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Catture accidentali: il mare si sta svuotando.


reti

Ad essere maggiormente esposti alle catture accidentali sono i pesci cartilaginei, categoria a cui appartengono squali, razze e chimere. Delle 86 specie presenti nei nostri mari, la metà sono a rischio a causa della pesca intensiva di tonni e pesci spada, anch’essi in diminuzione a causa della pressione sugli stock ittici. Le reti a strascico sono la principale causa delle catture accidentali. A questi danni si aggiungono quelli causati dai palangari, lenze lunghe anche decine e metri. Secondo le stime, il 10-15% dei pesci catturati in questo modo sono proprio squali pelagici.A essere danneggiate da questi metodi di cattura sono anche le specie commerciali: molto del pescato risulta essere non idoneo alla vendita perché non conforme agli standard; è il caso di pesci troppo giovani o di quelli danneggiati durante la cattura.  Ogni anno la metà dei pesci pescati non viene commercializzata perché non rispetta i criteri.

 

 

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