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Ladri di biciclette,70 anni di un film senza tempo.


ladri

Affresco dell’Italia del dopoguerra e pietra miliare del neorealismo cinematografico italiano, 70 anni fa usciva nelle sale italiane Ladri di biciclette.
Il lungometraggio diretto da Vittorio De Sica ha raccontato storie di uomini, storie di vita vera, ed è tuttora uno dei film italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo.È il 1947. Un anno dopo l’uscita di Sciuscià Cesare Zavattini manda a De Sica un romanzo dello scrittore e pittore Luigi Bartolini dal titolo Ladri di biciclette.
Zavattini acclude una nota sulla quale espone l’idea di un film incentrato su una bicicletta rubata.
Vittorio De Sica legge il romanzo e inizia la ricerca dei personaggi per la nuova pellicola.Ladri di biciclette è un film che oggi chiameremo assolutamente low cost, a basso costo: oltre agli attori non professionisti, sul set non era presente alcun fonico e alcun truccatore.
Questo era l’intento di Vittorio De Sica: creare un film povero ma dall’alto valore cinematografico e sociale.«Il film più umano che sia mai stato girato» secondo Gabriel García Márquez, un film che ha influenzato le generazioni future di registi.
Ladri di biciclette è annoverato nella lista dei 100 film italiani da salvare.

 

 

 

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