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Cent’anni dall’eclisse di Sole che diede ragione ad Einstein


Il fatto si verifica il 29 Maggio del 1919. Ma verrà riportato dal Times solo il 7 Novembre successivo, con un titolo che comunque susciterà grandissimo clamore: “Rivoluzione nella scienza / Nuova teoria dell’Universo / Sovvertite le idee di Newton”. La nuova teoria era quella della relatività di  Einstein, che aveva avuto una prima straordinaria conferma sperimentale da un’eclisse di sole verificatasi appunto il 29 Maggio di quell’anno.
Fino ad allora la teoria di Einstein veniva semplicemente discussa e postulata senza alcun esperimento concreto che la potesse confermare, ed ovviamente questa assenza di verifiche sperimentali ne aveva fatto l’oggetto di infinite discussioni improntate ad un diffuso scetticismo da parte del mondo accademico e scientifico più tradizionale.
Ma nel Maggio 1919 l’astronomo inglese sir Arthur Eddington (1882-1944) ebbe l’idea di tentare una prima “misurazione” sperimentale della teoria di Einstein, approfittando di un’eclisse di Sole.

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Se la teoria della relatività era esatta, la massa del Sole avrebbe dovuto “incurvare” la luce proveniente dalle stelle più lontane dalla Terra.
Se così fosse sarebbe bastato misurare la posizione di una stella nel momento dell’eclisse, ovvero quanto la massa del Sole si frappone fra la stessa stella e la Terra, e quindi verificare successivamente la posizione della stessa stella quando il Sole si trova invece dall’altra parte del pianeta (e non interferisce più con la propria massa fra la Terra e la stella)Per studiare l’eclisse Eddington si reca nella Isole Principe di fronte alla Nuova Guinea. Da qui misura la posizione della stella prescelta durante l’eclisse, ed invia un telegramma ai suoi collaboratori in Europa con una sola parola “Speriamo”.
Al suo ritorno in Inghilterra, dopo alcuni mesi, confronta la lastra fotografica della stella durante l’eclisse, con quella della stessa stella ripresa successivamente quando il Sole non si trovava più fra la Terra e quella porzione del firmamento. Dal confronto appare evidente che la deviazione della luce si è verificata. Einstein aveva ragione. Il risultato dell’osservazione viene presentato ad una riunione congiunta della Royal Society e della Royal Astronomical Society il 6 Novembre 1919. Il presidente della stessa Royal Society al termine dell’esposizione, J.J. Thomson, non si tratterrà dall’affermare che “Questo risultato è una delle conquiste più alte del pensiero umano”.
Il giorno dopo il Times riporterà con enfasi la notizia, ed il 28 Novembre ospiterà un articolo dello stesso Einstein che illustrerà per la prima volta in termini divulgativi la sua teoria della relatività.

 

http://www.telesanterno.com/29-maggio-1919-uneclisse-di-sole-da-ragione-ad-einstein-0529.html

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Il simbolo della Primavera di Praga


La morte del giovane praghese dopo tre giorni di agonia. Si era dato fuoco per protestare contro l’invasione sovietica nella sua città.Il 16 gennaio 1969  nella Piazza San Venceslao.

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Jan Palach si ribellò con la reazione più drammatica, trasformandosi in una torcia. La torcia n.1. Si immolò per lanciare un grido nell’Europa che guardava l’esperienza – repressa militarmente dalle truppe dell’Unione Sovietica e delle nazioni che aderivano al Patto di Varsavia – di una nuova speranza per un intero popolo. Una generazione aveva visto infrangersi il sogno di una Patria differente, costruita su una comunità nazionale più propensa al pluralismo e alle libertà di espressione.Lui si liberò dal totalitarismo e dall’oppressione dei popoli a costo della vita, anticipando il primo segnale di cedimento dei regimi comunisti dell’est Europa. Poi arrivarono il 1989, il crollo del Muro, l’insurrezione di Piazza Tienamen. A Praga la rivoluzione fu di velluto. E Jan poté così riposare in pace.

 

 

https://www.ilmamilio.it/c/comuni/4945-19-gennaio-1969-il-paesaggio-pietrificato-dell-europa-in-nome-di-jan-palach-video.html