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4 treni pendolari su 10 in ritardo.


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Quasi il 40% dei treni pendolari che arrivano a Milano, Roma e Napoli è in ritardo di almeno cinque minuti. Di questi, uno su cinque arriva oltre 10 minuti dopo l’orario previsto e il 10% accumula oltre un quarto d’ora. Il 2% sono stati direttamente cancellati.  Da un’indagine su oltre 2500 treni locali in arrivo nelle stazioni di Milano, Roma e Napoli emerge un quadro desolante.Rispetto all’ultima rilevazione, che risale al 2015, la situazione è peggiorata: i treni in ritardo sono infatti aumentati del 6%. Aumentano anche i ritardi più gravi: i convogli arrivati oltre 10 minuti dopo l’orario previsto nel 2015 erano “solo” il 12%, oggi il 19%.Dall’inchiesta  si può dedurre che i pendolari più sfortunati siano quelli lombardi. Né Napoli né Roma raggiungono infatti la percentuale di ritardi riscontrata nelle stazioni di Milano: oltre la metà dei convogli (52%) arriva dopo il previsto. Di questi, il 25% dei treni è in ritardo di oltre 10 minuti e il 12% supera il quarto d’ora. Le tratte da incubo sono diverse. Sei volte su dieci la Como- Milano Centrale e la Como-Cantù-Milano Garibaldi arrivano oltre 10 minuti dopo. Da dimenticare anche la Brescia-Treviglio-Milano Centrale e la Varese-Gallarate-Milano Garibaldi. Queste due ultime due tratte – gestite da Trenord – detengono il record di ritardi oltre il quarto d’ora e, in ogni caso, non sono mai arrivate in orario.

La situazione descritta  è un elemento che si aggiunge al quadro fatto da Legambiente pochi giorni fa nel consueto rapporto Pendolaria.  In quell’occasione l’associazione ambientalista aveva lanciato l’allarme sul possibile taglio di 300 milioni alla mobilità locale a causa di una clausola di salvaguardia nella legge di Bilancio che, sostiene Legambiente, ha buone probabilità di scattare.

 

 

 

https://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/trasporti/2019/02/06/news/altroconsumo_4_treni_pendolari_su_10_e_in_ritardo_milano_maglia_nera-218377815/

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Fridays for Future


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Un’ Onda Verde attraversa l’Europa. Ogni venerdì migliaia di ragazzi si riversano nelle strade e nelle piazze delle principali città Europee per chiedere ai potenti di dare priorità alle questioni ambientali, ovvero al loro futuro. Tutto è nato da una giovane ragazza svedese, Greta Thunberg, che a fine agosto del 2018, ha deciso di manifestare da sola sedendosi con un cartello di fronte alla sede del Parlamento: “sciopero della scuola per il clima” recitava la scritta. Il suo intento è quello di scioperare finché il governo (ora diventati i governi) non prenderà una soluzione per diminuire la produzione di gas serra. Nel giro di poche settimane Greta non era più sola perché lo sciopero del venerdì è stato accolto da altri ragazzi come lei, in Belgio, in Germania, in Olanda ed è arrivato anche in Italia.

A Gennaio di quest’anno a Roma e Milano sono iniziati i primi raggruppamenti ed ogni settimana si aggiungono gruppi in ogni città. All’inizio di febbraio gli studenti mobilitati hanno raggiunto la cifra di 75 mila, lasciando presagire una presenza che non potrà più essere ignorata e destinata ad aumentare in vista dello sciopero del 15 marzo. La scorsa settimana a Le Hague si è assistito alla più grande manifestazione per i temi ambientali mai avuta in Olanda. Dall’Europa la protesta si sta espandendo in Australia ed in America dimostrando la sua dimensione globale. In contatto tramite i social network – che fanno del movimento una vera e propria rete – questi giovani stanno riscoprendo un progetto condiviso, pacifico e costruttivo. Fridays for future ha  un grande rilievo, ben più ampio dei gruppi di giovani che coinvolge direttamente, perché chiede in modo semplice e diretto un maggiore impegno dei decisori politici e perché, con la forza dell’esempio, sollecita una maggiore mobilitazione della società civile per impedire che la crisi climatica abbia esiti drammatici .

 

 

http://verdi.it/i-ragazzi-scioperano-contro-i-cambiamenti-climatici-il-fridays-for-future/?fbclid=IwAR3H2JNOFPjMBKbDygq2VdLJiHa1CxzBJeKAQcscJDSZEDztr0ZLEU4QsaY

https://www.huffingtonpost.it/edoardo-ronchi/fridays-for-future-con-greta-nella-lotta-al-cambiamento-climatico_a_23664513/