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Morire di speranza.


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Tentavano di portare, nell’incognita di quel viaggio, un pezzettino di passato ancora con sé. Per non scomparire. Insegnando che si può morire con la speranza ancora addosso. Il corpo di un ragazzo con in tasca  un sacchetto di terra del suo paese, l’Eritrea; quello di un altro, proveniente dal Ghana, con addosso una tessera della biblioteca; i resti di un bambino che veste ancora un giubbotto la cui cucitura interna cela la pagella scolastica scritta in arabo e in francese. Sono i corpi delle vittime del Mediterraneo, morti nel tentativo di arrivare nel nostro paese su barconi fatiscenti. A molte di queste vittime è stata negata anche l’identità.

“Naufraghi senza volto”, di Cristina Cattaneo racconta, attraverso il vissuto di un medico legale, il tentativo di un Paese di dare un nome alle vittime dimenticate da tutti, i corpi degli immigrati, e come questi più eloquenti dei vivi, testimonino la violenza e la disperazione del nostro tempo.

L’emergenza umanitaria di migranti che attraversano il Mediterraneo ha restituito alle spiagge europee decine di migliaia di cadaveri, oltre la metà dei quali non sono mai stati identificati. E’ il vissuto dei 368 migranti morti il 13 ottobre 2013 a poche bracciate da Lampedusa, mentre il loro barcone è colato a picco intrappolando quasi tutti.  A osservare il barcone, portato all’asciutto, appare come un’arca che non ha saputo proteggere il carico di vite e di sogni perduti

 

 

 

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/i-fantasma-del-mediterraneo

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La terza grande industria italiana.


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Incredibili i numeri del gioco d’azzardo in Italia divenuto un vero e proprio marchio, una società enorme, e definito come la terza grande industria nostrana dopo Eni e Fiat. Al vertice della catena troviamo Sistema Gioco Italia, fondata nel 2012 e che raggruppa l’80% di costruttori italiani di slot. Dall’altra invece l’Associazione Concessionari Apparecchi da Intrattenimento fondata nel 2006 da un gruppo composto da BNL, Sogei, Olivetti, Alenia, Mael, Federazione italiana tabaccai e Cni.

La filiera italiana  rappresenta oltre il 15% del mercato europeo, il 5% del mercato mondiale e il 23% del mercato relativo al gioco online.I numeri, da capogiro, non finiscono qui. Se si pensa agli addetti ai lavori e alle figure professionali che orbitano intorno a questo mondo (dipendenti dei concessionari, dei gestori e dei produttori di macchine, rappresentanti e installatori, lavoratori dell’indotto e forza lavoro nei punti di vendita per la coordinazione dell’attività di gioco) si arriva ad un impegno complessivo di circa 150.000-200.000 persone. La cui posizione è ora messa a serio repentaglio dall’approvazione del Decreto Dignità, che prevede il divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo.

La spesa complessiva lorda per il gioco nel 2016 era stata di 96 miliardi di euro (ai quali però occorreva sottrarre 77 miliardi di vincite pagate per determinare la spesa netta) con ben 9 miliardi andati sotto forma di gettito erariale allo Stato.

Lo scorso anno è stato ancora di crescita: la spesa lorda complessiva ha sfondato il muro dei 100 miliardi di euro (facendo registrare un +4.6% rispetto al 2016) dove a farla da padrone sono sia gli apparecchi da intrattenimento e dalle video-lotterie, che da soli raggiungono i 48.5 miliardi di euro complessivi, che il comparto online.

 

https://www.quotidianodigela.it/lindustria-del-gioco-dazzardo-in-italia-un-vero-e-proprio-brand/

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Buon compleanno, Popeye.


 

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Era il 17 gennaio 1929 quando faceva il suo esordio assoluto Popeye, un apparentemente burbero marinaio gentile, capace di diventare estremamente forte e di proteggere i più deboli ingurgitando i portentosi spinaci.Firmato dal fumettista Elzie Crisle Segar, quello che da noi è conosciuto come Braccio di Ferro è riconoscibile da giovani e non più giovanissimi: vestito da marinaio con immancabile cappellino, braccio muscoloso con ancore tatuate, pipa in bocca e viso caratterizzato dall’occhio guercio. E poi, nonostante il corpo mingherlino rispetto al rivale Bruto, la capacità di aiutare i più deboli per difenderli dai soprusi dei prepotenti.

Dal suo debutto, Popeye si è imposto in tantissimi media: dal fumetto al cartone animato, passando per il film al cinema del 1980 in cui fu il leggendario Robin Williams, diretto da Robert Altman, a dare le fattezze in carne e ossa al celeberrimo marinaio. Popeye è divenuto un vero e proprio fenomeno sociale, al punto che in giro per il mondo ci sono diverse statue dedicate al personaggio. Alcune delle più note si trovano in Texas e Arkansas – fu il modo dei coltivatori e industriali locali di ringraziare il personaggio, che portò, neanche a dirlo, a un boom per il mercato degli spinaci.

 

 

https://www.spaziogames.it/buon-compleanno-popeye-braccio-di-ferro-compie-90-anni/