Pubblicato in: CRONACA

Manifestazione a Roma il 9 febbraio


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Lo hanno annunciato in una nota i sindacati Cgil, Cisl e Uil. La prima risposta unitaria contro un governo che ha fatto le sue scelte senza mai confrontarsi attivamente con le parti sociali. Intanto, l’Italia è in recessione tecnica. L’economia italiana nel quarto trimestre del 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%. In base a dati provvisori, si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. Dinanzi a questi dati drammatici, la replica dell’esecutivo è stata una delegittimazione dell’Istituto nazionale di statistica che li avrebbe “taroccati”. Le ragioni di fondo della crisi specifica del nostro Paese c’erano prima e ci sono adesso. Il punto è quali misure si mettono in campo per affrontarle. Anni di cattiva politica, mancanza di investimenti pubblici e privati a partire da quelli in istruzione, scienza e tecnologia, bassi salari e una debolezza costante della domanda interna hanno costruito le condizioni attuali per cui se l’Europa cresce noi cresciamo poco, se rallenta noi andiamo in recessione.Da questo punto di vista, il governo non cambia assolutamente nulla, anzi prosegue convintamente sulla strada che il nostro Paese ha imboccato da oltre 20 anni. Il primo vero segnale di discontinuità  sarebbero stati gli  investimenti importanti su istruzione e ricerca, vere misure  innovative unite a una politica dello sviluppo altrettanto discontinua rispetto alle scelte del passato a partire dall’ambiente: risparmio energetico, manutenzione puntuale del territorio, ripopolamento delle aree interne e non certo grandi opere concepite sulla base di una idea di crescita che dobbiamo lasciarci alle spalle. E poi gli ammortizzatori sociali e le politiche attive, la previdenza e il welfare, le politiche sociali, la povertà, la sanità, l’istruzione e la pubblica amministrazione. Tutte cose evidentemente considerate secondarie nelle scelte del governo forse perché poco spendibili sul piano elettorale.Per dirla in poche ma efficaci parole: ciò che si obietta al governo Conte è la continuità sostanziale con i governi precedenti su molti versanti tra cui la riduzione dei ricorsi a intermediari dei soggetti sociali e istituzionali

 

 

https://www.huffingtonpost.it/francesco-sinopoli/perche-il-mondo-dell-istruzione-e-della-ricerca-sara-in-piazza-il-9-febbraio-e-aprira-il-corteo-di-cgil-cisl-e-uil_a_23664047/?utm_hp_ref=it-homepage