere e supera il precedente record mondiale di cartoline giganti. Il mosaico, di 2.500 metri quadrati, è stato posato sulla neve per promuovere un movimento internazionale giovanile per il clima in vista della prossima conferenza globale sul clima (Cop24) in Polonia.

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https://www.avvenire.it/multimedia/pagine/mosaico-bambini-clima-svizzera