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Revotree, l’agricoltura “intelligente”


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Un team di giovani ingegneri e designer ha ideato e sviluppato un sistema decisionale elettronico in grado di gestire e ottimizzare l’irrigazione dei campi. Semplice da installare e da usare, e con un costo accessibile. Il sistema è formato da una rete di sensori che forniscono informazioni sull’umidità del terreno, la temperatura e l’umidità dell’aria e un software di predizione dati, che integra le informazioni dei sensori con le previsioni meteo, aumentando l’efficienza del sistema d’irrigazione e classificando i terreni e le coltivazioni. Vengono raccolti i dati anche a livello statistico, per offrire servizi migliori.

L’installazione è facile, Si inserisce una sonda con dei sensori collegati, si installa nel terreno con una buca, come fosse un ombrellone. Pannello solare e batteria sono già installati e all’interno c’è già una SIM Card, quindi tutto si collega direttamente al cellulare tramite applicazione. Un kit già pronto all’uso, e una volta installata l’app sul cellulare si può anche capire di quanti sensori ha bisogno il proprio terreno: Un software identifica tramite Google Maps il campo, e fornisce consigli su quanti sensori installare. Poi la scelta è dell’agricoltore. Il prezzo è allettante: si parte dai 7.000 euro, dunque da una cifra accessibile per molti.E per quanto riguarda il risparmio di risorse,  si calcola un risparmio del 50% del consumo idrico, anche se per gli agricoltori la cosa importante è sapere quanta acqua dare e quando. Spesso tendono a irrigare più del necessario, o a farlo nel momento sbagliato, e questo può portare a malattie o alla morte della pianta.

 

 

https://www.lastampa.it/2019/01/29/scienza/revotree-lagricoltura-intelligente-69DL5VObe1mrB8p0HptV9I/pagina.html

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la Convenzione ONU


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“In nessun caso può disporsi il respingimento alla frontiera di minori stranieri non accompagnati”. Recita così l’articolo 3 della legge 47/17  a tutela dei minori stranieri non accompagnati.L’Italia l’ha ratificata nel maggio 1991. E’ il trattato internazionale più ratificato al mondo (196 Stati) e nella storia dei trattati internazionali, a cui tutta la legislazione nazionale deve ispirarsi. Gli Stati Uniti non l’hanno mai ratificato e questo spiega le ragioni per cui l’attuale Presidente Trump può respingere o trattenere in detenzione ragazzini in fuga dal Messico senza conseguenze legali.Non è così per l’Europa, almeno per gran parte del continente, e non è così per l’Italia che ha fatto della Convenzione  l’elemento ispiratore della legge 47. Oggi occorre dunque chiedere ai nostri politici  perché non si battono per il rispetto della legge che è alla base della civiltà del Paese. Mettere la dignità delle persone al primo posto, e rispettare le leggi, e  non servirsi  delle ragioni di un consenso di parte. Bisogna mettersi al servizio del bene comune. Non si è vincitori calpestando i diritti dei minori.

 

 

 

 

https://www.huffingtonpost.it/sandra-zampa-/salvini-si-crede-trump-ma-ignora-che-la-convenzione-onu-ci-riguarda_a_23655071/?utm_hp_ref=it-homepage

 

http://www.dire.it/28-01-2019/286285-migranti-zampa-legge-47-17-esempio-di-civilta-bene-zingaretti/

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Le piante preistoriche che ancora oggi servono a guarire


Uno dei problemi più importanti per l’uomo preistorico era individuare quali piante potessero essere commestibili e quali velenose. Per questo si osservavano gli animali e talvolta si somministrava loro le piante di cui si voleva vedere l’effetto.le donne ricoprivano un ruolo di primo piano. Mentre infatti l’uomo si occupava della caccia, esse erano dedite alla raccolta di frutti ed erbe spontanei. Furono anche le prime a coltivare i semi dando poi avvio all’agricoltura. Questa loro attività faceva sì che nelle comunità nascesse e si affermasse la figura della “donna di medicina

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Per comprendere la messa a punto di questi rimedi, bisogna immaginare l’esperienza stratificata di decine di migliaia di generazioni che ha prodotto una forma «darwiniana» di sperimentazione che l’uomo moderno non può concepire.

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Nella più completa ignoranza della chimica, l’uomo preistorico attribuiva tali proprietà alla magia, come è comprensibile.

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Di queste eredità magiche sopravvivono ancor oggi alcuni lacerti. Ad esempio, l’usanza di baciarsi sotto al vischio a Capodanno, deriva dalla credenza antichissima per cui questa pianta, crescendo sugli alberi morti, fosse capace di rigenerare e donare nuova vita.

Messico, coltivazioni di papavero da oppio nello stato di Guerrero

Anche le fiabe in cui la principessa bacia il rospo e lo fa diventare principe derivano dai reali effetti allucinogeni che l’essudato della pelle del rospo produce. Da sempre ritenuto animale magico, non è infrequente trovarlo nelle tombe antiche e, immancabilmente, nei ricettari stregoneschi.

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La palma della curiosità spetta però alla leggenda secondo cui Babbo natale viaggia su una slitta volante trainata da renne. Questo si spiega con il fatto che, ancora in area celtica, gli sciamani fossero soliti assumere, durante la festività di Yule, coincidente col solstizio d’inverno, delle sostanze psicotrope che facilitassero i loro contatti col divino. Tra queste, vi era l’urina di renna: il cervide, cibandosi del fungo Amanita muscaria – velenoso per l’uomo – ne filtrava e concentrava con l’urina il solo alcaloide allucinogeno (il muscimolo) eliminando la tossicità del fungo.

Fra le allucinazioni più frequenti durante questo rito vi era quella appunto in cui le renne cominciavano a volare tutt’ intorno, anche perché gli stessi quadrupedi, sotto l’effetto dell’Amanita, sono soliti darsi a galoppate e corse pazze senza scopo apparente.

 

 

https://www.lastampa.it/2019/01/28/scienza/cos-si-curava-luomo-delle-caverne-quelle-piante-preistoriche-che-ancora-oggi-servono-a-guarire-ufbNVPKgCEYqAeOSKhFdvM/pagina.html