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Viviamo in tempi difficili per la cultura e per la scienza


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Viviamo una realtà che è sotto gli occhi di tutti, ma non per questo ancora compresa a fondo. Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia ci circonda come mai ha fatto in precedenza: non è certo avvenuta grazie a qualche magica alchimia ma è il risultato di anni di ricerche, costate miliardi di euro di investimenti e migliaia di persone coinvolte nello sviluppo. Eppure le tendenze anti-scientifiche sono in costante e continua crescita, paradossalmente veicolate proprio attraverso mezzi che alla scienza e alla ricerca devono tutto, in primis la loro esistenza, dal cellulare ai personal computer.

La deindustrializzazione sistematica dell’Italia è il filo conduttore della storia italiana dagli anni Sessanta in poi, assieme al sempre più marcato disinteresse della grande industria per la ricerca. È ben possibile che i nostri governanti decidano che l’industria e la ricerca italiana debbano avere un posto sempre più secondario e che il Paese debba lentamente scivolare verso il Terzo Mondo: in fondo i brevetti si possono sempre comprare dall’estero e i prodotti ad alta tecnologia si possono importare.

Ecco come i disinvestimenti in ricerca avranno, e stanno avendo, conseguenze economiche effettive quando i brevetti, milionari, dovranno sempre essere acquistati da altri e mai prodotti da noi. Senza contare il costo di formazione delle eccellenze italiane, che poi questi brevetti li vanno a produrre in altre Nazioni, le quali accolgono a braccia aperte i nostri famosi “cervelli in fuga”, costati allo Stato migliaia di euro in istruzione e regalati ad altri Stati a costo zero. Gli scienziati, da soli, non possono nulla, senza una politica autorevole che alimenti e investa nella cultura, a partire dalla disastrosa condizione delle scuole fino ai necessari investimenti in università e ricerca.

Un Paese in declino economico, culturale e sociale – ed ognuno di questi ambiti è strettamente interconnesso con l’altro – che non rispetta e non valorizza le arti che lo hanno reso degno di essere amato, che futuro può avere?

 

 

 

https://www.huffingtonpost.it/alessio-traficante/viviamo-in-tempi-difficili-per-la-cultura-e-per-la-scienza_a_23593376/