Pubblicato in: CRONACA

Venezuela, anatomia di un fallimento.


venezuela

Il rapido fallimento del Bolivar «forte», che aveva eliminato cinque zeri alle banconote di Caracas, ha portato alla stampa di nuovi tagli da 5mila, 10mila e 20mila bolivar. Secondo la Caritas se nel 2014 una persona con il suo salario minimo poteva comprare 4 cartoni di uova a inizio 2019 non può permettersi nemmeno un cartone di due dozzine di uova. La caduta della produzione petrolifera è impressionante. In alcuni mesi del 2018 al largo delle coste venezuelane c’è stata un ingorgo di 80 petroliere all’ancora, molte delle quali non possono accedere ai porti per mancanza di personale nelle banchine. Decine di milioni di barili sono «stoccati» nei depositi in attesa di essere caricati. Molti i giacimenti chiusi con la produzione che in un anno è crollata di oltre il 50%, un dato accelerato dalla chiusura degli impianti Pdvsa (Petroleos de Venezuela) nei Caraibi. Ancora ad agosto del 2015, secondo dati dell’Iea (International Energy Agency) la produzione di greggio venezuelana è stata di 2,4 milioni di barili al giorno. A ottobre del 2018 questo valore si era quasi dimezzato a un livello di 1,4 milioni di barili.Data questa situazione generata dal Chavismo e da politiche populiste fuori controllo che hanno distrutto le basi produttive del Paese, si calcola che il 91% della popolazione venezuelana viva al di sotto della soglia di povertà e il 65% al di sotto di una soglia di estrema povertà. Secondo Amnesty International in Venezuela c’è carenza dall’80 al 90% delle forniture di medicinali, la metà degli ospedali non è operativa e c’è stato un calo del 50% del numero dei medici nei preside sanitari pubblici.L’Onu stima che i venezuelani che hanno lasciato il Paese raggiungeranno, nel corso del 2019, l’impressionante cifra di cinque milioni (un sesto della popolazione). La disoccupazione a fine 2018 ammontava al 34% della forza lavoro di circa 14milioni di persone. Il problema è che chi lavora non è in grado di sfamarsi. Il salario minimo di un mese di lavoro (a giugno 2018) era di 5milioni e 200mila bolivares. Al cambio nero questa somma vale circa 1,30 euro. Con il salario minimo è possibile acquistare: due dozzine di uova oppure mezzo hamburger, oppure 300g di caffé.

 

 

https://www.corriere.it/economia/cards/i-numeri-crisi-venezuela-anatomia-un-fallimento/pil-4-anni-si-ridotto-4-volte-passando-480-miliardi-dolalri-2014-93-miliardi-stima-2018.shtml

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