Pubblicato in: CRONACA

La Nuova Vita.


Distrutto l’edificio “Monaco”, il fortino di Pablo Escobar, uno dei più noti trafficanti di droga del mondo. Il palazzo “Monaco” di otto piani, nella città di Medellin in Colombia è stato fatto crollare con un’esplosione controllata di fronte a 1600 persone.Era il fortino di lusso del trafficante di droga Pablo Escobar ucciso dalla polizia nel 1993. Figli, coniugi e nipoti di poliziotti, politici, giornalisti dei quali il narcotrafficante ha ordinato la morte nei primi Anni Ottanta hanno partecipato alla demolizione del palazzo, che un tempo ospitava sulle sue pareti dipinti di artisti famosi e veicoli di lusso nel suo parcheggio.Non si è trattato di demolire un edificio, che era in rovina, ma di costruire un memoriale per coloro che devono essere i  veri eroi, da non dimenticare mai, affinché questo non accada mai di nuovo.

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Al suo posto verrà creato un parco chiamato “Inflexión” che sarà dedicato alle vittime del narcotrafficanteAll’interno verranno installate la scultura “La Nuova Vita” di Rodrigo Arenas Betancourt e una lapide in omaggio alle 46.612 vittime della guerra del narcotraffico nella città.

 

 

 

http://www.tusciaweb.eu/2019/02/colombia-demolito-fortino-pablo-escobar/

https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/colombia-demolito-il-fortino-del-re-dei-narcotrafficanti-pablo-escobar_3193300-201902a.shtml

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Eldorado del fracking.


La Pennsylvania, terra dei primi pozzi di petrolio e oggi eldorado del fracking, la tecnica di fratturazione idraulica inventata per spremere gas e petrolio dalle rocce del sottosuolo.  C’è ancora tanto gas e petrolio là sotto. E allora pazienza il fragore di quelle macchine infernali per sbriciolare le rocce. Pazienza se il cocktail di acqua, sabbia e agenti chimici pompati ad alta pressione sottoterra rischia di inquinare le falde acquifere. Pazienza se gli scienziati dicono che bruciando tutti quei combustibili fossili le conseguenze climatiche potrebbero essere catastrofiche. D’altra parte «non ci sarebbero fratturazioni, se gli scienziati non collaborassero. Sono i geologi a indicare dove trivellare».

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Nessuno è senza macchia, nessuno può tirarsene fuori; chi per rapacità, chi per ambizione e chi soltanto per necessità di sopravvivenza. Sono immersi fino al collo nelle contraddizioni di questa società a combustibili fossili, al punto da non accorgersi nemmeno più dello strato di catrame che soffoca le loro vite e le loro coscienze.

 

 

 

 

http://sturloni.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/02/20/l%E2%80%99america-sottosopra-ovvero-come-vendere-l%E2%80%99anima-al-diavolo-e-friggere-il-pianeta/?fbclid=IwAR0bl3C-v8viMcQIrlSku7anXhw4e0L7TW1vyBZS6b9wAK-70aRgXX6Ty78