Pubblicato in: CRONACA

Conoscere la verità sul nostro passato


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La cattura di Battisti ha ridestato l’attenzione sui 50 terroristi rossi e neri rifugiati all’estero.

Un impulso a colmare i troppi vuoti dell’oscura Storia di quel periodo di sangue, al di là delle oramai vetuste recriminazioni tra ‘rossi’ e ‘neri’ che ancora oggi appesantiscono, seppur a minore intensità rispetto al passato, il dibattito politico.

Alessio Casimirri, ex br condannato all’ergastolo per la strage costata la vita agli uomini della scorta di Aldo Moro.Oggi Casimirri, che deve scontare sei ergastoli, è in Nicaragua, nella sua capitale Managua per l’esattezza, dove gestisce un ristorante di pesce. Qui gode della protezione dei governi sandinisti e ha sposato una donna nicaraguense ottenendo così la cittadinanza. Sempre a Managua trovò rifugio anche Manlio Grillo, ex di Potere Operaio, condannato per il rogo di Primavalle – in cui morirono i fratelli Mattei – insieme con Achille Lollo, scappato invece in Brasile: la loro condanna a 18 anni è caduta in prescrizione. Certo è che la “colonia” più nutrita di terroristi riparò in Francia dove poté godere della “dottrina Mitterrand”. Ne fa parte Giorgio Pietrostefani, al quale Parigi concesse la protezione giuridica, sottraendolo a 22 anni di carcere a cui è stato condannato per essere stato il mandante dell’omicidio Calabresi. Sempre Oltralpe scappò Enrico Villimburgo, condannato all’ergastolo nel processo Moro ter e per gli omicidi Bachelet, Minervini, Galvaligi. E anche due altre brigatiste di spicco come Simonetta Giorgieri e Carla Vendetti, della colonna toscana, hanno riparato sull’altro versante delle Alpi. Così come Sergio Tornaghi, 59 anni, legato alla colonna milanese “Walter Alasia”. L’ex br Marina Petrella fu invece salvata dall’estradizione dall’ex presidente Nicolas Sarkozy per motivi umanitari.

Alvaro Lojacono, accusato anche dell’uccisione di un giudice oltre che per la sua partecipazione alla strage di via Fani, è diventato invece cittadino svizzero, dopo periodi di latitanza in Brasile e Algeria e non è estradabile. Tra i nomi di destra spicca quello di Delfo Zorzi, ex Ordine nuovo, assolto dalle accuse in relazione alle stragi di piazza Fontana a Milano e di piazza della Loggia a Brescia. Vive in Giappone, con un nome nuovo, e lavora nell’import export nel campo della moda. L’ex Nar Vittorio Spadavecchia invece si trova a Londra, dove fa l’imprenditore: è stato condannato a 15 anni di carcere per diversi reati, ma la giustizia inglese ha rigettato la richiesta di estradizione.

 

 

 

https://www.huffingtonpost.it/2019/01/14/tutti-in-italia-per-conoscere-la-verita-sul-nostro-passato_a_23642294/