Pubblicato in: CRONACA

I fatti del 2018: Macerata le radici dell’odio sovranista


La tentata strage del neofascita-leghista Luca Traini è il simbolo di un Paese in cui il desiderio di vendetta prevale su quello di giustizia. Un Paese in cui il ministro dell’Interno soffia quotidianamente sul fuoco della rabbia sociale. Dove non mancano soldati pronti a immolarsi per una nazione di soli uomini bianchi.

luca_trani.jpg

È questo il fatto di cronaca che trasforma Luca Traini in giustiziere della patria. La sua è stata un’azione di guerra nel centro di Macerata. Guerra allo straniero. Una guerra che quotidianamente si combatte con parole impregnate di odio, rabbia, razzismo. E che a Macerata hanno trovato il pretesto ideale e il militare impavido per tramutarsi in azione. La tentata strage compiuta da Traini é il momento in cui la narrazione sovranità e neofascista si saldano nel gesto criminale venduto dall’autore come prodotto di una vendetta di un singolo. In realtà la caccia allo straniero messa in pratica dal Lupo è molto di più: c’è un filo nerissimo che lega i fatti di Macerata con il cinismo xenofobo che scorre ormai sulla superficie di un Paese indifferente. Questo legame solo apparentemente invisibile non può essere processato nelle aule di un tribunale, avrebbe bisogno di essere contrastato sul piano politico. Perché è materia politica

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/12/27/news/macerata-burning-le-radici-dell-odio-sovranista-1.329980

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...